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“Il Toscana Terra di Ciclismo cresce ancora Nonostante le difficoltà, saranno 26 le formazioni al via” così recitava un comunicato stampa a firma di Stefano Masi, inviato solo due giorni fa. Nello stesso pomeriggio, ci è giunta notizia che patron Brocci avesse chiamato alcune società avvisandole che il “Toscana terra di ciclismo” non si sarebbe disputato.

Contrordine compagni ! Il “Toscana terra di ciclismo” quest’anno non si correrà

“Il Toscana Terra di Ciclismo cresce ancora Nonostante le difficoltà, saranno 26 le formazioni al via” così recitava un comunicato stampa a firma di Stefano Masi, inviato solo due giorni fa. Nello stesso pomeriggio, ci è giunta notizia che patron Brocci avesse chiamato alcune società avvisandole che il “Toscana terra di ciclismo” non si sarebbe disputato.

Oggi, due giorni dopo il trionfale annuncio, un altro comunicato recita “Comunicato del rinvio del Toscana Terra di Ciclismo”.

L’intenzione iniziale di Brocci era infatti quella di disputare il “Toscana terra di ciclismo” low cost, senza cioè le spese alberghiere a carico di uno sponsor. Invece, dopo che alcune formazioni italiane si sono dette disponibili a versare all’organizzazione 5.000 € per il GiroBio (e non 10.000 € come chieste informalmente prima), avrebbe deciso di annullare il “Toscana Terra di Ciclismo” per dirottare il budget di questa corsa sul GiroBio.

Questa si che è programmazione. Battute a parte, ancora una volta, il ciclismo è in balia di sé stesso non riuscendo proprio a darsi un’impostazione imprenditoriale. Pur non avendo mai organizzato direttamente una gara immaginiamo che si proceda per step. Crediamo che nei mesi di settembre – ottobre si proceda con il rinnovo dei contratti di sponsorizzazione, o con la ricerca di nuovi sponsor. Che nel mese di gennaio si faccia il punto comparando i costi della gara con quanto messo a disposizione (attraverso i contratti) dagli sponsor, a questo punto se la cifra a disposizione è almeno uguale a quella dei costi previsti si può iniziare l’organizzazione, altrimenti è necessario andare ad effettuare dei tagli o, nel caso di sbilancio troppo elevato, ad annullare la corsa. Anche perché è sicuramente più onorevole alzare le mani e annullare una corsa, piuttosto che prendere in giro le persone facendo debiti.

Non sappiamo se sia vero che Brocci, negli anni scorsi, abbia dovuto intaccare il suo patrimonio personale per fare fronte ai costi del GiroBio, ma se fosse vero, ci sentiremmo di lanciare un appello alle persone che gli sono vicine e che gli vogliono bene:” Fermatelo !”.

Il ciclismo è passione, ma quando la passione va oltre la ragione si sconfina nella follia.

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