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Riceviamo e pubblichiamo

Egregio Direttore,

dopo aver letto i suoi articoli con relative repliche riguardanti il Team Brixia e di conseguenza il Brixiatour da me rappresentati mi trovo costretto a chiederle gentilmente spazio per fare alcune precisazioni.

Per la seconda volta nell'arco di due anni ci troviamo implicati o coinvolti in articoli il cui contenuto era ed é a noi assolutamente sconosciuto.

La prima volta accadde due anni or sono quando su, “La Stampa“ di Torino (e la notizia venne ripresa o  riportata “on-line”, da più agenzie come la Vostra), ci trovammo a leggere che il Brixiatour era stato acquistato a nostra insaputa da una certa compagine della Lega Nord, notizia poi smentita dal medesimo quotidiano.

Bresciani (Brixia):”Da Davico, anche se è un Senatore, pretendiamo rispetto !”

Riceviamo e pubblichiamo

Egregio Direttore,

dopo aver letto i suoi articoli con relative repliche riguardanti il Team Brixia e di conseguenza il Brixiatour da me rappresentati mi trovo costretto a chiederle gentilmente spazio per fare alcune precisazioni.

Per la seconda volta nell’arco di due anni ci troviamo implicati o coinvolti in articoli il cui contenuto era ed é a noi assolutamente sconosciuto.

La prima volta accadde due anni or sono quando su, “La Stampa“ di Torino (e la notizia venne ripresa o  riportata “on-line”, da più agenzie come la Vostra), ci trovammo a leggere che il Brixiatour era stato acquistato a nostra insaputa da una certa compagine della Lega Nord, notizia poi smentita dal medesimo quotidiano.

Dopo tale articolo pubblicato sulla Stampa di Torino non sono a negare di avere avuto un incontro con altri rappresentati della “Lega Nord” per un’eventuale collaborazione sul piano marketing finalizzata all’organizzazione del Brixiatour, ma l’iniziativa non ebbe alcun risultato ed anzi, sono a precisare, che per tale trattativa abbiamo perso tempo prezioso e.. possibilità: con ciò non intendiamo muovere alcun rilievo all’interlocutore poiché, facendo nostra la regola del commercio “a domanda/richiesta si risponde con un’offerta” constatammo come quell’offerta rimase senza alcuna risposta per parecchio tempo sino ad ottenere, dopo parecchi solleciti, un velato “non ci interessa”.

 

A distanza di due anni ci troviamo nuovamente coinvolti in un’operazione simile leggendo sul vostro sito un articolo alquanto fantascientifico dal titolo “Brixia e Padania verso un’unica corsa?”.

Per prima cosa dico che mai ho conosciuto personalmente il Senatore Michelino Davico, ma strano appare la coincidenza che il medesimo nome ricorreva nell’articolo da me contestato alla Stampa di Torino.

A distanza di due anni ritorniamo ad essere coinvolti in un’operazione simile, pur nulla sapendo in merito: l’ipotetico gemellaggio con il Giro della Padania presieduto dal Senatore Davico che, personalmente, non conosco e non ho mai incontrato: e questo a seguito dell’articolo da Lei pubblicato dal titolo “ Brixia e Padania verso un’unica corsa?”.

Per prima cosa posso dire di essere orgoglioso di essere stato menzionato per il Brixiatour, una corsa nata dal nulla e senza alcun appoggio politico, e che nei suoi undici anni ha saputo ritagliarsi un suo spazio mediatico vantando nel contempo, nel suo albo d’oro, nomi di assoluto prestigio. Una corsa, il Brixiatour, come ha scritto un vostro lettore ideata e nata con coraggio, contro tutto e tutti, in tempi non sospetti e che vorrebbe continuare con i suoi principi (senza appoggi e fini politici), ma che da sempre, come avete ben scritto, non gode di particolari simpatie da parte delle Amministrazioni locali (non sto ad elencare i contributi promessi dalle varie amministrazioni, e poi non erogati!).

Una corsa, da Voi spesso criticata, con problemi organizzativi comuni a tanti altri: le buche lungo il tracciato non le facciamo noi, l’ordine pubblico pur avendo i regolari permessi non spetta a noi dirigerlo, la regolamentazione dei vari semafori non compete all’organizzazione. E con riferimento alla cronometro di Brescia, tanto criticata, non è che l’abbiamo pensata la sera prima: abbiamo conservato tutti i permessi e, da parte nostra, abbiamo risposto al 100% alle richieste avanzate da chi ha concesso l’autorizzazione allo svolgimento (disattendendo poi gli impegni assunti sia nei confronti del Brixiatour che della Città di Brescia) e senza tenere conto delle spese, da noi sostenute, per transennare la corsia privilegiata al transito dei ciclisti. Nonostante ciò siamo stati pure criticati, facendoci apparire come incapaci di tutelare, in primis, la sicurezza dei corridori: ma chi critica ha mai provato a fare qualcosa, oltre la critica. Ben ha fatto ad esprimersi come ha fatto il nostro Direttore dell’Organizzazione Francini per quel frangente, in cui i più presi in giro alla fine siamo stati noi: chiamati pure a versare le tasse ed i premi per una corsa non disputata, a causa di altrui responsabilità, e per la quale ancora attendiamo il contributo concordato!

Tornando all’oggetto, egregio direttore, come ha precisato nella sua replica all’addetto stampa del Giro della Padania sono a confermare che per oggi, martedì 1° maggio, era fissato un incontro concordato con il Senatore Davico per fare conoscenza ed una serena valutazione delle possibilità emergenti dal citato articolo, ma questi dopo varie telefonate, e SMS rimasti senza risposta, non ci ha assolutamente più risposto od onorato di una telefonata di giustificazione per il mancato incontro.

Per la seconda volta in due anni siamo stati chiamati in causa, senza ottenere alcuna spiegazione a tali iniziative, ma quello che più ci mortifica è la mancanza di rispetto. Bastava una semplice telefonata per annullare tutto. Capiamo e comprendiamo gli impegni del Senatore Davico, ma pure Lui dovrebbe capire e rispettare quelli degli altri.

Ci pare una costante leggere, in particolare sul suo sito, la continua affermazione dell’acquisto da parte della società in cui opera il Senatore Davico di manifestazioni di altre società, come ad esempio accaduto con la Milano-Torino, poi smentite dai fatti. Ed allora vorremmo capire le motivazioni che stanno dietro tali comportamenti: se servono solo per alzare nebbie, sappiamo farlo anche noi!

Non ci importa se fosse possibile concordare o semplicemente gemellare le nostre due realtà sportive nell’interesse del ciclismo, ma sopratutto come persone, al di là delle cariche che uno occupa, esigiamo il rispetto anche da parte di un Senatore.

Ringraziando per l’ospitalità porgo cordiali saluti

Giuseppe Bresciani

Presidente del Team Brixia

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