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Nel mondo del ciclismo in cui da anni è tutto troppo uguale, tutto troppo tradizionale e tutto stereotipato ci sembra corretto complimentarci con chi vuole chiamarsi fuori da questo piattume e provare a proporre qualcosa di diverso al pubblico del ciclismo, poco importa se qualcuno lo considera un sito a noi “concorrente”. Cicloweb da un po’ di tempo ha cambiato rotta e, dobbiamo essere sinceri, questa nuova impostazione ci piace molto. In particolare, vogliamo complimentarci con Laura Grazioli per l’articolo nel quale analizzava dal punto di vista fashion in salsa ironica la versione 2012 delle maglie delle formazioni professionistiche.

L’ironia e il gusto dimostrati sono senza dubbio degni di nota, così come l’originalità dell’idea. Premio “Divisa Divina”, premio “Casacca addosso”, premio “Mario Monti”, premio “Elton John”, premio “Coco Chanel”, premio “Uniposca”, premio “Gavino Sanna”, premio “Tabloid” premio “Albano e Romina” e premio “Sorelle Bandiera” sono gli escamotage che Laura Grazioli ha usato per farci conoscere le nuove maglie che vedremo nel plotone con irriverenti commenti che non possono non strappare un sorriso al lettore.

Ciclismo e siti web: complimenti a chi ha il coraggio di osare …

Nel mondo del ciclismo in cui da anni è tutto troppo uguale, tutto troppo tradizionale e tutto stereotipato ci sembra corretto complimentarci con chi vuole chiamarsi fuori da questo piattume e provare a proporre qualcosa di diverso al pubblico del ciclismo, poco importa se qualcuno lo considera un sito a noi “concorrente”. Cicloweb da un po’ di tempo ha cambiato rotta e, dobbiamo essere sinceri, questa nuova impostazione ci piace molto. In particolare, vogliamo complimentarci con Laura Grazioli per l’articolo nel quale analizzava dal punto di vista fashion in salsa ironica la versione 2012 delle maglie delle formazioni professionistiche.

L’ironia e il gusto dimostrati sono senza dubbio degni di nota, così come l’originalità dell’idea. Premio “Divisa Divina”, premio “Casacca addosso”, premio “Mario Monti”, premio “Elton John”, premio “Coco Chanel”, premio “Uniposca”, premio “Gavino Sanna”, premio “Tabloid” premio “Albano e Romina” e premio “Sorelle Bandiera” sono gli escamotage che Laura Grazioli ha usato per farci conoscere le nuove maglie che vedremo nel plotone con irriverenti commenti che non possono non strappare un sorriso al lettore.

Lo ammettiamo, abbiamo il difetto di amare le novità, l’irriverenza e l’ironia. Tre caratteristiche che nel ciclismo sembrano essere tipiche del demonio. Il mondo del ciclismo sembra amare la logica del “democristiano” copia-incolla, possibilmente senza esprimere opinioni che non siano positive e senza lasciarsi andare a satira, il tutto nel nome della presunta credibilità, dimenticando che un sondaggio ha indicato il Gabibbo (un pupazzo)  il “giornalista” più credibile.

Insomma, al di là del campanilismo, ci piacerebbe che il mondo del ciclismo, in particolare quello web, osasse un po’ di più, che provasse ad allontanarsi dagli standard proponendo sempre cose nuove.

Forse però, in un mondo in cui un sessantenne viene considerato un giovanotto è giusto così: i fuori luogo siamo noi e siamo felici di esserlo.

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