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Si appresta ad affrontare la sua 16a stagione da professionista, ma ha l’entusiasmo di un ragazzino e le idee molto chiare: Stefano Garzelli sarà il 30 novembre a Chieti insieme agli altri ragazzi del Team Acqua & Sapone in occasione del primo mini-raduno stagionale.

“Cercherò di partire bene già in avvio di stagione – inizia a raccontare Stefano – con il passare degli anni infatti ho capito che la forma è meglio doverla gestire piuttosto che doverla inseguire. Non nascondo, tuttavia, che il mio chiodo fisso è il Giro d’Italia. È il palcoscenico che più amo, la corsa intorno alla quale gira tutta la mia preparazione”.

Garzelli, da mercoledì in ritiro:”Ho già in mente le tappe del Giro”

Si appresta ad affrontare la sua 16a stagione da professionista, ma ha l’entusiasmo di un ragazzino e le idee molto chiare: Stefano Garzelli sarà il 30 novembre a Chieti insieme agli altri ragazzi del Team Acqua & Sapone in occasione del primo mini-raduno stagionale.

“Cercherò di partire bene già in avvio di stagione – inizia a raccontare Stefano – con il passare degli anni infatti ho capito che la forma è meglio doverla gestire piuttosto che doverla inseguire. Non nascondo, tuttavia, che il mio chiodo fisso è il Giro d’Italia. È il palcoscenico che più amo, la corsa intorno alla quale gira tutta la mia preparazione”. Anche quest’anno la squadra dovrà aspettare l’invito per essere certa della partecipazione alla corsa Rosa, ma Garzelli non sta lasciando nulla al caso: “voglio farmi trovare pronto al 100% – riprende Stefano – per questo ho già iniziato con i primi lavori specifici. Ho la fortuna di entrare in forma abbastanza velocemente, quindi non escludo di poter fare qualcosa di buono già in primavera, stagione nella quale sono sempre andato forte.

Già alla Tirreno Adriatico la squadra si presenterà competitiva ed io proverò ad inventare qualcosa. Però, lo ripeto, la mia preparazione è finalizzata alla partecipazione al Giro. Ad inizio della seconda settimana – prosegue Garzelli – ci sono alcune tappe nervose, di mezza montagna, sulla carta molto adatte a me ed a chi, come me, vorrà tentare qualcosa: penso ad esempio alla 7a con arrivo a Rocca di Cambio o alla successiva, con arrivo a Lago Laceno; o ancora alla 10a, con arrivo ad Assisi. Sono certamente tappe per attaccanti, e cercherò di essere nel vivo della gara. E poi, a seconda di come sarà messa la corsa, si potranno presentare occasioni o possibili fughe anche nella terza settimana”.

 

A proposito della classifica, Stefano ha le idee molto chiare: “arrivando con la forma che spero di raggiungere, potrei probabilmente arrivare tra i primi dieci in classifica … ma chi se lo ricorda chi è arrivato 5° o 6° al Giro? Io stesso non saprei ricordare la graduatoria oltre il podio. Vincere una tappa invece ha un gusto particolare e resta nella memoria di tutti! Poi, è chiaro, se vengono fuori altri ipotetici obiettivi come la maglia verde .. beh si vedrà al momento. Oltre al percorso, Garzelli sembra aver studiato anche il possibile lotto dei partecipanti e, di conseguenza, dei protagonisti: “Da quel che si legge, Lampre (con Scarponi) e Liquigas (con Basso) avranno con ogni probabilità il peso della corsa sulle loro spalle – analizza Garzelli – ma credo che sarà un Giro più difficile da gestire rispetto a quelli degli ultimi anni. E questo naturalmente  andrà a tutto vantaggio di formazioni come la Acqua & Sapone, votate agli attacchi ed a caccia di tappe”.

La formazione abruzzese quest’anno ha visto l’arrivo di Ginanni: “un ottimo elemento – conclude Garzelli – spero riesca a ritrovare gli stimoli giusti. Del resto, tutta l’intelaiatura della squadra è di alto livello: c’è il giusto mix di esperienza e gioventù: abbiamo giovani interessantissimi che stanno crescendo bene: quest’anno segnatevi due nomi, Betancur e Taborre. Il primo, sebbene giovane, ha già cominciato a far vedere cosa sa fare; è già piuttosto maturo a dispetto della sua età. Taborre invece è un gran talento, ma deve credere maggiormente nei propri mezzi, deve acquisire consapevolezza. E poi credo molto in Napolitano: ha i mezzi per far bene; vien da una stagione con un po’ di alti e bassi: sono convinto che quest’anno troverà la continuità”.

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