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“Nuyens ? Ma chi ca**o è ?!?”. E’ con queste parole che l’inviata Rai Alessandra De Stafano ha commentato il successo del belga, non sapendo di avere il microfono aperto, proprio mentre il bravo Francesco Pancani esaltava la vittoria del portacolori della Saxo Bank.

Nulla di strano se la De Stefano non fosse una giornalista che si occupa esclusivamente di ciclismo, se Nuyens non fosse professionista da 9 anni e non avesse ottenuto 22 vittorie in carriera, l’ultima delle quali, prima del Fiandre, alla Dwars door Vlaanderen gara trasmessa da RaiSport2.

Nuyens non è sicuramente come Cancellara o Boonen, ma non è neanche un signor nessuno.

Ieri, la televisione belga ci ha offerto una novità, una piacevolissima novità. Siamo, infatti, stati proiettati a bordo di quattro ammiraglie e abbiamo potuto sentire le comunicazioni del Diesse ai corridori.  Una novità (per il ciclismo) che andrebbe riproposta in ogni gara World Tour, in particolare al Giro d’Italia dove la Rai curerà il Broadcasting.

… e Alessandra De Stefano disse:”Nuyens ??? Ma chi ca**o è ?!?”

“Nuyens ? Ma chi ca**o è ?!?”. E’ con queste parole che l’inviata Rai Alessandra De Stafano ha commentato il successo del belga, non sapendo di avere il microfono aperto, proprio mentre il bravo Francesco Pancani esaltava la vittoria del portacolori della Saxo Bank.

Nulla di strano se la De Stefano non fosse una giornalista che si occupa esclusivamente di ciclismo, se Nuyens non fosse professionista da 9 anni e non avesse ottenuto 22 vittorie in carriera, l’ultima delle quali, prima del Fiandre, alla Dwars door Vlaanderen gara trasmessa da RaiSport2.

Nuyens non è sicuramente come Cancellara o Boonen, ma non è neanche un signor nessuno.

Ieri, la televisione belga ci ha offerto una novità, una piacevolissima novità. Siamo, infatti, stati proiettati a bordo di quattro ammiraglie e abbiamo potuto sentire le comunicazioni del Diesse ai corridori.  Una novità (per il ciclismo) che andrebbe riproposta in ogni gara World Tour, in particolare al Giro d’Italia dove la Rai curerà il Broadcasting.

E proprio mentre Beppe Conti, dallo studio, e Davide Cassani dibattevano sulla tattica di gara scelta dalla Quick Step, ecco intervenire Alessandra De Stefano che con il suo tradizionale buonismo, da carie ai denti, afferma “Non litigate … ”. Forse la giornalista partenopea non ha mai visto un trasmissione calcistica, o semplicemente una trasmissione televisiva. Se c’è educazione, come c’è stata tra Cassani e Conti, crediamo che non sia affatto un peccato avere una discussione anche animata, anzi, aumenta la passione in chi sta a casa che si identifica nell’uno o nell’altro “contendente”.

Le perle di Alessandra De Stefano però non sono finite, in particolare, nella giornata di ieri ha messo in scena un’autentica battaglia con gli addetti all’organizzazione, che non volevano ammetterla nel retro podio. In realtà, organizzazione e televisione belga, hanno operato correttamente, consentendole di effettuare le interviste sulla linea d’arrivo e proponendo sul circuito internazionale le flash interview ai primi tre classificati che sono state trasmesse (solo in video perché la sua voce copriva l’audio) subito dopo l’arrivo, prima delle premiazioni. Giova ricordare che Alessandra De Stefano è colei che al Giro d’Italia (nel quale la Rai cura il Broadcasting) effettua le interviste con l’ausilio di due bodyguard.

Nonostante la solita Alessandra De Stefano, anche la Rai, grazie al vicedirettore Auro Bulbarelli, ha saputo fornirci uno spettacolo degno di un grande sport quale è il ciclismo. Cinque ore di diretta per una delle classiche più belle è esattamente ciò che ogni appassionato di ciclismo sogna. Contrariamente a tante gare, infatti, il Giro delle Fiandre, così come la Parigi – Roubaix, può decidersi in qualunque momento. Ottima anche l’idea di dedicare mezz’ora al dopo corsa con le interviste. Purtroppo però tutto questo ha regalato a Rai Tre solo il 4,66%  di share per complessivi 663.000 spettatori. In contemporanea, su Italia Uno, il Motomondiale di spettatori ne ha raccolti 4 milioni per il 25,49 % di share.

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