Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

Torniamo oggi ad occuparci di commissari di gara, in particolare di quelli presenti al Giro d’Italia. Nei giorni scorsi non abbiamo trattato l’argomento relativo al traino o presunto tale di Mark Cavendish nella tappa che si concludeva sull’Etna. Il nostro silenzio non dipendeva da una simpatia verso i commissari presenti al Giro, dipendeva solo dal fatto che fino a quel momento si trattava di proteste di alcuni concorrenti non suffragate da prove o da immagini. Se ogni volta che uno sportivo protesta, dovessimo crocifiggere l’arbitro o il giudice sarebbe una tanto impari quanto ingiusta e noiosa guerra. Nella giornata di ieri, sono però spuntate le fotografie che provano che nella tappa dell’Etna qualcosa, anzi più che qualcosa, di irregolare c’è stato. Numerosi corridori sono stati immortalati al traino della ammiraglia della Quick Step. Nelle immagini non si vede Cavendish, il principale accusato, ma solamente il suo fedele apripista Renshaw. E’ però significativo che la giuria abbia negato in modo fermo che si siano potuti verificare episodi del genere con o senza Cavendish quale protagonista.

Corridori al traino, la giuria non vede: Giro d’Italia falsato

Torniamo oggi ad occuparci di commissari di gara, in particolare di quelli presenti al Giro d’Italia. Nei giorni scorsi non abbiamo trattato l’argomento relativo al traino o presunto tale di Mark Cavendish nella tappa che si concludeva sull’Etna. Il nostro silenzio non dipendeva da una simpatia verso i commissari presenti al Giro, dipendeva solo dal fatto che fino a quel momento si trattava di proteste di alcuni concorrenti non suffragate da prove o da immagini. Se ogni volta che uno sportivo protesta, dovessimo crocifiggere l’arbitro o il giudice sarebbe una tanto impari quanto ingiusta e noiosa guerra. Nella giornata di ieri, sono però spuntate le fotografie che provano che nella tappa dell’Etna qualcosa, anzi più che qualcosa, di irregolare c’è stato. Numerosi corridori sono stati immortalati al traino della ammiraglia della Quick Step. Nelle immagini non si vede Cavendish, il principale accusato, ma solamente il suo fedele apripista Renshaw. E’ però significativo che la giuria abbia negato in modo fermo che si siano potuti verificare episodi del genere con o senza Cavendish quale protagonista.

Se andiamo a leggere le sanzioni che la giuria presente al Giro ci viene da sorridere pensando a ciò che è stato sanzionato e ciò che non è stato sanzionato. Per uno slancio o una spinta, il guadagno è estremamente minimo, ma nonostante questo viene visto e punito dalla giuria. La stessa giuria che non vede i plateali rientri in scia (vedi Stefano Garzelli a MonteVergine) e soprattutto i traini.

Calcisticamente parlando, sarebbe come se un arbitro vedesse e sanzionasse un piccolo fallo di ostruzione a centro campo e non vedesse un fallaccio in area di rigore.

Il mitico Cristiano Gatti ha consigliato ai commissari un cane guida (per i non vedenti) e l’indomani ha descritto come ottuso l’internazionale italiano Gian Luca Crocetti, noi non vogliamo prendercela eccessivamente con questi commissari, i cui gravi errori sono già sotto gli occhi di tutti, ci limitiamo a dire che in competizioni del genere, le designazioni non si possono fare secondo criteri geopolitici, ma devono essere fatte solo secondo criteri meritocratici per evitare di porre nel ridicolo un’intera categoria e togliere la già precaria credibilità che ha il ciclismo. Forse però è un po’ troppo chiedere meritocrazia ad una categoria che la rifiuta in nome della geopolitica e del dopolavorismo.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow