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Se da un lato abbiamo candidati senza un programma, almeno per ora, dall’altro abbiamo un possibile (nulla è ancora stato ufficializzato) candidato che un programma già ce l’ha: è Claudio Santi. L’ex direttore del CCP e vice presidente UEC, ha deciso di partire in senso inverso rispetto a ciò che fanno tutti gli altri. Gli altri partono dalla candidatura e dalle alleanze, Santi è partito dalle idee per aggregare e presentare una propria proposta.

Claudio Santi, quando idee e proposte vengono prima di alleanze e “poltrone”

Se da un lato abbiamo candidati senza un programma, almeno per ora, dall’altro abbiamo un possibile (nulla è ancora stato ufficializzato) candidato che un programma già ce l’ha: è Claudio Santi. L’ex direttore del CCP e vice presidente UEC, ha deciso di partire in senso inverso rispetto a ciò che fanno tutti gli altri. Gli altri partono dalla candidatura e dalle alleanze, Santi è partito dalle idee per aggregare e presentare una propria proposta.

Dal punto di vista logico è la posizione migliore, perché un programma elettorale dovrebbe nascere dalle reali esigenze del popolo ciclistico e dei tesserati e non da idee ad personam solo per stringere alleanze vantaggiose in proiezione elettorale.

 

1 – PARTIAMO
Ho iniziato a correre in bicicletta da bambino. E’ stata la mia compagna di viaggio in giro per l’Italia e per il mondo. Non voglio vergognarmi di essere stato corridore, chiaro che abbiamo fatto i nostri errori, tanti, forse troppi, ma il fascino del vento, l’emozione della salita e il risultato frutto dell’impegno lo abbiamo vissuto e con orgoglio lo vogliamo difendere. Per rinnovare il ciclismo e perché abbia un futuro che ridia dignità a chi lo pratica e a chi lo ha praticato nel passato.

2- OPINIONI A CONFRONTO, NON CONTRO
Di Rocco nel 2007 mi ha consegnato il Diamante Federale. Mi ha fatto piacere. Non dobbiamo combattere per cambiare Renato, è uno di noi, con le sue opinioni, giuste o sbagliate che siano. Noi dobbiamo impegnarci qualche settimana per avere un o una Presidente nuovo, giovane e competente e che non vinca con i voti di affiliazioni taraccate o dei pochi che riescono a votare con metodi burocratici pesanti. Per questo dobbiamo impegnarci e partecipare. Candidandoci alle assemblee provinciali per essere grandi elettori, a quelle in rappresentanza di atleti, di direttori sportivi e di società. Voto per voto, ogni opinione è importante.

3 – IO CANDIDATO? SI e NO
Mi candiderò alla Presidenza? Perché no. Però non è importante e nel gruppo che parte vedremo chi è più in forma, ci dovranno essere rispetto per chi vorrà candidarsi e impegnarsi. Perché non candidarsi in diversi e confrontarsi in un assemblea seria, momento quadriennale di riflessione e di programmazione del nostro sport? La mia si o no candidatura non è molto importante, la partecipazione di tante volontà, ambizioni e opinioni SI, è indispensabile per migliorare. Un assemblea con tanti candidati sarebbe bellissima come una corsa di tanti corridori. Una corsa di pochi e truccata farebbe sarebbe tristissima, anche per i vecchi pseudo vincitori.

4 – TUTTI IN PISTA, DOVE?
Ogni tanto si promette una pista nuova e intanto si continua a chiudere quelle vecchie. Ma mantenere gli impianti nei territori è indispensabile per avere giovani corridori e radici ove c’è la storia del ciclismo. Mantova, Crema (pista di Villa, Lombardi, Quaranta, sacchi ecc.), Lanciano, Pescantina. Ci vogliono cento piste e poi possiamo pensare ad un impianto centrale (zona Bologna o Firenze) che abbia sede moderna della FCI, un centro di preparazione e specializzazione e che sia adatta ad un grande evento che l’Italia merita. Il ciclismo mondiale ha una sede decentrata e con una pista? credo di si.

5 – FORZA E CORAGGIO, CON IMPEGNO
Avete una sala e\o una sede disponibile? mettete un post e organizzate una riunione con società, corridori, direttori sportivi ed amici. 2, 10 o 100 persone, importante è partecipare, proporre, esistere, non adulare e protestare. Se vogliamo salvare il ciclismo e il nostro onore, partiamo.

6 – I MEDIA DA ROTTAMARE E FUTURI GIA’ ATTUALI

Il futuro del seguito del nostro sport e non solo non sarà di certo quello dei vecchissimi consiglieri federali che adulatori del presidente presenziano per mettere o prendere medaglie. Che si prostituiscono per un intervista e una foto o la sola citazione. Ne dovremmo per fortuna leggere quotidiani rosa o mensili che da ignoranti e vanitosi ci dicono come sono le cose senza saperne nulla o quasi e credendosi al di sopra di tutto e di tutti. Avete visto un giornalista di quotidiani nazionali in una corsa internazionale in pista? e in mtb? e nelle corse dove non gli fanno il regalo? E comunque il futuro presente è nel computer, nei social neetwork, nei live streaming, in you tube, nelle applicazioni di tablet e telefonini, nella internet TV. Il resto è nostalgia. Citofonare A e B. Vi faranno due scatole incredibili.

7 – CANDIDATEVI E VOTATEVI, E’ IL MOMENTO
Il 12 gennaio ci sarà l’assemblea nazionale. Ma attenzione, vincerà chi porterà il maggior numero di grandi elettori, affiliati, dir. sportivi e atleti. Che verranno eletti in fine ottobre \ novembre \ dicembre nelle assemblee provinciali e regionali. Informatevi e partiamo.

8 – PER I NONNI, AFFETTO E SINCERITA’

Quando i nonni fanno i nonni sono FANTASTICI E ADORABILI. Quando comandano sono il contrario, noi dobbiamo aiutarli perché gli vogliamo bene e perché loro aiutano noi con affetto. Dopo i sessant’anni ascoltiamo le loro storie e la loro esperienza. E per il loro e il nostro bene non diamogli più cariche e incarichi ne in consiglio federale ne in quelli regionali e provinciali. Si alla loro utilissima e importantissima presenza nelle società, nei territori, nelle gare ad aiutare bambini. E che essendo in pensione, godano la vita e il tempo per divertirsi nel ciclismo. Grazie nonni, vi vogliamo bene e cercate di capirci. Abbiamo il coraggio di dirvelo perché vi vogliamo bene, e non ne possiamo più delle vostre rivalità, paure ed invidie. State con noi, figli e nipoti liberatevi dal peso del potere a tutti i costi.

9 – DOPING, ERRORI E ORRORI

Un discorso delicato, dove è difficile capire cosa è giusto e cosa è sbagliato. Da corridore e da dirigente ho sempre pensato che sia il tumore del nostro sport e che era un sistema troppo vantaggioso e applicato. Ovvio che ho fatto i miei errori. Vergini nel bordello dei tempi non ce n’erano, ma bisogna ragionare seriamente, non a slogan, non voler colpire o coprire. Ma voler capire, ragionare, perdonare. Io sono per un amnistia sportiva per tutti i ragazzi che, come tutti noi, hanno sbagliato. Perché l’ipocrisia del passato dove tutti sapevano, dirigenti, giornalisti, atleti e tanti pensavano di farla franca, abbia una fine più seria: la presa d’atto del sorpasso della scienza sui controlli, il perdono degli errori. Aveva ragione Ferrari quando diceva che allora si pensava che quello che non era nell’elenco antidoping non era ritenuto doping. E quanta ipocrisia se non riconoscessimo gli errori-pastiglie dei nostri tempi. Ma chi erano al tempo i nostri padri-dirigenti? chi prometteva copertura? Ora con il passaporto biologico siamo più avanti e più tutelati. E i giovani sono più intelligenti e meno incoscienti di noi. E’ il momento di fare un passo avanti tutti insieme. perdoniamo, riscriviamo le regole, accorciamo le corse e ri-partiamo. Ovvio che nel rispetto delle leggi e nella scrittura dei nuovi regolamenti chi deve essere ancora giudicato o ha pagato la pena-sanzione è uno come tutti gli altri, stessi diritti di partecipazione e stessi doveri di correttezza, sennò la civiltà perde il faro guida dei diritti dei singoli.

10 – BILANCIO e TRASPARENZA

A mio parere se davvero un ex presidente o un ex segretario avesse portato via soldi alla federazione e fatto debiti senza averne l’autorizzazione del CONI che amministra direttamente la FCI, va denunciato e chiesto il risarcimento, altrimenti è solo pubblicità e un secondo reato per omissione di reato. Di Rocco essendo stato segretario FCI, direttore generale CONI e Pr esidente FCI sono certo che è la persona giusta per chiarirci il tutto con onestà. Quanto guadagnavano i dirigenti e quanto guadagnano? Quante auto federali venivano e vengono usate? Che margine di azione economica aveva ed ha il Presidente? e il segretario? io sono fiducioso che siano tutti onesti ma è giusto chiarire per bene, non a spot e battute. Carta canta, villan dorme. E un rinnovamento di uomini e idee credo non sia urgente ma tardivo. Renato aiutaci anche tu, chiarisci bene bene nel dettaglio e partiamo. Ti sosterremo con lealtà nel CONI e nell’UCI.

Il programma di Santi è ancora grezzo e ha bisogno di essere arricchito, ma la base su cui lavorare è buona ed è proprio ciò che ricerca il dirigente piacentino. Santi non ha mai avuto la presunzione di avere la verità in tasca e di imporre il proprio pensiero  sugli altri, al contrario ha sempre cercato il confronto di idee. Crediamo che sia proprio in questa ottica che vada letta la sua scesa in campo. Per fare questo ha scelto il mezzo più all’avanguardia e più aperto alla partecipazione: facebook. In particolare ha creato un gruppo, che in pochi giorni ha già quasi 500 iscritti dal titolo “Partiamo ? Ci piace”.

Se tutti, non solo nella politica sportiva, partissero dalle idee per arrivare alla “poltrona” le cose andrebbero sicuramente meglio.

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