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Anche a Miss Italia le giurie fanno discutere

Come da tradizione, anche quest’anno, ciclismo-online.it ha assistito ad una finale regionale di Miss Italia. A Zeccone, in provincia di Pavia, ventiquattro bellissime miss si sono date battaglia per conquistare la fascia di Miss Sorriso Lombardia, titolo che dà accesso alle pre finali di Salsomaggiore. Al nostro fianco a farci da cicerone in questo mondo di spettacolo e bellezza, come sempre, Alessandro Brambilla, giornalista che oltre ad essere valido commentatore nelle corse ciclistiche, dal 2003 segue per il quotidiano “Il Giorno” il concorso di Miss Italia. Il clima meteorologico era completamente diverso rispetto a quello fresco, per non dire freddo, di 366 giorni prima a Compiano, in provincia di Parma, dove avevamo assistito ad una finale della regione Emilia Romagna. Tra afa e zanzare, la piazzetta del paese alle porte di Pavia era gremita in ogni ordine di posti, tutte le numerose sedie erano infatti occupate e una muraglia umana circondava la “zona della bellezza”. Le ragazze, arrivate a bordo di lussuose auto d’epoca, hanno sfilato dapprima in abito da sera e successivamente in costume, e solo dopo tre uscite hanno potuto essere giudicate dalla giuria. Ad introdurre la serata, come da tradizione, l’organizzatrice, Wilma Bombardelli che con la solita classe ed eleganza ha rotto il ghiaccio con una piazza che, nonostante gli oltre 30 gradi, risultava un po’ fredda. La professionalità con la quale ha aperto e presentato la finale è sicuramente degna di nota, per lei il tempo sembra non passare mai. I complimenti devono però interrompersi se parliamo della presentatrice della serata, Alessandra Riva, mai dialetticamente accattivante, sempre più che scontata, non va oltre al compito di vigilessa nel posizionare le ragazze sul palcoscenico, non accorgendosi che spesso la sua ridondanza di correzioni risulta assai più sgradevole che una disposizione asimmetrica. Non si può nemmeno pensare di confrontarla con Eros Ceruti, presentatore in Emilia e Romagna, è come se confrontassimo Pippo Baudo, lui, con Lorena Bianchetti, lei. Dopo la prima votazione, ecco annunciate le 11 (non 10 a causa di un ex equo) che hanno superato il primo turno e qui le prime sorprese. Denise Pedroni, di gran lunga la più meritevole di conquistare l’ambita fascia, passopartout per Salsomaggiore, è stata addirittura esclusa dalle prime 11. La giuria, forse per colpa del caldo, forse per le zanzare, o forse ancora, l’ipotesi più accreditata, per incompetenza, ha premiato ragazze molto inferiori alla sua bellezza, alle sue doti fisiche e al suo sorriso. A qualcuno dei presenti è venuto il dubbio che, vista l’abilità dimostrata, questa giuria fosse la stessa che nel pomeriggio aveva giudicato il concorso di bestiame. Al di la dei gusti, il bello resta tale e questa giuria non ha saputo apprezzarlo, togliendo la possibilità alla ventiduenne studentessa di essere una sicura protagonista in quel di Salso. Esclusa dalle 11 qualificate anche la gradevole campana Denise Iannaco. Dopo un piacevolissimo intermezzo canoro di Anna Bugatti, dotata di grande voce e di indiscutibile personalità, nuova uscita e nuova votazione per la scricchiolante giuria che, anche nella seconda tornata, ha dimostrato di avere le idee molto confuse. Anche in questo caso ragazze meritevoli hanno dovuto accontentarsi delle posizioni di rincalzo, come la diciassettenne studentessa di economia aziendale Isabel Bragalini, neanche nelle prime 6, o la diciottenne liceale Stefania Bombarda, quarta, o la prosperosa ventunenne laureanda in ostetricia Roberta Fenice, per lei un inutile secondo posto. Zeccone ha così designato Elena Gamba a rappresentare la Lombardia alle pre finali di Salsomaggiore. Alla bionda bergamasca auguriamo di riuscire ad esprimersi al meglio in questo importante appuntamento, ma crediamo che per lei le possibilità di successo finale siano veramente basse, per non dire nulle. Avendo visto la giuria di Zeccone, forse abbiamo capito come mai la Lombardia sono 19 anni che non conquista lo scettro di Miss Italia.

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