Claudio Santi:"Non tolleriamo fanatismi nelle gare giovanili"

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Dopo l'apprezzatissimo discorso fatto durante la "Sei giorni delle rose", Claudio Santi ha voluto ribadire per iscritto ai protagonisti dei prossimi campionati regionali su pista, un concetto importantissimo che dovrebbe essere chiaro a tutti, ma dato che così non è ha fatto bene a ripeterlo.
Chiunque abbia avuto occasione di vedere una gara di ciclismo giovanile si sarà accorto che l'aspetto più negativo è rappresentato dai genitori e dai tecnici dei ragazzi impegnati in queste prove. Un ragazzo che fa sport, per sua natura, darà sempre il massimo provando ad inseguire la vittoria. A livello giovanile il vincitore non deve essere considerato un campione e lo sconfitto non deve essere considerato scarso, entrambi sono ragazzi che fanno giustamente un'attività sportiva e hanno scelto il ciclismo. Illudere il proprio figlio o il proprio atleta di essere un campione è la cosa più negativa che gli si possa fare. Quale sarà il pensiero dei vertici della nostra Federazione su questo argomento ? Non lo sappiamo, ma sappiamo che in questi anni non sono stati aboliti i Campionati Italiani Esordienti, anzi in alcune discipline (ciclocross) sono stati inseriti anche i Campionati Italiani Giovanissimi. |