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Proviamo a fare un po’ di fantapolitica federale. Proviamo ad immaginare che Consiglio avremmo se i posti  venissero assegnati con il metodo D’Hont, per intenderci quello che ripartisce i seggi alle elezioni comunali. L’assegnazione avviene dividendo per uno, due, tre, quattro, ecc. i voti presi dalle varie coalizioni, poi, ordinati dal più grande al più piccolo danno la risultanza dei seggi.

Che Consiglio Federale avremmo se le elezioni sportive fossero più “democratiche” ?

Proviamo a fare un po’ di fantapolitica federale. Proviamo ad immaginare che Consiglio avremmo se i posti  venissero assegnati con il metodo D’Hont, per intenderci quello che ripartisce i seggi alle elezioni comunali. L’assegnazione avviene dividendo per uno, due, tre, quattro, ecc. i voti presi dalle varie coalizioni, poi, ordinati dal più grande al più piccolo danno la risultanza dei seggi.

 

 Divisore DI ROCCO D’ALTO MARCHEGIANO SANTI BIANCO SOMMARIVA
1 144,00 41,00 39,00 18,00 6,00 2,00
2 72,00 20,50 19,50 9,00 3,00 1,00
3 48,00 13,67 13,00 6,00 2,00 0,67
4 36,00 10,25 9,75 4,50 1,50 0,50
5 28,80 8,20 7,80 3,60 1,20 0,40
6 24,00 6,83 6,50 3,00 1,00 0,33
7 20,57 5,86 5,57 2,57 0,86 0,29
8 18,00 5,13 4,88 2,25 0,75 0,25
9 16,00 4,56 4,33 2,00 0,67 0,22
10 14,40 4,10 3,90 1,80 0,60 0,20

Come possiamo vedere dallo schema qui sopra, il gruppo di Renato Di Rocco avrebbe inserito 7 consiglieri su 10, ma in consiglio sarebbero entrati anche Davide D’Alto e un suo consigliere e Rocco Marchegiano.

Come è facile capire, i numeri sarebbero comunque dalla parte del vincitore, considerato anche il presidente si avrebbe una maggioranza schiacciante: 8 a 3. Tuttavia, la presenza in consiglio di consiglieri, per così dire, di opposizione pur non andando a condizionare l’attività federale, avrebbe garantito quella forma di ispezione e controllo tipica di ogni attività democratica.

Invece, anche se Di Rocco avesse vinto per un solo voto, lo sconfitto non sarebbe neppure entrato in Consiglio venendo, di fatto, escluso dall’attività federale.

Come abbiamo premesso, questa è fantapolitica in quanto le regole sono altre, ma sarebbe così sbagliato un sistema del genere ?

Innanzitutto, facendo le “liste” si eviterebbero i teatrini di chi viene candidato da un soggetto e poi cambia la bandiera garantendo i suoi voti ad un altro (vedi Gamba proposto da Marchegiano e poi diventato “Dirocchiano”) oppure di un candidato (Ferretti) conteso da tre coalizioni.

Comunque siamo certi che questo metodo non verrà mai attuato perché in un sistema come quello del CONI e delle varie federazioni, le minoranze non sono certamente un bene da tutelare, anzi costituiscono un pericolo alla tanto decantata “unità”.

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