Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

Cronosquadre di conferme, cronosquadre di sorprese…una giornata quella odierna del Giro che ha detto e disdetto tutto concentrando  in soli 17km di gara corsa contro il tempo e contro gli avversari quello che potrebbe succedere nei prossimi giorni.

Capolavoro Sky, ma sbagliano i conti e anzichè Cataldo, mandano in rosa Puccio

Cronosquadre di conferme, cronosquadre di sorprese…una giornata quella odierna del Giro che ha detto e disdetto tutto concentrando  in soli 17km di gara corsa contro il tempo e contro gli avversari quello che potrebbe succedere nei prossimi giorni.

La vittoria di Sky era data per scontata, meno lo era il secondo posto a soli 9” della Movistar, forse più a suo agio su un tracciato più impegnativo rispetto a quello di una cronosquadre classica.

Che la maglia rosa fosse lasciata da Bradley Wiggins a un co-equiper italiano lo si sapeva, infatti il primo a tagliare il traguardo è stato il Campione Italiano a Cronometro Dario Cataldo, ma l’annuncio di Salvatore Puccio neo maglia rosa, ha stupito tutti, compreso il sempre molto preciso staff Sky.

Se lo squadrone inglese ha tenuto fede alla sua capacità di confrontarsi contro il tempo, nonostante la peculiarietà del tracciato, altri team sono venuti meno alla loro predisposizione nel confrontarsi contro l’orologio. La Garmin di Hesjedal  ha chiuso a 25”, La Blanco e la Orica-Grenn Edge a 28”, la BMC di Phinney e Evans a 37”. Ancora più indietro la Omega Pharma – Quickstep che ha lasciato ben 48” costati a Marck Cavendish la maglia rosa. Più soddisfatti oltre alla già citata Movistar, la Astana di Nibali che ha subito solo 14” dai vincitori, la Vini Fantini di Santambrogio e Garzelli che nonostante si possa considerare il classico vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro si è comportata onorevolmente, chiudendo in quinta posizione pagando 22”, così come Michele Scarponi e i “suoi” Lampre-Merida.

La palma di peggior prestazione in termini di ambizioni finali è stata però quella della Euskaltel Euskadi che ha fatto pagare al proprio leader Samuel Sanchez ben 1’01” un fardello pesante essendo per giunta nei confronti del più titolato alla vittoria finale e figlio di una “disastrosa” seconda parte di gara.

Con Bradley Wiggins che ha dato segno della sua presenza e delle sue ambizioni, con Vincenzo Nibali che ha risposto “presente” e Mark Cavendish che ha riposto in valigia la maglia rosa il giro archivia anche questa seconda tappa. Domani la terza tappa Sorrento-Marina di Ascea, ha un finale costellato di 2 GPM ma che non dovrebbe sfuggire ai velocisti, magari non purissimi, quelli insomma che riescono a tenere anche sulle salite non impegnative.

Mario Prato

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow