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Finalmente ci siamo: domani si disputa la 93a Milano-Torino Trofeo Nobili Rubinetterie. Ed è un avvenimento importante, perché la corsa più antica d’Italia torna protagonista nel calendario internazionale: l’impegno organizzativo dell’Ac Arona, che ha creduto fortemente nel suo rilancio, ha riportato allo splendore che le compete questa corsa la cui prima edizione si celebrò addirittura nel 1876 e vide la vittoria del padernese Paolo Magrett che impiegò più di tredici ore per coronare la sua impresa.

Domani è il gran giorno della Milano – Torino

Finalmente ci siamo: domani si disputa la 93a Milano-Torino Trofeo Nobili Rubinetterie. Ed è un avvenimento importante, perché la corsa più antica d’Italia torna protagonista nel calendario internazionale: l’impegno organizzativo dell’Ac Arona, che ha creduto fortemente nel suo rilancio, ha riportato allo splendore che le compete questa corsa la cui prima edizione si celebrò addirittura nel 1876 e vide la vittoria del padernese Paolo Magrett che impiegò più di tredici ore per coronare la sua impresa. Certamente meno tempo servirà domani ai 143 atleti che si sfideranno nella corsa che apre ufficialmente una delle settimane più importanti del ciclismo in Italia. Assisteremo infatti ad una gara veloce che terrà con il fiato sospeso fino alla doppia scalata del Colle di Superga.

E sarà grande spettacolo con la sfida fra Contador e Nibali,. le ambizioni di Basso e Di Luca, la voglia di riscatto di Cunego e Ulissi, l’esuberanza giovanile di Moser, Felline, Pinot e Aru (all’esordio in Italia), l’esplosività di Rodriguez, Chaves e Pellizotti.

Davvero tanti i motivi di interesse della corsa, evidenziati anche oggi in occasione della punzonatura, svolasi nella prestigiosa sede della sala Consiliare del Municipio di Settimo Milanese:

i direttori sportivi hanno studiato il percorso con particolare attenzione e hanno ribadito il desiderio dei loro campioni di “fare la corsa” e di puntare al successo in una classica di quelle che rendono davvero più ricco il palmares.

PERCORSO. Saranno 193,5 i chilometri da percorrere: partenza fissata dal Municipio di Settimo Milanese alle 10.45, lungo tratto pianeggiante fino a Novara (km 40), quindi comincerà un tratto collinare che prevede anche il passaggio davanti alla sede del main sponsor – la Nobili Rubinetterie – a Suno (km 58,9). Da qui torna di scena la pianura fino ai piedi della salita di Superga: dopo un primo passaggio (4,1 km), discesa da Pino Torinese per rientrare a Torino e tornare nuovamente a salire (4,7 km di ascesa) verso il traguardo che sarà posto proprio nel piazzale della Basilica di Superga, con arrivo previsto attorno alle 15.15. (in allegato trovate l’altimetria, chi fosse interessato alla tabella dei passaggi la può scaricare da www.acarona.it)

PARTECIPAZIONE. Diciotto le formazioni che prenderanno il via nellaMilano-Torino Trofeo Nobili Rubinetterie: 10 di WorldTour, 7 della categoria Professional e 1 di categoria Continental, il Team Idea, unica formazione italiana appartenente a questa categoria. Vi proponiamo l’elenco delle formazioni e dei principali iscritti (in allegato l’elenco completo).

Ecco comunque i nomi dei principali atleti in gara:

ACQUA & SAPONE (Danilo Di Luca, Fabio Taborre, Carlos Betancur)

LAMPRE ISD (Damiano Cunego, Diego Ulissi, Winner Anacona)

LIQUIGAS CANNONDALE (Ivan Basso, Moreno Moser, Vincenzo Nibali)

ASTANA (Francesco Gavazzi, Paolo Tiralongo, Fabio Aru)

GARMIN SHARP (Thomas Dekker, Ryder Hesjedal, Murilo Fischer)

OMEGA PHARMA QUICK STEP (Sylvain Chavanel, Marco Bandiera, Jerome Pineau)

KATUSHA (Luca Paolini, Joaquin Rodriguez, Daniel Moreno)

RADIOSHACK NISSAN (Daniele Bennati, Chris Horner, Oliver Zaugg)

SAXO BANK – TINKOFF BANK (Alberto Contador, Manuele Boaro, Chris Anker Sorensen)

FDJ BIGMAT (Pierrick Fedrigo, Thibaut Pinot)

AG2R LA MONDIALE (John Gadret, Matteo Montaguti)

ANDRONI VENEZUELA (Franco Pellizotti, Fabio Felline, Emanuele Sella)

FARNESE SELLE ITALIA (Filippo Pozzato, Matteo Rabottini)

COLOMBIA COLDEPORTES (John Esteban Chaves, Fabio Duarte, Luis Laverde)

COLNAGO CSF (Domenico Pozzovivo, Gianluca Brambilla, Enrico Battaglin)

UTENSILNORD NAMED (Paolo Bailetti, Federico Rocchetti)

ARGOS SHIMANO (Koen De Kort, Johannes Frohlinger)

TEAM IDEA (Andrea Palini, Luca Barla, Luca Dodi)

MEDIA. La Milano-Torino Trofeo Nobili Rubinetterie sarà trasmessa in differita su RaiSport2 dalle 19 alle 19.50 e in replica alle 0.20. Servizi verranno dedicati alla corsa anche su Sky, sulle reti Mediaset e sulle tv locali di Lombardia e Piemonte.

Gli appassionati potranno seguire in diretta la corsa su internet attraverso la cronaca realizzata da tuttobiciweb.it

STORIA. La Milano-Torino Trofeo Nobili Rubinetterie ha le radici ben piantate nella

storia di quella che è la classica più antica del nostro ciclismo. Al km 100 è stato istituito un traguardo speciale dedicato a Paolo Magretti, vincitore della prima edizione nel 1876. Alla corsa saranno presenti due corridori che la classica l’hanno vinta in passato: Agostino Coletto (vincitore della MI-To nel ’54 e nel ’58) e Walter Martin, vincitore nel 1961. Trent’anni dopo di lui, vinse Davide Cassani, che sarà al microfono di RaiSport per commentare la gara insieme a Francesco Pancani.

SUPERGA. Superga è il nome del colle più alto della collina di Torino, che sorge ad est didel capoluogo piemontese, sul quale è edificata l’omonima basilica, edificata per soddisfare un voto che Vittorio Amedeo II fece davanti alla statua della Madonna delle Grazie in un momento difficile per il regno sabaudo. La storia narra che il 2 settembre del 1706 il Duca Vittorio Amedeo II, con il Principe Eugenio, salì sul colle di Superga per esaminare, da quell’altura, il campo di battaglia. Successivamente entrarono nella chiesetta che fungeva da parrocchia per pochi fedeli di Superga. Davanti alla statua della Madonna il Duca fece un voto: avesse ottenuto la vittoria sui Francesi, avrebbe fatto innalzare in quel luogo una grande chiesa in suo onore. Lo scontro fu terribile e massacrante, ma l’esercito piemontese ebbe la meglio e quello francese fu definitivamente sconfitto. Torino era libera, il Piemonte manteneva la sua libertà. Il duca Vittorio Amedeo II di Savoia nel 1717 pose la prima pietra del glorioso Tempio votivo in onore della «Madre del Salvatore – Salvatrice di Torino». Il progetto della Basilica e del palazzo venne affidato all’architetto messinese abate Filippo Juvarra, che ne fece un capolavoro. Il tempio fu ultimato e aperto al pubblico, dopo un lavoro di 14 anni, il 1º novembre 1731. Numerose, ovviamente, le corse che hanno affrontato il Colle, Giro d’Italia compreso, ma è la prima volta che una stessa corsa sale due volte le rampe di Superga.

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