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Da tre anni a questa parte, alla vigilia del GiroBio dobbiamo sorbirci il “pistolotto” del gran patron GianCarlo Brocci che ci racconta, quasi con le lacrime agli occhi, di quanto è bella la sua corsa e di quanto è bello il suo ciclismo.

L’idea del Giro Bio è stata sicuramente rivoluzionaria e sicuramente positiva per gli organizzatori, ma non sappiamo quanto lo sia per il resto del ciclismo. Ergere una corsa a paladina del ciclismo pulito equivale, quasi indirettamente, ad affermare che tutto il resto sia sporco.

E invece, proprio l’anno scorso in occasione del GiroBio, un bliz dei NAS ha portato a scoprire che la pulizia ostentata da Brocci non è poi tale, infatti, Bruno Leali al GiroBio ha disputato la sua ultima gara prima di essere radiato per doping.

Brocci loda ancora il suo Giro: speriamo che i NAS quest’anno non lo smentiscano nuovamente

Da tre anni a questa parte, alla vigilia del GiroBio dobbiamo sorbirci il “pistolotto” del gran patron GianCarlo Brocci che ci racconta, quasi con le lacrime agli occhi, di quanto è bella la sua corsa e di quanto è bello il suo ciclismo.

L’idea del Giro Bio è stata sicuramente rivoluzionaria e sicuramente positiva per gli organizzatori, ma non sappiamo quanto lo sia per il resto del ciclismo. Ergere una corsa a paladina del ciclismo pulito equivale, quasi indirettamente, ad affermare che tutto il resto sia sporco.

E invece, proprio l’anno scorso in occasione del GiroBio, un bliz dei NAS ha portato a scoprire che la pulizia ostentata da Brocci non è poi tale, infatti, Bruno Leali al GiroBio ha disputato la sua ultima gara prima di essere radiato per doping. A porre fine a questa carriera non è stato infatti né Brocci né il GiroBio (che avevano autorizzato la partecipazione di quella squadra) ma i NAS che hanno dimostrato come al GiroBio non tutto fosse così Bio come qualcuno vuole farci credere. I controlli riguardano infatti la salute dei corridori e non l’aspetto antidoping, quello veramente importante nel ciclismo.

Il GiroBio è una corsa con i pregi e i difetti di tutte le altre con il grosso pregio per l’organizzatore di non avere le spese alberghiere che in tutte le altre gare condizionano fortemente i bilanci.

Speriamo che quest’anno non ci tocchi nuovamente assistere ad un bliz dei NAS che smentirebbero ancora le parole di Brocci. Una smentita così importante per il secondo anno consecutivo sarebbe veramente troppo per “l’eroico” patron.

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