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In questi anni abbiamo spesso parlato di errori della giuria, ma, a memoria, non ricordiamo errori clamorosi come quelli che andremo a descrivervi oggi.

Gara di Allievi a San Felice sul Panaro in provincia di Modena, arrivo allo sprint, un corridore alza le braccia per esultare prima del traguardo, alla sua sinistra un corridore sbanda e fa cadere un altro atleta. Nulla di particolarmente grave, ad essere fiscali il vincitore potrebbe essere declassato per aver alzato le braccia prima del traguardo, e, sempre a voler essere fiscali, il corridore Simone Gherardi della Maria Codifiume potrebbe essere retrocesso per volata scorretta, ma la giuria ha deciso di metterci lo zampino in modo diverso.

Clamoroso in Emilia: declassati due corridori per una volata che di scorretto ha ben poco

In questi anni abbiamo spesso parlato di errori della giuria, ma, a memoria, non ricordiamo errori clamorosi come quelli che andremo a descrivervi oggi.

Gara di Allievi a San Felice sul Panaro in provincia di Modena, arrivo allo sprint, un corridore alza le braccia per esultare prima del traguardo, alla sua sinistra un corridore sbanda e fa cadere un altro atleta. Nulla di particolarmente grave, ad essere fiscali il vincitore potrebbe essere declassato per aver alzato le braccia prima del traguardo, e, sempre a voler essere fiscali, il corridore Simone Gherardi della Maria Codifiume potrebbe essere retrocesso per volata scorretta, ma la giuria ha deciso di metterci lo zampino in modo diverso. Sul comunicato di giuria si legge infatti che il vincitore, Ramaliu Realdo, e il decimo classificato Antony Donello, entrambi della FDB, sono stati declassati per l’articolo 3.15 per “azione scorretta a danno di concorrenti durante la volata per il traguardo finale. Retrocessione all’ultimo posto del gruppo di appartenenza e due settimane di sospensione.”

Innanzitutto, la sospensione non può essere data dalla giuria, ma solo dal Giudice Sportivo, ma l’aspetto che ha dell’assurdo è che volata scorretta non c’è stata.  Dalle immagini, si può evincere che il vincitore non devia assolutamente dalla sua linea e soprattutto che Antony Donello, decimo classificato all’arrivo, non c’entra assolutamente nulla con la caduta e la presunta scorrettezza. Donello era infatti dalla parte opposta e ha avuto solo la colpa di avere alzato le braccia in segno di esultanza per la vittoria del compagno.

Ribadiamo che i commissari avrebbero potuto, con un eccesso di fiscalità, applicare l’articolo 3.34 (per aver tolto le mani dal manubrio in arrivo in volata), ma inventare una scorrettezza in volata che non c’è assolutamente stata ci sembra veramente troppo.

Ci piacerebbe sapere chi e come ha visto questa volata dal momento che non era presente nessun service video e che i commissari non hanno neppure visionato le fotografie in nostro possesso e forniteci dalla società dei due corridori declassati.

Le gaffes non sono però finite qui, infatti, la società FDB ha presentato reclamo alla giuria che ha incamerato i 30 € di tassa, non ha visionato la sequenza fotografica come da richiesta della società e non ha neppure emesso un secondo comunicato respingendo il reclamo. La gravità di tutto questo deriva dal fatto che l’unico motivo per cui è ammesso il reclamo è l’errata classificazione e non, come in questo caso, una decisione della giuria. Che fine hanno fatto dunque i 30 € versati dalla FDB ?

Il presidente di Giuria della gara in questione era il pittoresco Giovanni Vaccari, molto conosciuto in Emilia Romagna per le sue gesta tutt’altro che eroiche, ma, secondo quanto ci è stato riferito dai presenti, pare che un ruolo importante nella vicenda lo abbia avuto il consigliere regionale Alberto Braghetta che si sarebbe adoperato in prima persona per difendere a gran voce la scelta della giuria.

Ora il Giudice Sportivo Paolo Ramazza non potrà fare altro che ratificare quanto decretato dalla giuria e cioè le due settimane di sospensione per i due incolpevoli corridori, a meno che la sentenza della CAF sul caso Dagnoni abbia già creato un precedente.

Anziché occuparsi delle giustificazioni per le rinunce dei commissari, forse, Marino Nanni, presidente dei commissari di gara  dell’Emilia Romagna, farebbe bene ad occuparsi di ciò che i suoi commissari combinano quando alle corse ci vanno, lì si che ne vedrebbe delle belle …

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