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Il bilancio della Federazione è in rosso. Questa non è una novità, la novità è però che il piano di rientro, varato solo un anno fa dal Consiglio Federale, starebbe mestamente fallendo. Pare infatti che non possa essere rispettato e che si stia aggiungendo ulteriore passivo a quello già esistente.

La Procura federale ha deferito il vertice della squadra ciclistica Asd Ct Montemurlo Empolese Vangi per la vicenda di Eugenio Bani, il corridore junior (tra i più promettenti azzurri della categoria) trovato positivo alla gonadotropina corionica ai campionati italiani di categoria di Imola del giugno 2009 e che, dopo la positività, aveva riferito di un doping sistematico di squadra.

Dopo l'apprezzatissimo discorso fatto durante la "Sei giorni delle rose", Claudio Santi ha voluto ribadire per iscritto ai protagonisti dei prossimi campionati regionali su pista, un concetto importantissimo che dovrebbe essere chiaro a tutti, ma dato che così non è ha fatto bene a ripeterlo.

Sembra essere iniziato nel peggiore dei modi il Brixia Tour, corsa che noi già nel lontano 2006 additammo come non all’altezza della categoria professionistica. A dire il vero, per il Brixia Tour le cose non erano andate bene anche prima del via, quando infatti cioè la Struttura Tecnica aveva bocciato il percorso di una semitappa proposta dall’organizzazione a causa di alcuni passaggi ritenuti poco sicuri.

Sta continuando a fare discutere il Campionato Italiano vinto da Giovanni Visconti, in una nota il Procuratore Federale Luca Santilli fa sapere che la Federazione non ha aperto alcuna inchiesta sul corridore e sulla sua bicicletta, ma che sono solamente state fatte alcune verifiche in merito.

La “6 giorni delle Rose” edizione 2010 sta per concludersi e, come ogni anno, anche questa edizione è stata un successo. Il condottiero di questa corazzata, che da tredici anni per una settimana è sulla ribalta del ciclismo mondiale, è Claudio Santi che farcisce un’organizzazione con tutti quegli ingredienti che, secondo noi, sono indispensabili per la sopravvivenza di uno sport troppo fuori dai tempi e lontano dalla gente.

In riferimento all'articolo da noi pubblicato sul presunto utilizzo da parte di un corridore di una bicicletta motorizzata, nel corso dell'ultimo campionato italiano, la ISD - Neri, coinvolta in questa vicenda da alcune dichiarazioni di Ivano Fanini, ha precisato quanto segue:"A seguito delle dichiarazioni rilasciate da Ivano Fanini ad alcuni organi di stampa e pubblicati quest'oggi su ANSA.it..."

Una notizia clamorosa ci giunge da ambienti molto vicini a quelli federali, la Federazione Ciclistica Italiana avrebbe aperto un’inchiesta sulla bicicletta di un partecipante al Campionato Nazionale in linea. Questa indagine mira ad appurare se questo corridore abbia utilizzato l’ormai famosissimo motorino nel telaio. I sospetti federali nascerebbero dal fatto che, subito dopo l’arrivo, questo corridore ha cambiato la bicicletta.

Come accennato nel precedente articolo, ci sono giunte alcune e-mail di persone che hanno protestato per i tempi eccessivamente lunghi di chiusura delle strade in occasione del Giro Donne. Abbiamo allora deciso di andare a vedere, tappa per tappa, quanto era il distacco tra la testa della corsa, per calcolare a quanto poteva ammontare il periodo di chiusura delle strade.

Alla vigilia del Giro delle Pesche Nettarine avevamo sottolineato l’ennesima marcia indietro di Di Rocco, quando aveva concesso, fino a metà giugno, l’utilizzo delle radioline nelle gare nazionali. La marcia indietro è stata completata  il 21 giugno quando, all’indomani del Direttivo UCI, con una Delibera Presidenziale d’urgenza, è stato stabilito che sul territorio nazionale, nelle gare Elite ed Under 23 è ammesso l’uso delle radioline.