FATTI E MISFATTI

La CNCG sarà scelta dal Consiglio Federale e non farà più le designazioni, ma la FCI si è dimenticata di cambiare il Regolamento dei Giudici …

Le modifiche al tanto agognato Regolamento Organico della FCI sono state compiute e ratificate dal CONI. Ricordiamo che il Consiglio Federare non gradiva che i commissari si scegliessero i loro rappresentanti in commissione e a riguardo dobbiamo dire che questi hanno dimostrato negli ultimi anni di non meritarsi un simile onore. Troppo spesso, infatti, le designazioni sono state figlie di promesse fatte cinque anni fa in quella che potremmo definire “campagna elettorale” dei giudici.

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Nonostante l’input di Di Rocco, il Comitato Regionale non rimuove il commissario presunto molestatore

Nonostante le chiarissime parole di Renato Di Rocco sul tema delle molestie sulle donne, anche nel ciclismo, il comitato regionale in cui si sarebbero perpetrate le molestie, avrebbe deciso di non adottare alcun provvedimento.

Alla base della decisione, che filtra da fonti interne, ci sarebbe la convinzione che tale comportamento sia da ricondurre alla vita privata dei due soggetti e che quindi non sia interesse del Comitato. Oltre a questa, che è la motivazione ufficiale, da parte di esponenti di quel comitato c’è poi la convinzione che quanto mostrato dalla commissaria non sia poi così grave.  

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Molestie sulle donne, Di Rocco:”Aldilà della giustizia ordinaria, il ciclismo ha l’obbligo di intervenire anche con sospensioni cautelari”

Prosegue la nostra campagna di sensibilizzazione sul tema delle molestie sulle donne, a riguardo è intervenuto anche il presidente Renato Di Rocco con una posizione chiarissima della Federazione nazionale sul tema. Raramente il pensiero del presidente è stato così chiaro e circostanziato, si è addirittura spinto oltre le nostre aspettative suggerendo in concreto come la Federazione ha il dovere di intervenire.

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Il bastian contrario Francini ancora contro i commissari, ma a prendere un granchio è sempre lui

Quando si parla di regolamenti e delle loro interpretazioni sarebbe opportuno farlo tenendo sempre in considerazione le norme, invece accade che ci sia chi, come Angelo Francini, che anche quando si dovrebbe parlare solo da un punto di vista normativo voglia fare politica dimostrando che, tanto per cambiare, tutti sbagliano tranne lui.

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Sembra incredibile, ma il Giudice Sportivo della Lombardia non sa la differenza tra fatti di corsa e disciplinari

Sebbene il ciclismo non abbia un unico regolamento, le regole del nostro amato sport non sono difficili. Eppure, sembra proprio che qualcuno non riesca a comprendere la differenza che c’è tra “fatti di corsa” e “disciplinari”.

I visitatori più attenti ricorderanno la polemica che ha poi portato alla squalifica di Angelo Francini prima dell’assemblea di Levico che commentò etichettando la disciplinare come “non competente a decidere per fatti di corsa”. L’oggetto del contendere riguardava la squalifica inflitta dalla giuria a Cordiano Dagnoni, colpevole di una scorrettezza nell’Europeo Derby, squalifica poi annullata dalla disciplinare.

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Francini:”Perchè le regole che valgono per tutti non valgono per Pat McQuaid ?”

Ospitiamo volentieri una lettera che Angelo Francini ha vuluto indirizzare, in italiano e in inglese, allo studio Baker & McKenzie Avocats, all'UCI e alla UEC, sulle possibili violazioni normative compiute da Pat McQuaid. Leggiamola insieme:

Egregi Signori,

in molti hanno letto il parere emesso il 19 agosto dal Vostro studio legale, incaricato dall’UCI di dare un’interpretazione su precise questioni poste dalla stessa UCI, in merito alla candidatura di Pat McQuaid alla presidenza dell’UCI.

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FCI, ecco il giallo del comunicato. A chi vanno attribuite le frasi contro Rocco Marchegiano ?

Chi ha scritto il Comunicato Stampa della FCI inviato nella serata di venerdì ? La risposta a questa domanda può sembrare banale, scontata e sicuramente ininfluente, ma ad un’attenta analisi così non è.

Il Comunicato, infatti, oltre a difendere, giustamente dal loro punto di vista, l’operato di Ruggero Cazzaniga e della Struttura Tecnica Federale si spinge oltre. Il Comunicato è un attacco duro e diretto a Rocco Marchegiano e al Comitato Regionale Piemonte.  E proprio qui sta il punto: a chi sono riconducibili le frasi pronunciate all’indirizzo di Marchegiano e del suo Comitato ?

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Angelo Francini:”ecco perchè, secondo le regole, la candidatura di McQuaid è irregolare

L’UCI il 20 agosto ha diffuso un comunicato stampa dal titolo:“UN RINOMATO STUDIO LEGALE CONFERMA CHE L’UCI HA RISPETTATO LA PROCEDURA”.Il fatto più rilevante in tale comunicato, per gli effetti che produce sulle candidature alla Presidenza dell’UCI, si riscontra nel seguente passaggio:

Inoltre, Baker & McKenzie ha confermato che la proposta di modifica dell'articolo 51.1 dello Statuto UCI proposto dalla Federazione Ciclistica malese e dalla Confederazione Ciclistica asiatica è stata correttamente presentata, che gli elementi retroattivi della disposizione transitoria sono ammissibili secondo il diritto svizzero e che la proposta è stata correttamente iscritta all'ordine del giorno del Congresso UCI nel mese di settembre.”

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Anche la Svizzera scarica McQuaid che spera ora in Marocco e Thailandia

Come abbiamo già più volte evidenziato, la candidatura di McQuaid è irregolare sia essa portata avanti da Svizzera, Marocco o Thailandia. Oggi però è arrivata la notizia che la Federazione Svizzera ha deciso di ritirare il proprio appoggio all’attuale presidente. Ricordiamo che la federazione irlandese, quella per cui è tesserato McQuaid aveva già bocciato il suo appoggio e dunque, secondo lo Statuto UCI, l’attuale presidente non avrebbe potuto ricandidarsi. Con un escamotage, contestato dai rivali politici, McQuaid ha comunicato che si sarebbe candidato grazie all’appoggio della Svizzera. Ieri però è arrivata la smentita ufficiale della federazione elvetica che non appoggerà McQuaid.

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L’ANAS, la FCI, Antonelli e gli auguri del presidente Di Rocco

Qualche giorno fa, Silvano Antonelli aveva lanciato una polemica su una nuova tassa che gli organizzatori dovranno pagare all’ANAS per disputare gare ciclistiche sulle pubbliche strade. Oggi, Renato Di Rocco ha risposto diretto alla polemica innalzata dal dirigente romagnolo.  Di Rocco come sempre quando si trova a dibattere, seppur a distanza, con Antonelli riesce ad essere terribilmente pungente.  Qualche tempo fa andò giù pesantemente nei confronti sempre di Antonelli il quale non reagì in nessun modo, avallando implicitamente quanto affermato dal presidente.

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