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Non sembra placarsi la polemica tra Zalf e Trevigiani per quanto accaduto sabato a Camponogara. Per chi non avesse seguito la vicenda la ricapitoliamo: a tre chilometri circa dall’arrivo, con i treni di Zalf e Trevigiani impegnati a preparare la volata, Coledan (Trevigiani) è finito a terra e Zurlo (Zalf) è andato a vincere precedendo il compagno di squadra Simion.

Caso Zurlo-Coledan: la dinamica è incerta, certo è invece l’errore dei commissari

Non sembra placarsi la polemica tra Zalf e Trevigiani per quanto accaduto sabato a Camponogara. Per chi non avesse seguito la vicenda la ricapitoliamo: a tre chilometri circa dall’arrivo, con i treni di Zalf e Trevigiani impegnati a preparare la volata, Coledan (Trevigiani) è finito a terra e Zurlo (Zalf) è andato a vincere precedendo il compagno di squadra Simion. Secondo le fonti Trevigiani, Zurlo avrebbe fatto cadere volontariamente Coledan, secondo le fonti Zalf la caduta sarebbe stata accidentale e dovuta ad una maldestra mossa dello stesso Coledan. Non è compito nostro dire chi abbia ragione e come siano andati i fatti. Non eravamo presenti, non ci sono filmati in grado di ricostruire la dinamica e quindi non siamo in grado di commentare. L’episodio però non si è concluso qui, Coledan è andato all’arrivo fuori corsa e poco dopo l’arrivo di Zurlo vittorioso gli lanciava la bicicletta facendolo così cadere a terra. Sul gesto di Coledan è subito intervenuto Mirko Rossato stigmatizzando il comportamento del suo corridore.

Noi vogliamo però porre l’accento sul declassamento di Zurlo avvenuto dopo che già si era svolta la premiazione a cui Zurlo non ha partecipato poiché era in ambulanza e che ha visto sul podio solo il secondo e il terzo classificato.

Solo in un secondo tempo, infatti, la giuria ha deciso di declassare Zurlo attribuendo così la vittoria al suo compagno Simion. Questo è un comportamento molto comune tra i commissari con poca personalità. Che un commissario possa non vedere una scorrettezza (presunta o reale) in un finale di gara concitato ci può stare (tutti possono sbagliare) ciò che è però più grave è il fatto che dopo la premiazione abbiano cambiato idea senza visionare filmati chiarificatori (che non ci sono).

Infatti, se un commissario ha visto una scorrettezza che può comportare l’esclusione dall’ordine d’arrivo del vincitore, immediatamente segnala allo speaker e all’addetto al cerimoniale di attendere la conferma ufficiale, si consulta con i colleghi e dopo pochi istanti viene emesso il verdetto. Che un commissario si sia accorto solo una ventina di minuti della scorrettezza di Zurlo ci induce a credere che pur non avendo visto nulla si siano lasciati condizionare dalla situazione.

Con questo tipo di decisione, la Zalf è comunque soddisfatta per il successo di Simion e la Trevigiani può essere soddisfatta poiché tale declassamento costituirà un’attenuante per il comportamento tenuto da Coledan.

Comprendiamo il forte senso identitario dei veneti, ma questo ci sembra onestamente un po’ troppo. Conosciamo personalmente Sandro Checchin, presidente dei giudici veneti, e Albino Bertazzon, bravi commissari e soprattutto persone di buon senso che, quando è capitato, hanno saputo anche chiedere scusa. Chissà se i loro allievi saranno umili come i loro maestri ?

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