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Affievolitosi l’eco dell’impresa di Contador sull’Etna, dopo il giorno di riposo e il conseguente trasferimento in Molise, il Giro ha momentaneamente riconsegnato la platea alle ruote veloci del plotone.

E quei pirati dei rettilinei finali che sono i velocisti non si sono fatti scappare l’occasione.

A nulla sono valse le buone intenzioni e il coraggio di Cazaux e Beppu scappati dal primo km e raggiunti dopo 16km da un’altro cacciatore di fortuna, l’ucraino naturalizzato francese Krivstov.

Davanti al plotone però si alternavano sia le squadre dei primi della generale, per tenere al riparo i capitani da eventuali sorprese, sia le squadre dei velocisti che non volevano e potevano farsi scappare l’occasione. Così i tre fuggitivi non hanno fatto altro che incamerare il gpm e il TV di giornata e portato a favore delle telecamere le maglie di Radioshack, AG2R e Eskaltel.

Cavendish, dopo i sospetti di traino, vince e batte Ventoso e Petacchi.

Affievolitosi l’eco dell’impresa di Contador sull’Etna, dopo il giorno di riposo e il conseguente trasferimento in Molise, il Giro ha momentaneamente riconsegnato la platea alle ruote veloci del plotone.

E quei pirati dei rettilinei finali che sono i velocisti non si sono fatti scappare l’occasione.

A nulla sono valse le buone intenzioni e il coraggio di Cazaux e Beppu scappati dal primo km e raggiunti dopo 16km da un’altro cacciatore di fortuna, l’ucraino naturalizzato francese Krivstov.

Davanti al plotone però si alternavano sia le squadre dei primi della generale, per tenere al riparo i capitani da eventuali sorprese, sia le squadre dei velocisti che non volevano e potevano farsi scappare l’occasione. Così i tre fuggitivi non hanno fatto altro che incamerare il gpm e il TV di giornata e portato a favore delle telecamere le maglie di Radioshack, AG2R e Eskaltel.

Come da copione dopo aver raggiunto un vantaggio massimo maggiore ai 6’ hanno subito il ritorno del gruppo inseguitore. Vendendo cara la pelle e dato più volte l’impressione di incrementare il vantaggio, prima di capitolare quando mancavano solo 10km alla fine.

Finita la fuga sono cominciati i soliti lavori per portare nella posizione migliore quelli che volevano tirare al successo di tappa.

Lavori che hanno annullato la sparata di David Millar quando mancavano 2600m e durato fino alla flame rouge dell’ultimo km. La vittoria sembrava sorridere a Alessandro Petacchi, ma forse lo spezzino è partito troppo lungo e ha subito il rientro di Mark Cavendish e anche quello di Ventoso.

Per il velocista dell’Isola di Man, dopo le polemiche e le critiche successive al supposto aiuto per rientrare nel tempo massimo nell’arrivo sull’Etna il ritorno alla vittoria nella corsa rosa, dopo il “tradimento” dello scorso anno quando è stato dirottato dalla squadra al Giro di California.

Devo dire che e stata una delle tre volate serie di questo giro. Gruppo e rettilineo, finalmente! Poi dopo il riposo stavo benissimo e la squadra è riuscita prima a gestire le fughe degli ultimi km poi, a portarmi a 500 metri dal traguardo nella posizione che volevo, dietro Petacchi, come mi ero prefissato. L’ho passato ai 250 metri all’arrivo ed ho vinto – poi pungolato dai presenti ha risposto alle polemiche sul suo arrivo sull’Etna – Penso che Ventoso abbia dei problemi, lo invito a fare una tappa con me. E’ sempre la stessa storia di tre anni fa, di quattro anni fa. Francesco Chicchi era in gruppo con me e oggi abbiamo parlato e ha detto che non c’e stato alcun problema sull’Etna. Ogni volta che finisco dentro il tempo massimo pensano che abbia barato: se mi fermo a fare pipi, a cambiare una ruota e qualsiasi altra cosa ho sempre la giuria ho la televisione dietro di me. Come fa a dire queste cose? – chiuso l’argomento è tornato a parlare del suo Giro – Non voglio mentire, non e la stessa squadra per le volate di altri anni ma, ciò nonostante, siamo concentrati e impegnati per i nostri obiettivi. E i risultati lo dimostrano……Avete visto la mia delusione a Parma. Il Giro d’Italia è la mia corsa preferita, qui ho vinto le prime volate. Quindi ci tenevo molto ad ottenere almeno a un altro successo.”

Il terzo posto di Petacchi ha permesso al velocista gentiluomo di rientrare in possesso della maglia rossa della classifica a punti.

Voglio innanzitutto ringraziare i compagni di squadra: con il loro lavoro, ho potuto disputare la volata – ha detto Petacchi dopo l’arrivo – Ero a ruota di Hondo quando ai 600 metri Ciolek è partito alla massima velocità: ho scelto logicamente di non seguirlo, visto che immaginavo che la sua azione si sarebbe presto esaurita, e così infatti è stato. Sono però rimasto a quel punto scoperto e ho provato a inserirmi tra i corridori della Movistar che lavoravano per Ventoso, ma non ci sono riuscito. Non mi è restato che partire lungo: mi sono accorto subito di avere Cavendish a ruota, ma non potevo fare altro che provare a tirare dritto. Le gambe non erano oggi al massimo, Cavendish ha potuto sfruttare la mia scia e superarmi quando la strada si impennava negli ultimi 100 metri”.

Nulla è cambiato invece nella generale. Contador continua a guardare tutti dall’alto della sua leadership, anche perché la fuga ha fatto si che gli abbuoni lungo la strada non andassero a qualcuno dei suoi inseguitori.

Domani undicesima tappa, da Tortoreto Lido a Castelfidardo, di 144km e senza un metro di pianura, un continuo saliscendi, con 4 gpm di 4a categoria e l’arrivo in salita. Non si tratta certo di una tappa alpina, e anche il kilometraggio non dovrebbe impressionare, ma se interpretate nella giusta maniera potrebbero riservare qualche sorpresa.

Tappa che la maglia rosa commenta così:

Domani sarà una tappa veramente difficile, come una classica. Ci sono molte possibilità che una eventuale fuga arrivi alla fine e dovrò stare molto attento ai rivali in classifica”

Prima della partenza il gruppo osserverà un minuto di silenzio per ricordare Wouter Weyland, nel giorno che a Gand si svolgeranno i funerali del corridore morto a Rapallo.

Mario Prato

Ordine d’Arrivo

1)    Mark Cavendish (Gbr, Htc – High Road) in 4h00’49’’

2)    Francisco Ventoso (Spa, Movistar)

3)    Alessandro Petacchi (Ita, Lampre – ISD)

4)    Roberto Ferrari (Ita, Androni – CIPI)

5)    Davide Appollonio (Ita, Team Sky)

6)    Francesco Chicchi (Ita, Quick Step)

7)    Klaas Lodewyck (Bel, Omega Pharma – Lotto)

8)    Sasha Modolo (Ita, Colango – Csf)

9)    Alexander Kristeff (Nor, Bmc Racing)

10) Oscar Gatto (Ita, Farnese Vini – Neri)

Classifica Generale

1)    Alberto Contador (Spa, Saxo Bank – Sungard) in 33h03’51’’

2)    Kanstantin Sivtsov (Blr, HTC – High Road) a 59’’

3)    Christophe Le Mevel (Fra, Garmin – Cervelo) a 1’19’’

4)    Vincenzo Nibali (Ita, Liquigas – Cannondale) a 1’21’’

5)    Michele Scarponi (Ita, Lampre – ISD) a 1’28’’

6)    David Arroyo (Spa, Movistar) a 1’37’’

7)    Roman Kreuziger (Cec, Astana) a 1’41’’

8)    Josè Serpa (Col, Androni – CIPI) a 1’47’’

9)    Dario Cataldo (Ita, Quick Step) a 2’21’’

10) Matteo Carrara (Ita, Vacansoleil) s.t.

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