Sta continuando a fare discutere il Campionato Italiano vinto da Giovanni Visconti, in una nota il Procuratore Federale Luca Santilli fa sapere che la Federazione non ha aperto alcuna inchiesta sul corridore e sulla sua bicicletta, ma che sono solamente state fatte alcune verifiche in merito.
Per effettuare delle verifiche, è indispensabile procedere ad una indagine, superficiale ed embrionale, ma pur sempre un’indagine. Come avevamo subito detto, qualunque indagine sportiva, al momento, avrebbe scarsissime probabilità di produrre prove in grado di sostenere l’accusa, in quanto si tratta di una violazione da constatare immediatamente sul posto.
Ci piacerebbe però sapere quali verifiche sono state fatte dalla Procura Federale su questo caso, dal momento che per non ne ha smentito l’esistenza. Non ci risulta che siano state acquisite le immagini RAI e non ci risulta che siano stati i protagonisti della vicenda. Come si fa quindi a dire che le verifiche effettuate non hanno prodotto risultati se nulla di utile è stato fatto ? Comunque, visto l’immobilismo di una Procura Federale che in tanti altri episodi in cui sono state portate alla luce violazioni non è mai intervenuta, anche solo per affermare che certi comportamenti sono consentiti.
L’aspetto su cui la Procura Federale dovrebbe indagare riguarda i motivi per cui, in nessuna corsa compreso quindi anche il Campionato Italiano, le giurie trascurino i controlli sulla bicicletta, quasi come se non li riguardasse.
E’ incomprensibile che questi perseguano scie e slanci in corsa, che al massimo possono fare guadagnare qualche secondo e solitamente riguardano i corridori nelle retrovie, e non abbiamo ancora istituito una forma di controllo sulla bicicletta prima e dopo l’arrivo. Anche al Campionato Italiano, nessuna bicicletta, compresa quella di Visconti, è stata verificata né dal collegio dei commissari né da ispettori federali.
Cosa penseremmo di una Federazione se non venisse effettuato alcun controllo antidoping ? In modo analogo, possiamo affermare che sulle biciclette non viene effettuato alcun tipo di controllo né prima né dopo l’arrivo. Per quale motivo esiste questo modus operandi che non salvaguarda nessuno in merito alla regolarità della corsa ?
Insomma, speriamo che le indagini della Procura di Torino possano accertare come sono andate realmente le cose al Campionato Italiano, e soprattutto fare in modo che da parte della Federazione ci sia, in futuro, quel doveroso controllo del mezzo meccanico atto ad allontanare imbroglioni o sospetti su chicchessia.

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