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Carnevale, come ci ha ricordato Di Rocco, è finito, ma purtroppo non sono finite le sorprese. Come abbiamo già ampiamente descritto Renato Di Rocco è allo stesso tempo presidente FCI, vice presidente UCI ed amministratore unico della “Mondiali Ciclismo Toscana 2013 srl” società acquistata dalla “Ciclistica Servizi”, di cui Di Rocco è presidente, senza alcuna delibera del Consiglio Federale, ma esclusivamente con una delibera del 30 maggio del CdA della Ciclistica Servizi, Consiglio nel quale siede anche la Segretaria Generale della FCI, Maria Cristina Gabriotti.

Proprio Maria Cristina Gabriotti lo scorso 15 marzo 2011 ha inviato a tutti i dipendenti e collaboratori della Federazione una perentoria circolare nella quale tutti vengono invitati a cessare immediatamente qualsiasi attività in ambito ciclistico che pongano i dipendenti in situazioni di conflitto di interesse o, comunque di incompatibilità o quantomeno inopportunità. In questa circolare viene inoltre citato l’ormai famoso Codice Etico del CONI. Leggiamo insieme questa circolare.

DOCUMENTO ESCLUSIVO. Conflitti d’interesse: ecco i due pesi e le due misure della Segreteria Generale

Carnevale, come ci ha ricordato Di Rocco, è finito, ma purtroppo non sono finite le sorprese. Come abbiamo già ampiamente descritto Renato Di Rocco è allo stesso tempo presidente FCI, vice presidente UCI ed amministratore unico della “Mondiali Ciclismo Toscana 2013 srl” società acquistata dalla “Ciclistica Servizi”, di cui Di Rocco è presidente, senza alcuna delibera del Consiglio Federale, ma esclusivamente con una delibera del 30 maggio del CdA della Ciclistica Servizi, Consiglio nel quale siede anche la Segretaria Generale della FCI, Maria Cristina Gabriotti.

Proprio Maria Cristina Gabriotti lo scorso 15 marzo 2011 ha inviato a tutti i dipendenti e collaboratori della Federazione una perentoria circolare nella quale tutti vengono invitati a cessare immediatamente qualsiasi attività in ambito ciclistico che pongano i dipendenti in situazioni di conflitto di interesse o, comunque di incompatibilità o quantomeno inopportunità. In questa circolare viene inoltre citato l’ormai famoso Codice Etico del CONI. Leggiamo insieme questa circolare.

 

Nel corso degli ultimi mesi sono pervenute a questa Segreteria numerose segnalazioni di situazioni di incompatibilità attinenti a dipendenti federali che si trovano personalmente coinvolti in attività nel settore ciclistico che li pongono in situazione di conflitto di interesse o, comunque di incompatibilità (o quantomeno inopportunità)

Pertanto questa Segreteria, richiamandosi al costante indirizzo del Consiglio Federale che impone l’assoluta trasparenza delle attività degli Uffici Federali e l’assoluta imparzialità nella trattazione delle attività di ufficio con esclusione di qualsiasi forma, anche indiretta, di coinvolgimento personale, nonché a quanto riportato dagli art. 11 e 20 del Codice Etico pubblicato sul sito federale.

INVITA

Tutti i dipendenti e collaboratori a cessare qualsivoglia attività svolta a titolo personale nel settore del ciclismo al fine di evitare l’insorgere di qualunque forma, anche indiretta, di interferenza o conflitto di interessi o, comunque di coinvolgimento  improprio, rispetto all’attività federale.

Si sottolinea ai predetti dipendenti e collaboratori l’assoluta necessità del rispetto di tale direttiva la cui inosservanza potrà essere oggetto di valutazione in sede disciplinare.

Cordiali Saluti.

IL SEGRETARIO GENERALE

Maria Cristina Gabriotti

E’ decisamente bizzarro che un dipendente non possa essere socio della società ciclistica del suo paese, ma Di Rocco possa essere al contempo Presidente Federale e organizzatore del Mondiale e che la Segretaria Gabriotti, anch’essa dipendente, possa sedere nel CdA della “Ciclistica Servizi” proprietaria della “Mondiali 2013”. Non solo, quest’ultima, per il suo ruolo istituzionale in seno alla Federazione, avrebbe dovuto attivarsi per informare i Consiglieri Federali prima dell’acquisto e non dopo quando ormai era impossibile tornare indietro. Ricordiamo infatti che non vi è alcuna Delibera di Consiglio che autorizza la “Ciclistica Servizi srl” ad acquistare la “Mondiali Ciclismo Toscana 2013 srl”, ma solo una comunicazione fatta un mese dopo l’acquisto quando ormai tutto era deciso.

Maria Cristina Gabriotti ha agito nell’interesse del Consiglio o esclusivamente del Presidente DI Rocco ?

Perché il Codice Etico e i conflitti d’interesse (anche apparenti) valgono per tutti tranne per lei e per Di Rocco ? Forse ci troviamo di fronte ad una Federazione in cui non tutti sono sullo stesso piano quando si parla del rispetto delle regole.

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