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Qualche anno fa, in una delle nostre inchieste, avevamo parlato delle numerose affiliazioni riconducibili ad un’unica entità: la Monsummanese. Stesso indirizzo mail e postale, e consigli composti da persone partenti fra loro, con la presenza in un paio di essere anche del commercialista della società.

Fatture false: a tre anni dalla nostra inchiesta, arrestato Pasqui,misure cautelati per 7 persone

Qualche anno fa, in una delle nostre inchieste, avevamo parlato delle numerose affiliazioni riconducibili ad un’unica entità: la Monsummanese. Stesso indirizzo mail e postale, e consigli composti da persone partenti fra loro, con la presenza in un paio di essere anche del commercialista della società.

Bene, oggi, a distanza di anni, un’inchiesta della Guardia di Finanza ha permesso di sgominare quella che secondo gli inquirenti è un’associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale. In carcere è finito Giacomo Pasqui, mentre altre misure cautelari sono toccate ad altri soggetti coinvolti nella vicenda tra cui l’ex professionista Elio Aggiano per il quale è scattato il divieto di dimora a Monsummano.

Secondo l’accusa, le nove associazioni ciclistiche dilettantistiche servivano per creare un giro di false fatturazioni per un importo di 4,9 milioni di euro. Sfruttando infatti le affiliazioni plurime era possibile aggirare il limite di fatturazione con regime di fiscalità agevolata. Inutile evidenziare che i 4,9 milioni di euro avrebbero consentito di allestire una ottima formazione professionistica, anziché una modesta squadra dilettantistica.

Non proviamo piacere per essere stati i primi a lanciare dubbi su queste operazioni, più che altro ci sorprendiamo di come la Federazione non se ne sia mai accorta. Il cosiddetto ”doping amministrativo” che a nostro avviso peggio di quello farmacologico, poiché va a creare un danno a coloro che vogliono cercare sponsor in maniera onesta e che devono competere con chi invece offre fatture gonfiate. Non solo, il doping chimico influisce solamente sull’aspetto sportivo, il doping amministrativo crea danni all’intero Paese.

La responsabilità della Federazione è elevata  poiché non si è mai preoccupata, neanche dopo il nostro articolo che denunciava quanto poi scoperto dalle Fiamme Gialle, di capire come stessero le cose e di intervenire eventualmente per bloccare queste affiliazioni fittizie e andare così a spegnere l’azione illecita.

E ‘immaginabile, e auspicabile, che da qui in avanti gli inquirenti controllino con sempre più attenzione la fiscalità legata alle società sportive, dilettantistiche e professionistiche con sede fiscale all’estero. Non ci sorprenderebbe se tra qualche anno ci trovassimo a commentare la notizia dell’arresto di qualche team manager.

Chissà perché il palazzo federale fa una durissima lotta al doping, mentre latita sull’aspetto fiscale ed economico? Forse tra qualche anno avremo la risposta anche a questo quesito.

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