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Il colombiano Josè Rodolfo Serpa Perez, classe 1979 dell'Androni Giocattoli ha vinto la 33. edizione del Giro del Friuli Venezia Giulia di ciclismo per professionisti. Al secondo e terzo posto si sono piazzati rispettivamente il russo Pavel Brutt del Team Katusha ed il danese Nicki Sörensen  della Saxo Bank Sungard. I 187,2 chilometri del tracciato da Pordenone a Gorizia sono stati coperti ad una media di 39,090. Il gran premio della montagna è stato invece vinto da Przemyslaw Niemek della Lampre Isd che ha tagliato per primo tre volte il traguardo posto in vetta a San Floriano.

Al termine della gara gli atleti che hanno tagliato il traguardo sono stati solo 28 ciò significa che ben 135 hanno abbandonato la gara prima di completare i cinque circuiti previsti. Da piazza XX Settembre a Pordenone si erano presentati alla linea di partenza 163 atleti. E' stato il tempo inclemente a fare la selezione: partenza sotto la pioggia a Pordenone e nell'ingresso a Gorizia gli atleti hanno trovato la neve.

Dal freddo del Giro del Friuli spunta il colombiano Josè Serpa

Il colombiano Josè Rodolfo Serpa Perez, classe 1979 dell’Androni Giocattoli ha vinto la 33. edizione del Giro del Friuli Venezia Giulia di ciclismo per professionisti. Al secondo e terzo posto si sono piazzati rispettivamente il russo Pavel Brutt del Team Katusha ed il danese Nicki Sörensen  della Saxo Bank Sungard. I 187,2 chilometri del tracciato da Pordenone a Gorizia sono stati coperti ad una media di 39,090. Il gran premio della montagna è stato invece vinto da Przemyslaw Niemek della Lampre Isd che ha tagliato per primo tre volte il traguardo posto in vetta a San Floriano.

Al termine della gara gli atleti che hanno tagliato il traguardo sono stati solo 28 ciò significa che ben 135 hanno abbandonato la gara prima di completare i cinque circuiti previsti. Da piazza XX Settembre a Pordenone si erano presentati alla linea di partenza 163 atleti. E’ stato il tempo inclemente a fare la selezione: partenza sotto la pioggia a Pordenone e nell’ingresso a Gorizia gli atleti hanno trovato la neve. Prima del via è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare la memoria dell’Alpino Massimo Ranzani scomparso in Afghanistan.

Gara finita dopo poco più di 100 chilometri per uno dei favoriti della vigilia. La maglia Rosa Ivan Basso ha infatti abbandonato la corsa insieme al portacolori della Katusha Danilo Di Luca e al vincitore del giro di Sardegna, Peter Sagan. Durante la discesa del colle di San Floriano, al termine del gran premio della montagna sono rimasta coinvolti in una rovinosa caduta alcuni corridori. Sono finiti all’ospedale per la cura delle ferite riportate – non gravi – i due portacolori della androni De Marchi ed Ermeti, nonché Jure Zagar della Adria Mobil.

Ordine d’Arrivo:

1° José Serpa (Androni Giocattoli) in 4h47’20”
2° Pavel Brutt (Katusha) s.t.
3° Nicki Sorensen (Saxo Bank-SunGard) a 5”
4° Maciej Paterski (Liquigas-Cannondale) a 8”
5° Simon Spilak (Lampre-ISD) s.t.
6° Grega Bole (Lampre-ISD) a 25”
7° Simon Clarke (Astana) s.t.
8° Matteo Tosatto (Saxo Bank-SunGard) s.t.
9° Patxi Vila (De Rosa-Flaminia)  a 27”
10° Gorazd Stangelj (Astana) a 31”

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