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Sulle strade e sui tornanti severi dell’Appennino marchigiano, con la pioggia e il freddo, è Philippe Gilbert (Omega Pharma Lotto) a dominare in un finale al cardiopalma la quinta tappa della Corsa dei Due Mari da Chieti a Castelraimondo nell’entroterra della provincia di Macerata. Sui 244 chilometri di corsa (la più lunga tappa di questa edizione), il fuoriclasse belga si è lasciato alle spalle l’olandese Wouter Poels, il nostro Damiano Cunego e un drappello comprendente i superstiti della fuga di giornata (Andrey Amador e Davide Malacarne) e alcuni big (Ivan Basso, Vincenzo Nibali, Michele Scarponi e il nuovo leader della corsa Cadel Evans).

Nel corso della mattinata, una slavina ha ostruito la sede stradale dell’ascesa del Sasso Tetto: la strada è stata prontamente sgomberata dai mezzi della Provincia di Macerata garantendo la transitabilità.

Fuochi d’artificio alla Tirreno: tappa a Gilbert, maglia ad Evans

Sulle strade e sui tornanti severi dell’Appennino marchigiano, con la pioggia e il freddo, è Philippe Gilbert (Omega Pharma Lotto) a dominare in un finale al cardiopalma la quinta tappa della Corsa dei Due Mari da Chieti a Castelraimondo nell’entroterra della provincia di Macerata. Sui 244 chilometri di corsa (la più lunga tappa di questa edizione), il fuoriclasse belga si è lasciato alle spalle l’olandese Wouter Poels, il nostro Damiano Cunego e un drappello comprendente i superstiti della fuga di giornata (Andrey Amador e Davide Malacarne) e alcuni big (Ivan Basso, Vincenzo Nibali, Michele Scarponi e il nuovo leader della corsa Cadel Evans).

Nel corso della mattinata, una slavina ha ostruito la sede stradale dell’ascesa del Sasso Tetto: la strada è stata prontamente sgomberata dai mezzi della Provincia di Macerata garantendo la transitabilità.

Da Chieti la partenza è avvenuta stamane alle ore 9,31 con 155 corridori: ha dato forfait Mauro Santambrogio (Bmc Racing Team). Starter della tappa Umberto Di Primio, sindaco di Chieti.

Alle porte di Pescara (km 7) è nata la lunga azione che ha caratterizzato buona parte della tappa. Dal gruppo sono riusciti ad evadere il costaricano Andrey Amador (Movistar Team), l’ex iridato juniores di ciclocross 2005 Davide Malacarne (Ita, Quick Step), l’australiano Matthew Hayman (Sky), il tedesco Fabian Wegmann (Team Leopard-Trek) e l’olandese Jens Mouris (Vacansoleil Dcm) che hanno  accumulato 2’20” di vantaggio sul plotone dopo 13 chilometri.

Col passare dei chilometri, il gap tra i cinque di testa e il gruppo si è dilatato ulteriormente toccando i 9 minuti al km 41 (Roseto degli Abruzzi) e 11’25” all’uscita della zona rifornimento in località Comunanza.

Al km 94 (località Ripaberarda) con le prime gocce di pioggia, il quintetto in fuga si è visto calare il vantaggio a 10’40”.

Dopo 140 chilometri, il Traguardo Speciale di Sarnano (km 140) se l’è aggiudicato Wegmann davanti a Mouris, Malacarne, Amador e Hayman. Il gruppo, guidato da uomini Rabobank e Lampre-Isd è transitato con un ritardo di 10’55”.

Al Gran Premio della Montagna posto dopo 155 chilometri in cima al Sasso Tetto (la “Cima Coppi della Tirreno-Adriatico 2011 con i suoi 1455 metri di altitudine) sono transitati nell’ordine Malacarne, Wegmann, Amador e Hayman. A 2’40” Mouris che ha mollato prima dello scollinamento mentre la prima parte del plotone, forte di una trentina di unità, è transitata con un ritardo di 6’55”. Al Gpm di Camerino (km 197 – 535 metri di altitudine) con punte al 18%, Wegmann è passato davanti a Malacarne, Hayman e Amador, il ritardo del gruppo è sceso a 4 minuti. Al primo passaggio nella località di arrivo a Castelraimondo (circuito finale di 26,6 chilometri), per i quattro fuggitivi il margine è sceso a 3’05” col gruppo condotto dai portacolori della Farnese Vini-Neri Sottoli. All’uscita di Castelraimondo hanno mollato davanti Hayman e Wegmann: al comando sono rimasti Malacarne e Amador che sono transitati nell’ordine al secondo ed ultimo Traguardo speciale di giornata a Castel Santa Maria (km 222). A 30” da solo Wegmann,  Hayman a 45”. Il gruppo, guidato da Lampre-Isd e Bmc è transitato con un ritardo di 1’50”.

Sotto la spinta di Lampre e Bmc, il gruppo dei big, forte di una quarantina di unità, si è portato a 1’40” da Malacarne e Amador che all’ultimo Gpm di giornata a Gagliole (535 metri di altitudine) hanno anticipato di 15” Michele Scarponi (Ita, Lampre-Isd) e Danilo Di Luca (Ita, Katusha Team) che hanno fatto scoppiare la bagarre in avvicinamento alla vetta. Poco più dietro Ivan Basso e Vincenzo Nibali (Ita, Liquigas Cannondale), Damiano Cunego (Ita, Lampre-Isd), Cadel Evans (Aus, Bmc Racing Team) e il pluri campione italiano a cronometro Marco Pinotti (Htc Highroad). A perdere metri preziosi in questa fase di gara sono stati il capoclassifica Robert Gesink (Ola, Rabobank) e il tricolore Giovanni Visconti (Farnese Vini-Neri Sottoli).

Negli ultimi 5 chilometri Nibali e Cunego in prima persona hanno guidato l’inseguimento ai due battistrada: con tenacia Malacarne e Amador si sono difesi dalla rimonta operata da Scarponi e Pinotti.

A 2500 metri dall’arrivo Malacarne e Amador hanno insistito nella loro azione con 12” di margine sul gruppetto inseguitore, sceso a 8” al triangolo rosso dell’ultimo chilometro.

Sulla coppia al comando da quasi 240 chilometri, è piombato l’olandese Wouter Poels (Vacansoleil Dcm) che ai 250 metri ha rilanciato l’azione per anticipare il gruppetto dei big capeggiato nelle prime posizioni da Gilbert, Cunego e Di Luca. Negli ultimi 50 metri Gilbert è riuscito a piazzare la botta vincente rimontando Poels, Cunego e Di Luca.

Tempo del vincitore  dopo 244 chilometri di corsa alla media finale di 36,293 km/h. Philippe Gilbert è stato premiato da Luigi Bonifazi, sindaco di Castelraimondo mentre Cadel Evans ha ricevuto la maglia azzurra di leader della classifica generale dal commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo Paolo Bettini.

Così Philippe Gilbert, pro’ dal 2002 con 35 vittorie: “Sono qui alla Tirreno-Adriatico per accumulare chilometri in funzione della Sanremo. Negli ultimi chilometri sapevo che per vincere avrei dovuto aspettare lo sprint. Non volevo commettere l’errore di attaccare da solo a un chilometro dall’arrivo Ho pensato a tre cose pazienza espereienza e fortuna che ci vogliono in questo tipo di arrivi”. Nel 2011 Gilbert si è imposto in una tappa alla Vuelta Algarve e alla Montepaschi Strade Bianche davanti a Ballan e Cunego”

Così Cadel Evans, iridato 2009 a Mendrisio (Svizzera) e terzo lo scorso anno nella classifica finale della Tirreno-Adriatico dietro Garzelli e Scarponi: “Negli ultimi chilometri Gesink è rimasto isolato dalla squadra e la Lampre ne ha approfittato: tutto questo è andato a mio favore. Ieri a Chieti ho fatto un test per provarmi, oggi invece è stata la prima vera sfida tra i big in un finale difficile con bagnato, strappi in salita e strade strette. Per la classifica al momento non voglio fare calcoli, siamo ancora tutti vicini e aspettiamo la tappa di Macerata per gli ultimi fuochi prima della crono”.

Queste le impressioni di Damiano Cunego terzo all’arrivo: “Anche oggi c’è stata corsa dura e solo i migliori sono rimasti nel gruppo di testa. Quando è scattato Di Luca, Scarponi lo ha seguito e io mi sono riportato a ruota: stavo bene, speravo si riuscisse ad allungare, ma Evans si è riportato sotto assieme agli altri avversari. Si è così giunti uniti sotto l’ascesa verso l’arrivo: Gilbert è partito lunghissimo e pensavo potesse calare la velocità, invece ha tirato dritto fino al traguardo, non concedendo grande spazio a eventuali rimonte. Ci ho provato fino alla fine, sono andato vicino al belga, ma era troppo tardi”.

ORDINE D’ARRIVO QUARTA TAPPA CHIETI – CASTELRAIMONDO

1° Philippe Gilbert (Bel, Omega Pharma-Lotto) 244 km in 6.43’23” media 36,293 km/h
2° Wouter Poels (Ola, Vacansoleil Dcm)
3° Damiano Cunego (Ita, Lampre Isd)
4° Danilo Di Luca (Katusha Team)
5° Andrey Amador (Cos, Movistar Team) abb.2”
6° Davide Malacarne (Ita, Quick Step)
7° Tiago Machado (Por, Team Radioshack)
8° Michele Scarponi (Ita, Lampre Isd)
9° Thomas Lovkvist (Sve, Sky Procycling Team)
10° Vincenzo Nibali (Ita, Liquigas Cannondale)

CLASSIFICA GENERALE DOPO LA QUINTA TAPPA

1° Cadel Evans (Aus, Bmc Racing Team) 22.48’45”
2° Ivan Basso (Ita, Liquigas-Cannondale) a 2”
3° Damiano Cunego (Ita, Lampre-Isd) a 3”
4° Michele Scarponi (Ita, Lampre-Isd) a 5”
5° Robert Gesink (Ola, Rabobank) a 5”
6° Vincenzo Nibali (Ita, Liquigas Cannondale) a 12”
7° Philippe Gilbert (Bel, Omega Pharma-Lotto) a 23”
8° Thomas Lovkvist (Sve, Sky Procycling Team) a 27”
9° Marco Pinotti (Ita, Htc Highroad) a 27”
10° Tiago Machado (Por, Team Radioshack) a 32”

MODIFICATA LA SESTA TAPPA DA USSITA A MACERATA

A seguito delle alluvioni che hanno colpito l’interno delle Marche nel mese di febbraio è stata modificata per l’inagibilità delle strade, alcuni tratti di percorso della sesta tappa da Ussita a Macerata. Dopo l’avvio ai piedi dei Monti Sibillini attraverso la provincia di Macerata (passaggio a Tolentino e San Severino Marche e il GPM a Pietra Rossa nei pressi di Cingoli), con uno sconfinamento in provincia di Ancona per attraversare Filottrano (Traguardo Speciale), si affronteranno 3 giri di un duro circuito lungo 14,8 chilometri attorno Macerata. In particolare la salita finale sarà affrontata per 4 volte e l’accesso a Macerata avverrà attraverso le dure rampe di Borgo San Giuliano (pendenze fino al 18%).

Ritrovo a Ussita (Macerata) in Piazza dei Cavalieri alle 10,05; via volante a Visso alle 11,45 lungo la ss.209 dopo un trasferimento di 6500 metri; arrivo a Macerata in Piazza della Libertà tra le 16,00-16,30.

Domani in TV la gara sarà trasmessa in diretta su Rai Tre dalle 15.05 alle 16.20 e su Rai Sport 2 dalle 14.15 alle 16.30 e su Eurosport International dalle 15 alle 16.30.

Servizio a cura di LUCA ALO”

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