Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

Finalmente il Gran Premio Liberazione è ritornato in mano ai corridori italiani dopo la parentesi slovena dello scorso anno con Jan Tratnik. Con una poderosa azione solitaria negli ultimi tre giri è stato Matteo Trentin (Team Brilla-Pasta Montegrappa) a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro del prestigioso “Mondiale di Primavera” che quest’anno ha tagliato il traguardo delle 66 edizioni.

Tutto il gotha del ciclismo nazionale e internazionale degli under 23 è giunto a Roma per disputare il classico appuntamento organizzato dalla Primavera Ciclistica con la regia di Eugenio Bomboni. Per lo storico patron del sodalizio romano è arrivato un prestigioso traguardo: le 50 edizioni al timone organizzativo della gara.

Il via è stato dato alle 8,50 dalle Terme di Caracalla (altezza Stadio Nando Martellini).

Si è corso sul classico circuito di 6 chilometri attraverso le Terme di Caracalla, Porta Ardeatina, Porta San Paolo e lo strappo di Viale Giotto che è stato ripetuto dagli atleti 23 volte per un totale di 138 chilometri.

E’ Matteo Trentin l’eroe del 66° Gp Liberazione

Finalmente il Gran Premio Liberazione è ritornato in mano ai corridori italiani dopo la parentesi slovena dello scorso anno con Jan Tratnik. Con una poderosa azione solitaria negli ultimi tre giri è stato Matteo Trentin (Team Brilla-Pasta Montegrappa) a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro del prestigioso “Mondiale di Primavera” che quest’anno ha tagliato il traguardo delle 66 edizioni.

Tutto il gotha del ciclismo nazionale e internazionale degli under 23 è giunto a Roma per disputare il classico appuntamento organizzato dalla Primavera Ciclistica con la regia di Eugenio Bomboni. Per lo storico patron del sodalizio romano è arrivato un prestigioso traguardo: le 50 edizioni al timone organizzativo della gara.

Il via è stato dato alle 8,50 dalle Terme di Caracalla (altezza Stadio Nando Martellini).

Si è corso sul classico circuito di 6 chilometri attraverso le Terme di Caracalla, Porta Ardeatina, Porta San Paolo e lo strappo di Viale Giotto che è stato ripetuto dagli atleti 23 volte per un totale di 138 chilometri.

Alla partenza 178 atleti in rappresentanza di 27 club italiani e 10 squadre nazionali (prima partecipazione in assoluto dell’Eritrea) che hanno dovuto fare i conti con la pioggia che non cadeva, curiosamente, dall’edizione 1995.

Inevitabili le scivolate e le forature in avvio e anche durante il giro di ricognizione ad andatura controllata del circuito. Dopo sei giri ha preso corpo la fuga che ha caratterizzato gran parte della corsa in cui sono stati protagonisti l’iridato su pista Micheal Hepburn (Australia), l’albanese Eugert Zhupa e Massimo Coledan (Trevigiani Dynamon Bottoli), il rumeno Alexei Gradinaru (Hopplà Truck Mavo Valdarno), Stanislau Bazkou (Bielorussia), Lukasz Owsian (MG K Vis Norda Pacific-Polonia), il figlio d’arte Ignazio Moser (Lucchini Maniva Ski), il tricolore under 23 di ciclocross Elia Silvestri (Team Brilla Pasta Montegrappa) e Giorgio Cecchinel (Mastromarco Chianti Sensi).

I nove in fuga hanno raggiunto un vantaggio massimo di 1 minuto a 11 giri dalla fine ma negli ultimi 45 chilometri il primo a rompere gli indugi è stato Cecchinel riassorbito qualche giro dopo da Hepburn. Ai meno sei dal termine è iniziato l’assolo di Hepburn che è arrivato a guadagnare 39” prima del capolavoro magistrale firmato Matteo Trentin a tre tornate dalla conclusione.

Trentin, uscito dal gruppo grosso tutto solo, ha superato sia i fuggitivi di giornata che il battistrada Hepburn portandosi in testa staccandolo di 44” mentre a 1’02” era cronometrato il drappello superstite degli immediati inseguitori composto da Sonny Colbrelli (Zalf Desiree Fior), Eugenio Alafaci (Team Lucchini Maniva Ski Tre Colli), Mattia De Marchi (Coppi Gazzera Videa), il brasiliano Gideoni Monteiro Rodrigues (Team Brilla-Pasta Montegrappa), Kristian Sbaragli (Hopplà Truck Mavo Valdarno), Daniele Aldegheri (Mantovani Fontana), Lukasz Owsian (MG K Vis Norda Pacific-Polonia), Luke Durbridge e Alex Carven (Team Jayco-Australia).

Sul traguardo di Viale Terme di Caracalla l’urlo di gioia di Matteo Trentin che si è regalato un’importante affermazione della sua carriera divisa tra strada e ciclocross: a 59” si è classificato in seconda posizione Hepburn che ha anticipato di poco la volata del gruppetto inseguitore vinta da Colbrelli davanti a Palini e Alafaci.

L’arrivo da solo sul rettilineo finale è stato un sogno – ha commentato nel dopo gara Matteo Trentin – E’ indescrivibile la gioia che ho provato al quarto tentativo riuscendo a migliorare di posizione in posizione. Non mi aspettavo di andare così bene anche se avevo programmato un tipo di corsa del genere. Il bagnato è sempre un rischio in gare così nervose, con tante curve e saliscendi continui, così ho avuto la certezza di aver vinto solo sul rettilineo finale perché in questa condizioni di strada bagnata, se ti rilassi, fai presto a cadere. Il momento chiave è stato quando ho visto che nessuno andava a chiudere su Hepburn ed allora ho deciso di farlo da solo. Tra cadute, forature, pioggia, scatti e controscatti, la corsa è venuta dura: dietro ero comodo e potevo marcare gli avversari che si sfogavano”.

Alla felicità di Matteo Trentin si è aggiunta quella di Fausto Scotti direttore tecnico della nazionale italiana di ciclocross, presente al traguardo, che ha espresso parole di elogio per l’atleta azzurro del cross: “Sono sei anni che lo seguo ed è cresciuto bene. La squadra è tutta con lui. È un ottimo passista, un corridore possente e da qui in avanti avrà grandi potenzialità perché somiglia molto al modo di correre che aveva Andrea Tafi. Lo potremmo vedere benissimo nelle classiche del Nord e lo testimonia il lusinghiero quinto posto al recente Giro delle Fiandre per under 23”.

Matteo Trentin è nato a Borgo Valsugana (Trento) il 2 agosto del 1989 ed è uno specialista del ciclocross in cui si è laureato campione italiano esordienti primo anno nel 2003, allievi nel 2005 e juniores nel 2007. In stagione ha già vinto alla Bolghera, il Giro del Pratomagno più un’infinità di piazzamenti illustri: il terzo posto al campionato italiano under 23 di ciclocross a Roma all’Ippodromo Capannelle, il terzo nella prova di Coppa del Mondo di ciclocross a Pont-Chateau in Francia  e il quinto al Giro delle Fiandre under 23 vinto poco più di due settimane fa da Salvatore Puccio.

All’ultimo anno nella categoria under 23, Trentin ha vinto il Gran Premio Liberazione al quarto tentativo: ritirato nel 2008, 14esimo nel 2009 e settimo nel 2010.

Sono arrivato sfinito, non avevo più energie. Sono caduto al nono giro e ho dovuto spendere tanto per rientrare con i compagni di fuga. Per me è stato difficile dopo circa 100 chilometri di fuga tenere il passo di Matteo Trentin a cui faccio i complimenti” ha dichiarato l’australiano Micheal Hepburn. Il 21 enne atleta di Brisbane è attualmente il campione del mondo su pista nell’inseguimento a squadre tra gli open (a segno pure nel 2010 e da juniores nel 2009) ed è stato scoperto da Shayne Bannan 5 anni fa in occasione del campionato australiano della categoria allievi. Al Liberazione per la squadra australiana è arrivato un altro secondo posto dopo quelli ottenuti nel 2009 e nel 2010 dall’attuale professionista della Rabobank Micheal Matthews.

Ci tenevo a vincere una corsa di grande prestigio come il Liberazione. Oggi ero al terzo tentativo dopo averci provato in fuga lo scorso anno. Purtroppo ero troppo dietro quando è scattato Trentin. Un podio così non è da buttar via: ringrazio i miei compagni di squadra che hanno lavorato bene e tirato per buona parte di gara perché davanti andavano davvero forte” ha commentato con un po’ di rammarico Sonny Colbrelli: il bresciano di Casto, tra gli under 23 ha collezionato 8 vittorie (4 in stagione) e il sesto posto al mondiale australiano in linea di Geelong 2010.

Nel corso dei 23 giri in programma sono stati assegnati sei traguardi volanti: al terzo giro il Memorial Lucio Tonelli (vincitore il rumeno Alexei Gradinaru), al settimo il Memorial Sandro Organtini (a Ignazio Moser), all’undicesimo il Memorial Achille Rosati (nuovamente a Gradinaru), al quindicesimo il Memorial Gioacchino Patti (Gradinaru), al diciannovesimo il Memorial Giorgio Trippa (all’australiano Micheal Hepburn) e al ventunesimo il Memorial Gino Sala (a Matteo Trentin).

Il Gran Premio Liberazione è legato a Roma per tante ragioni dal punto di vista ambientale e sportivo – ha affermato Eugenio Bomboni al suo 50esimo Gran Premio Liberazione da organizzatore – Questa gara è un traguardo prestigioso per la carriera dei ragazzi ed ha travalicato sempre più i confini dal punto di vista della partecipazione, della critica e della gestione tattica”.

Parallelamente alla corsa degli under 23, si è svolta a fianco del traguardo di Viale Terme di Caracalla una colorita gimkana per bambini e ragazzi promossa dalla AS Roma Ciclismo che ha allestito un apposito Bike Village: “Nonostante la pioggia abbiamo ottenuto un’importantissima vittoria: quella di avvicinare i giovanissimi allo sport e al ciclismo in un contesto internazionale come il Gran Premio Liberazione a fianco dei grandi corridori. Chissà se li rivedremo fra un bel po’ di anni protagonisti sulle strade di Caracalla. Per noi è stato un grande momento di festa attirare l’attenzione dei  bambini, delle famiglie, degli sportivi e dei curiosi” ha dichiarato Lorenzo Baldesi presidente dell’AS Roma Ciclismo.

Luca Alò

ORDINE D’ARRIVO 66ESIMO GRAN PREMIO LIBERAZIONE

1° Matteo Trentin (Team Brilla-Pasta Montegrappa) 138 km in 3.31’15” media 39,195 km/h
2° Micheal Hepburn (Team Jayco-Australia) a 59”
3° Sonny Colbrelli (Zalf Desiree Fior) a 1’02”
4° Andrea Palini (Gavardo Tecmor)
5° Kristian Sbaragli (Hopplà Truck Mavo Valdarno)
6° Daniele Aldegheri (Mantovani Fontana)
7° Eugenio Alafaci (Team Lucchini Maniva Ski Tre Colli)
8° Gideoni Monteiro Rodrigues (Team Brilla-Pasta Montegrappa)
9° Alex Carven (Team Jayco-Australia)
10° Simon Casulleras Jordi (Spagna) 

ALBO D’ORO RECENTE

2000 Lorenzo Bernucci
2001 Alberto Loddo
2002 Andrea Sanvido
2003 Devid Garbelli
2004 Daniele Colli
2005 Chris Sutton (Australia)
2006 Matthew Goss (Australia)
2007 Manuele Boaro
2008 Andrea Grendene
2009 Sacha Modolo
2010 Jan Tratnik (Slovenia)
2011 Matteo Trentin

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow