FATTI E MISFATTI

Controllo rapporti: dopo tante regole non applicate, ora in Federazione si applica la regola che non esiste

In teoria i regolamenti andrebbero sempre rispettati, accade però che nella Federciclismo ci siano sempre meno regole che vengono rispettate e, per assurdo, che altre che vengono applicate che non siano in realtà valide.

Stiamo parlando delle norme relative al rapporto irregolare per le quali alcuni Giudici Sportivi stanno sanzionando corridori che, prima della gara, si sono fatti pizzicare con il rapporto irregolare. Il Regolamento Tecnico per questo tipo di infrazione prevedrebbe solo il divieto di partenza. E’ accaduto però che la Struttura Tecnica nelle norme attuative del 2014 abbia previsto delle sanzioni diverse ed in contrasto con il Regolamento Tecnico.

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Giudici sempre più ostaggio dei dirigenti federali, servono ormai solo per omologare le gare

Nel ciclismo i giudici probabilmente non avranno mai quella necessaria autonomia a ricoprire efficacemente tale ruolo. In questi anni, dal 2005 ad oggi in particolare nel post Meraviglia, i commissari hanno perso drasticamente potere apparendo oggi come un gruppo di turisti che elemosina servizi in cambio di gite in giro per l’Italia stando però ben attenti a non entrare in conflitto con chi sta dalla parte del cosiddetto potere.

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Un’altra gaffe della Lombardia, una ragazza è contemporaneamente giudice e atleta

Che la Lombardia sia forse il comitato che più ha risentito in questi anni della carenza di dirigenti è da tempo assodato e pare proprio che anche questi ultimi dirigenti non siano in grado di far fare alla Lombardia il cambio di passo che da tempo una regione così ciclisticamente gloriosa attende di fare.

Per comprendere la malefatta odierna è indispensabile tornare al 6 agosto del 2013 quando i commissari dell’ultimo corso hanno ottenuto l’abilitazione. Come da procedura, il Comitato ha richiesto le tessere per tutti i neo giudici anche se per una di essi l’iter non è andato come le norme avrebbero imposto.

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La CNCG sarà scelta dal Consiglio Federale e non farà più le designazioni, ma la FCI si è dimenticata di cambiare il Regolamento dei Giudici …

Le modifiche al tanto agognato Regolamento Organico della FCI sono state compiute e ratificate dal CONI. Ricordiamo che il Consiglio Federare non gradiva che i commissari si scegliessero i loro rappresentanti in commissione e a riguardo dobbiamo dire che questi hanno dimostrato negli ultimi anni di non meritarsi un simile onore. Troppo spesso, infatti, le designazioni sono state figlie di promesse fatte cinque anni fa in quella che potremmo definire “campagna elettorale” dei giudici.

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Nonostante l’input di Di Rocco, il Comitato Regionale non rimuove il commissario presunto molestatore

Nonostante le chiarissime parole di Renato Di Rocco sul tema delle molestie sulle donne, anche nel ciclismo, il comitato regionale in cui si sarebbero perpetrate le molestie, avrebbe deciso di non adottare alcun provvedimento.

Alla base della decisione, che filtra da fonti interne, ci sarebbe la convinzione che tale comportamento sia da ricondurre alla vita privata dei due soggetti e che quindi non sia interesse del Comitato. Oltre a questa, che è la motivazione ufficiale, da parte di esponenti di quel comitato c’è poi la convinzione che quanto mostrato dalla commissaria non sia poi così grave.  

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Molestie sulle donne, Di Rocco:”Aldilà della giustizia ordinaria, il ciclismo ha l’obbligo di intervenire anche con sospensioni cautelari”

Prosegue la nostra campagna di sensibilizzazione sul tema delle molestie sulle donne, a riguardo è intervenuto anche il presidente Renato Di Rocco con una posizione chiarissima della Federazione nazionale sul tema. Raramente il pensiero del presidente è stato così chiaro e circostanziato, si è addirittura spinto oltre le nostre aspettative suggerendo in concreto come la Federazione ha il dovere di intervenire.

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Il bastian contrario Francini ancora contro i commissari, ma a prendere un granchio è sempre lui

Quando si parla di regolamenti e delle loro interpretazioni sarebbe opportuno farlo tenendo sempre in considerazione le norme, invece accade che ci sia chi, come Angelo Francini, che anche quando si dovrebbe parlare solo da un punto di vista normativo voglia fare politica dimostrando che, tanto per cambiare, tutti sbagliano tranne lui.

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Sembra incredibile, ma il Giudice Sportivo della Lombardia non sa la differenza tra fatti di corsa e disciplinari

Sebbene il ciclismo non abbia un unico regolamento, le regole del nostro amato sport non sono difficili. Eppure, sembra proprio che qualcuno non riesca a comprendere la differenza che c’è tra “fatti di corsa” e “disciplinari”.

I visitatori più attenti ricorderanno la polemica che ha poi portato alla squalifica di Angelo Francini prima dell’assemblea di Levico che commentò etichettando la disciplinare come “non competente a decidere per fatti di corsa”. L’oggetto del contendere riguardava la squalifica inflitta dalla giuria a Cordiano Dagnoni, colpevole di una scorrettezza nell’Europeo Derby, squalifica poi annullata dalla disciplinare.

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Francini:”Perchè le regole che valgono per tutti non valgono per Pat McQuaid ?”

Ospitiamo volentieri una lettera che Angelo Francini ha vuluto indirizzare, in italiano e in inglese, allo studio Baker & McKenzie Avocats, all'UCI e alla UEC, sulle possibili violazioni normative compiute da Pat McQuaid. Leggiamola insieme:

Egregi Signori,

in molti hanno letto il parere emesso il 19 agosto dal Vostro studio legale, incaricato dall’UCI di dare un’interpretazione su precise questioni poste dalla stessa UCI, in merito alla candidatura di Pat McQuaid alla presidenza dell’UCI.

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FCI, ecco il giallo del comunicato. A chi vanno attribuite le frasi contro Rocco Marchegiano ?

Chi ha scritto il Comunicato Stampa della FCI inviato nella serata di venerdì ? La risposta a questa domanda può sembrare banale, scontata e sicuramente ininfluente, ma ad un’attenta analisi così non è.

Il Comunicato, infatti, oltre a difendere, giustamente dal loro punto di vista, l’operato di Ruggero Cazzaniga e della Struttura Tecnica Federale si spinge oltre. Il Comunicato è un attacco duro e diretto a Rocco Marchegiano e al Comitato Regionale Piemonte.  E proprio qui sta il punto: a chi sono riconducibili le frasi pronunciate all’indirizzo di Marchegiano e del suo Comitato ?

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