CICLISMO E' EMOZIONE
Spesso si dice che chi non ha mai corso in bicilcetta non può capire quello che si prova, forse è vero ma è altrettanto vero che oggi transitando sul Passo Gavia, pur non avendo mai corso, abbiamo vissuto emozioni indimenticabili, la strada è stretta, epica, tanti e tanti appassionati di ogni età dai ragazzini ai nonni tutti che salgono non senza fatica, verso il GPM. Chi in bicicletta, chi a piedi chi è salito in camper ma tutti con lo scopo di applaudire ed incitare questi eroi, campioni che sfidano il freddo e la fatica in nome di qualche soldo e di tanta gloria. Il pubbico del ciclismo è diverso da quello degli altri sport pur avendo i propri idoli, non è mai un tifo contro, come spesso avviene nel calcio. Sono sicuro che se oggi Garzelli fosse in difficoltà proprio davanti ai supporter di Simoni questi non esisterebbero ad aiutarlo magari con una spinta. Pensate all'emozione che prova un appassionato al passaggio del gruppo, i battiti del cuore che aumentano in corrispondenza delle sirene delle motostaffette della polstrada, la macchina del direttore di corsa, qualche moto e poi quel fantastico rumore di catene ben oliate che si miscela con il rumore degli applausi degli sportivi. Dopo poco è la volta del passaggio delle ammiraglie che in un arcobaleno di colori in movimento rendono meno amaro, allo sportivo, la fine di questo evento durato non più di trenta secondi ma di una forza emozionale immensa. Ecco perchè questa mattina nel corso dell'avicinamento al traguardo ci siamo fermati sul Passo del Tonale e abbiamo fotografato un bellissimo cartello, come ce ne sono molti che diceva : "VIVA TUTTI" e noi aggiungiamo " VIVA IL CICLISMO".
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