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Tutti aspettavano Cervinia, Cervinia è arrivata, ma i big no. Il percorso di questo Giro, che a tanti non piace, sembra non essere l’unico problema della corsa rosa edizione 2012. I corridori che dovrebbero vincere il Giro latitano, esattamente come lo spettacolo.  Pochissimo coraggio, zero idee è questa l’estrema sintesi di questo Giro d’Italia.

Fatichiamo a comprendere come si faccia arrivare ad uno dei massimi appuntamenti sportivi senza le gambe e senza la testa per poter provare ad imporsi. Il Giro d’Italia è una incredibile vetrina per i corridori, per le squadre, per gli sponsor e per tutto il ciclismo. Questo Giro non sta sfruttando questa incredibile occasione, al di là dei dati Auditel, in calo, non si respira neppure la passione tipica di ogni grande evento sportivo: il Giro non è il Giro.

I media, RAI e Gazzetta escluse per ovvi motivi, faticano a dare spazio a questa corsa nell’impossibilità di esaltarla come merita.

Corridori senza coraggio e spettatori annoiati: questo Giro non ci piace !

Tutti aspettavano Cervinia, Cervinia è arrivata, ma i big no. Il percorso di questo Giro, che a tanti non piace, sembra non essere l’unico problema della corsa rosa edizione 2012. I corridori che dovrebbero vincere il Giro latitano, esattamente come lo spettacolo.  Pochissimo coraggio, zero idee è questa l’estrema sintesi di questo Giro d’Italia.

Fatichiamo a comprendere come si faccia arrivare ad uno dei massimi appuntamenti sportivi senza le gambe e senza la testa per poter provare ad imporsi. Il Giro d’Italia è una incredibile vetrina per i corridori, per le squadre, per gli sponsor e per tutto il ciclismo. Questo Giro non sta sfruttando questa incredibile occasione, al di là dei dati Auditel, in calo, non si respira neppure la passione tipica di ogni grande evento sportivo: il Giro non è il Giro.

I media, RAI e Gazzetta escluse per ovvi motivi, faticano a dare spazio a questa corsa nell’impossibilità di esaltarla come merita. Il ciclismo ha bisogno di essere completamente ripensato, servono strutture moderne, programmazione e campioni.

Il Giro d’Italia non può più essere solo una sorta di “carnevale di Viareggio” in cui si balla, si canta, si sculetta, si raccontano barzellette. Il Giro d’Italia è un evento sportivo ed è questo l’aspetto che va valorizzato.

Troppi appassionati oggi ci hanno confessato di essersi addormentati, addormentati durante una tappa di montagna del Giro. Non è difficile capire che se gli appassionati di ciclismo si addormentano davanti alla televisione questo ciclismo ha gli anni contati.

Speriamo che almeno domani i corridori si ricordino di essere dei professionisti e vogliano dare lo spettacolo che la gente si aspetta da loro, altrimenti potrebbero ben presto sostituire il Lexotan nelle ricette mediche, cosa tutt’altro che positiva per uno sport professionistico.

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