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La notizia che andremo a descrivere e a commentare ha veramente dell’incredibile, perché per comprenderla fino in fondo occorre andare indietro di un anno.

Un anno fa, infatti, il Comitato Lombardo su ben 8 comunicati ufficiali aveva scritto “Si informa, inoltre, che alle società che non effettueranno gareper un giustificato motivo (e con certificazione dello stesso) verranno sanzionate con ammenda di € 300,00 quale penale per non avere effettuato la manifestazione.” inserite in calendario,

Nonostante questa notizia fosse comparsa su 8 comunicati, dal Comitato Lombardo, solo dopo la pubblicazione del nostro articolo, si erano affrettati a fare sapere che si trattava solo di un errore di “digitazione” da parte di Giovanni Lorenzon, dipendente del Comitato Lombardo.

Errare è umano, perseverare è … Comitato Lombardo

La notizia che andremo a descrivere e a commentare ha veramente dell’incredibile, perché per comprenderla fino in fondo occorre andare indietro di un anno.

Un anno fa, infatti, il Comitato Lombardo su ben 8 comunicati ufficiali aveva scritto “Si informa, inoltre, che alle società che non effettueranno gareper un giustificato motivo (e con certificazione dello stesso) verranno sanzionate con ammenda di € 300,00 quale penale per non avere effettuato la manifestazione.” inserite in calendario,

Nonostante questa notizia fosse comparsa su 8 comunicati, dal Comitato Lombardo, solo dopo la pubblicazione del nostro articolo, si erano affrettati a fare sapere che si trattava solo di un errore di “digitazione” da parte di Giovanni Lorenzon, dipendente del Comitato Lombardo.

Nonostante le nostre perplessità sulle modalità del possibile errore di digitazione, le frasi scritte infatti non lasciano spazio a dubbi,  abbiamo voluto credere a questa versione che quindi rendeva nulla la norma citata nei comunicati, poiché frutto di un mero errore di digitazione.

Caso chiuso ? Neanche a parlarne, perché, dopo un anno, il Comitato Lombardo ha riproposto la malsana idea di andare a sanzionare quelle società che si trovano a dover modificare il calendario per un GIUSTIFICATO MOTIVO.

Per caso, avranno fatto copia-incolla del Comunicato dell’anno scorso, “sbagliato”, per così dire, da Giovanni Lorenzon ? Assolutamente no, lo hanno riscritto, con altre parole, ma lasciando invariata la sostanza, scrivono infatti:” i comunica che è stato pubblicato sul sito del CRL il calendario Ufficiale gare strada cat. Esordienti/Allievi/Juniores/Under23/Elite m-f./Paralimpico. Qualsiasi variazione o modifica, con comprovata motivazione, dovrà avvenire attraverso i C.P. territorialmente competenti e saranno soggette all’applicazioni delle sanzioni previste ed approvate dal C.D..“

Possibile che si tratti ancora di un errore di Giovanni Lorenzon ? Pur non conoscendo questo signore, stentiamo a credere che abbia potuto commettere, per il secondo anno consecutivo lo stesso errore. Crediamo quindi che questa assurda norma sia veramente frutto delle menti del Comitato Lombardo. Pensiamo ad un organizzatore che si trova a dover cancellare una gara dal calendario CON COMPROVATA MOTIVAZIONE, che si trova a dovere pagare pure un’ammenda: non c’è veramente limite al peggio.

Perché, a differenza dell’anno passato, non è stata indicata la cifra dell’ammenda ? Perché il Comitato Lombardo non ha indicato il numero e la data della Delibera di Consiglio Direttivo con la quale si approva questa regola ? Forse, perché è una regola elastica che si interpreta per gli amici e si applica per i nemici ? Non lo sappiamo, ma sicuramente questa vicenda avvalora la tesi di chi parla di un Comitato Lombardo senza né capo né coda, di un Consiglio completamente spaccato, di Consiglieri tutti contro tutti e di un Resnati che non ha saputo far fare alla regione più grande d’Italia quell’inversione di tendenza rispetto alla gestione Casati.

Non è un caso, infatti, che il Piemonte (regione confinante con la Lombardia) stia crescendo a vista d’occhio e che il Veneto (altra regione confinante) rivesta sempre di più un ruolo dominante nella geopolitica ciclistica.

Un’altra piccola perla del Comitato Lombardo: al terzo punto dell’ultimo Comunicato si legge:” VARIAZIONE CALENDARIO – Buongiorno pregasi prendere nota delle seguenti variazioni al calendario: ….”.

Perché salutare, scrivendo “Buongiorno”, e invitare a “prendere nota” della variazione trattandosi, appunto, di un Comunicato Ufficiale ? Il “Buongiorno” non viene scritto neanche in apertura del Comunicato, figuriamoci a metà (come in questo caso), e  poi non bisogna “prendere nota” poiché è il Comunicato stesso che segnala queste variazioni a chi legge.

Forse, i solerti dipendenti del Comitato Lombardo non hanno neppure voluto riscrivere nella formula corretta questa frase e si sono limitati a fare copia-incolla di una mail nella quale qualcuno li salutava (come è giusto che sia) e li invitava a prendere nota delle variazioni.

Il ciclismo non potrà mai andare bene se una regione importante come la Lombardia non riuscirà a ritrovare quella credibilità necessaria in uno sport serio come noi vorremmo che fosse il ciclismo.

Basta con la faciloneria, che era di Casati ed evidentemente è di Resnati, si scrivano  le regole (possibilmente sensate) e le si applichino per tutti, amici e nemici. In questo vogliamo spezzare una lancia a favore del Comitato Veneto, come ci ha detto l’avvocato Conte e come ci ha confermato il Presidente Bruno Capuzzo, le regole vanno applicate nella stesso modo per tutti e, se sono sbagliate, si possono cambiare, ma concedere deroghe (o applicarle a singhiozzo) è qualcosa che va contro lo spirito di uguaglianza che lo sport dovrebbe insegnare.

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