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In questi anni abbiamo criticato diverse società organizzatrici, i nostri visitatori ricorderanno le critiche che ogni anno abbiamo riservato alla Coppa Bernocchi, ciò che è stato scritto in tutti questi anni non ha mai portato l’organizzazione capeggiata da Angelo Mascheroni ad una forma seppur lieve di autocritica, prendendo spunto dalle nostre oggettive segnalazioni per correggere una criticità organizzativa. Ora che Angelo Mascheroni non si occupa più di ciclismo e che il suo posto è stato preso da un uomo di ciclismo, Roberto Damiani, le cose stanno cambiando e proprio il presidente Damiani ha deciso di scriversi per commentare e spiegare il nostro articolo di qualche giorno fa.

Bernocchi, Roberto Damiani:”Le critiche ci aiutano a crescere, ma vi spiego che …”

In questi anni abbiamo criticato diverse società organizzatrici, i nostri visitatori ricorderanno le critiche che ogni anno abbiamo riservato alla Coppa Bernocchi, ciò che è stato scritto in tutti questi anni non ha mai portato l’organizzazione capeggiata da Angelo Mascheroni ad una forma seppur lieve di autocritica, prendendo spunto dalle nostre oggettive segnalazioni per correggere una criticità organizzativa. Ora che Angelo Mascheroni non si occupa più di ciclismo e che il suo posto è stato preso da un uomo di ciclismo, Roberto Damiani, le cose stanno cambiando e proprio il presidente Damiani ha deciso di scriversi per commentare e spiegare il nostro articolo di qualche giorno fa.

 

Buongiorno direttore,

                                     mi scuso per il ritardo nel rispondere al suo articolo fortemente critico nei confronti della 95° Coppa Bernocchi ma problemi di connessione all’estero non imi hanno permesso di leggere precedentemente le sue opinioni.

In qualità di presidente della società organizzatrice ritengo doveroso mettere in evidenza alcuni punti essenziali.

– nei primi sei mesi della nostra gestione abbiamo avuto due obiettivi:

il primo era ricordare degnamente il centenario della nostra società, il secondo era salvare la Coppa Bernocchi data da molti già finita.

– nel 2013 la Coppa Bernocchi aveva per noi tre punti determinanti:    

         ottimizzazione del bilancio preventivo per il rispetto fino all’ultimo euro di chi ci ha dato  fiducia sicurezza degli atileti in gara portare la Bernocchi alla gente e porre le basi per le prossime edizioni.

Devo darle ragione in merito al settore comunicazione perchè abbiamo preferito affidare ad un giovane certamente inesperto di gare la possibilità di comunicare e di crescere con noi ma ci siamo dimenticati di dirgli che doveva fare il bodyguard dopo l’arrivo e mi fa piacere che dopo due ore di diretta sia stata l’unica critica, a ragione,  avuta dagli amici della RAI con cui abbiamo avuto un’ottima collaborazione in ogni fase della programmazione e della gara. Le ricordo che il ritardo di Modolo sul palco TV è stato causato dallo stop creato dai suoi colleghi dopo l’arrivo.

In merito agli accrediti certamente possiamo migliorare ma ritengo che chiunque abbia fatto normale richiesta sia stato accontentato sia nella giornata della punzontura, condivisa con le altre Società organizzatrici, che nella giornata di gara.

Ritengo importante mettere in evidenza la grande collaborazione avuta con Mobili Lissone e Binda nell’organizzazione delle rispettive gare e non ritengo affatto negativo essere classificato in terza posizione del trittico vista la qualità di chi ci precede.

D’altra parte la loro esperienza è maggiore della nostra che solo da sei mesi stiamo lavorando a livello organizzativo partendo esattamente da zero!

Caro direttore la ringrazio ancora per essere stato così aspramente critico nei nostri confronti. Per noi è un grande stimolo a far sempre meglio anche perchè ormai siamo vicini ai cento anni della “Signora in nerorosso”  ma la invito ad aprire un tantino al visuale anche per i punti favorevoli alla nostra organizzazione quali, lo ripeto, la sicurazza in gara, messa in evidenza anche dal ricordo di Wauter Weinlands, il coinvolgimento popolare sul circuito della Valle Olona e tanti altri punti che lei avrebbe potuto notare se fosse stato con noi il 22 agosto.

Pensi che avevamo predisposto anche tre veuure per gli invitati che avrebbe potuto utilizzare per vedere la gara dall’interno!

Purtroppo troppo spesso molti addetti stampa parlano e scrivono per sentito dire mentre tanta, tantissima gente lavora per mesi per organizzare e salvare corse che non esiterebbero più senza il loro impegno.

Saluti e grazie

Roberto Damiani

Probabilmente siamo stati condizionati dalle aspettative, il solo sentire il nome di Roberto Damiani alla guida di una nobile decaduta come la Coppa Bernocchi aveva probabilmente innescato in tutti noi la convinzione che questa corsa potesse d’improvviso collocarsi al pari delle altre due prove del trittico. Purtroppo così non è e non è facile dopo anni di organizzazioni lacunose riuscire subito ad incidere, soprattutto quando si devono fare i conti con bilanci sempre più risicati. Sul tema del giovane addetto stampa crediamo che la scelta di Damiani di puntare su un giovane sia stata coraggiosa, ma forse così è significato mandarlo allo sbaraglio, si sarebbe potuto affiancarlo a giornalisti esperti come, ad esempio, Alessandro Brambilla o Sergio Gianoli che, ad un costo assolutamente minimo, avrebbero saputo fornire a questo giovane spunti per fare il suo lavoro in modo positivo, senza che la Bernocchi passasse, ancora una volta dopo le esperienze con Vito Bernardi, sotto silenzio. L’importante non è però quello che si è fatto, ma che si siano capiti gli sbagli e che servano da lezione per il futuro e che ci regalino una Coppa Bernocchi in linea con la sua centenaria tradizione.

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