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«È con rammarico che ho raccolto le perplessità di tanti cittadini che hanno incontrato difficoltà e rallentamenti nella viabilità a causa del Brixia Tour. Sebbene nelle precedenti edizioni la corsa si sia svolta in modo coerente con le esigenze del traffico cittadino, quest'anno l'organizzazione non è stata all'altezza della nostra città, complicando irresponsabilmente il traffico di quasi tutte le strade limitrofe al centro. Brescia si è vista bloccata per quasi tutte le ore serali. Confido che l'organizzazione si scusi con la città e mi auguro che un evento sportivo così interessante non sia più affrontato con tanta superficialità». Sono queste le durissime parole dell’Assessore allo Sport di Brescia, Massimo Bianchini che non sembra gettare acqua sul fuoco riguardo il caos che ha portato all’annullamento della cronometro di ieri del Brixia Tour.

Bianchini (Ass. Sport di Brescia):”Il Brixia Team non è stato all’altezza della nostra Città”

«È con rammarico che ho raccolto le perplessità di tanti cittadini che hanno incontrato difficoltà e rallentamenti nella viabilità a causa del Brixia Tour. Sebbene nelle precedenti edizioni la corsa si sia svolta in modo coerente con le esigenze del traffico cittadino, quest’anno l’organizzazione non è stata all’altezza della nostra città, complicando irresponsabilmente il traffico di quasi tutte le strade limitrofe al centro. Brescia si è vista bloccata per quasi tutte le ore serali. Confido che l’organizzazione si scusi con la città e mi auguro che un evento sportivo così interessante non sia più affrontato con tanta superficialità». Sono queste le durissime parole dell’Assessore allo Sport di Brescia, Massimo Bianchini che non sembra gettare acqua sul fuoco riguardo il caos che ha portato all’annullamento della cronometro di ieri del Brixia Tour.

 

Non si sono fatte attendere le repliche del Brixia Team che attraverso il Direttore di Organizzazione, Angelo Francini ha voluto precisare che :”Certamente delle scuse devono essere rivolte ai cittadini di Brescia, ma solo per i disagi naturali che una manifestazione di questo genere sempre comporta, e che l’organizzazione, nell’occasione, non ha in alcun modo mai sottovalutato o irresponsabilmente superato. Viceversa ritengo, a questo punto, sia Lei a dover delle scuse ai cittadini di Brescia, e non solo a questi.  Infatti dovrebbe delle scuse ai concorrenti ed alle squadre partecipanti al Brixia Tour, ai tifosi che erano sul percorso e sono stati presi in giro, ed anche a noi del Brixia Tour e, per noi, intendo tutti coloro che volontariamente operano per la buona riuscita di questa manifestazione. Lei afferma che noi abbiamo “irresponsabilmente complicato il traffico di quasi tutte le strade limitrofe al centro”.  Per le complicanze createsi nelle vie limitrofe, mi pare non possa essere mosso alcun appunto al soggetto privato (Brixia Team); tutte le incombenze connesse e correlate (leggasi piani alternativi di viabilità o similari) al rilascio di tale autorizzazione sono per Legge riservati alla competenza dell’ente che la rilascia e nel caso esclusivamente a carico del Comune di Brescia. Inoltre sono ad informarLa che solo in data odierna – 22.07.2011 ore 15.57 – ci è stato trasmessa dal Comune di Brescia l’ordinanza (nr. 57243/11/n del 18.07.11) di chiusura al traffico emanata dal Settore Mobilità e Traffico e rimasta inattuata: ed allora sono a chiedere, anche per conto di quei cittadini a cui dovremmo delle scuse, di voler darci delle esaurienti spiegazioni sulle responsabilità in merito alle inadempienze emerse.”

Nel 2006 scrivemmo che il ciclismo non è botulino e che non si può quindi iniettare laddove non c’è, oggi ci ripetiamo. Un organizzatore attento e scrupoloso dovrebbe portare le tappe dove l’amministrazione comunale ne sente il bisogno e, in stretto accordo con le autorità locali e di polizia, concordare un servizio d’ordine coordinato. Non è possibile che l’organizzazione abbia ricevuto solamente oggi l’ordinanza di chiusura della strada, non ci stupisce, infatti, la scarsa efficienza degli Uffici Comunali (anche se dovrebbe essere il contrario), ci stupisce che l’organizzatore nell’ultima settimana non abbia lavorato gomito a gomito con la Polizia Locale e l’Ufficio Mobilità potendo così ritirare personalmente tale ordinanza.

Insomma, giorno dopo giorno, ci viene sempre più il sospetto che questi aspetti al Brixia Tour siano stati trattati con assoluta superficialità.

Chiudere un centro storico come quello di Brescia (alta intensità di traffico) in un orario critico in qualunque città italiana (dalle 17.30 alle 20.00) senza le dovute garanzie della Polizia Locale e del Comune ci sembra un vero e proprio suicidio. Un organizzatore preparato avrebbe dovuto prevedere queste oggettive difficoltà e alzare bandiera bianca prima di imbarcarsi in una nefasta avventura.

Non è esente da colpe, a nostro avviso, neppure l’Amministrazione Comunale di Brescia che non essendo convinta della scelta, non avrebbe dovuto concedere la chiusura di un tratto così ampio di strada, per un tempo così elevato, in un orario così critico.

Ferme le colpe dell’organizzazione, ci sembra, infatti, un atteggiamento un po’ troppo comodo quello del Comune di Brescia, pronto a mettersi le medaglie sul petto in caso di buona riuscita dell’evento, senza collaborare troppo per lo stesso e scaricando l’organizzazione in caso di problemi.

Vogliamo ripeterci, augurandoci che in futuro (se ci sarà l’edizione 2012 del Brixia Tour) un atteggiamento più programmato e lungimirante dell’organizzazione possa evitare al ciclismo figuracce come quella fatta ieri sera a Brescia.

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