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A poco più di una settimana dalle elezioni, Francesco Bernardelli, neo presidente del comitato lombardo,  sta vagliando con attenzione le deleghe da attribuire ai propri consiglieri. Da quanto è dato a sapere da Via Piranesi, pare che nessuno sarà escluso dagli incarichi anche se l’attribuzione delle deleghe non potrà certamente prescindere dal risultato elettorale, coloro che hanno appoggiato Resnati nella sua campagna elettorale.

Osvaldo Cordini dovrebbe essere confermato referente dei commissari di gara, così come Raffaello Viganò per i Direttori di Corsa, mentre la delega all’attività paralimpica dovrebbe toccare a a Roberto Rancilio. Ancora incerte le deleghe principali e cioè a strada, pista e fuoristrada. La strada potrebbe toccare ad Adriano Borghetti che fungerebbe così da super tutore per il “resnatiano” Cazzaniga alla guida della struttura tecnica, mentre la pista potrebbe essere presa in carico dal vice presidente Cordiano Dagnoni, rimarrebbe un po’ deluso il vicepresidente vicario Maggi relegato ai rapporti istituzionali. Il fuoristrada potrebbe toccare ad Osvaldo Cordini. Resterebbero poi da assegnare le deleghe a Giovanissimi e Amatori e in corsa ci sarebbero Angelo Brunetti, favorito per i giovanissimi, e Fabio Perego agli amatori.

Lombardia: Bernardelli al bivio delle deleghe, già a rischio di sfiducia ?

A poco più di una settimana dalle elezioni, Francesco Bernardelli, neo presidente del comitato lombardo,  sta vagliando con attenzione le deleghe da attribuire ai propri consiglieri. Da quanto è dato a sapere da Via Piranesi, pare che nessuno sarà escluso dagli incarichi anche se l’attribuzione delle deleghe non potrà certamente prescindere dal risultato elettorale, coloro che hanno appoggiato Resnati nella sua campagna elettorale.

Osvaldo Cordini dovrebbe essere confermato referente dei commissari di gara, così come Raffaello Viganò per i Direttori di Corsa, mentre la delega all’attività paralimpica dovrebbe toccare a a Roberto Rancilio. Ancora incerte le deleghe principali e cioè a strada, pista e fuoristrada. La strada potrebbe toccare ad Adriano Borghetti che fungerebbe così da super tutore per il “resnatiano” Cazzaniga alla guida della struttura tecnica, mentre la pista potrebbe essere presa in carico dal vice presidente Cordiano Dagnoni, rimarrebbe un po’ deluso il vicepresidente vicario Maggi relegato ai rapporti istituzionali. Il fuoristrada potrebbe toccare ad Osvaldo Cordini. Resterebbero poi da assegnare le deleghe a Giovanissimi e Amatori e in corsa ci sarebbero Angelo Brunetti, favorito per i giovanissimi, e Fabio Perego agli amatori.

 

Al di là della delega soft a Maggi (i suoi voti non possono essere buttati dalla finestra), crediamo che il cammino di Bernardelli possa partire sotto i migliori auspici coniugando a pieno le ambizioni personali con le risultanze elettorali, qualora invece Bernardelli dovesse porre sullo stesso piano chi lo ha appoggiato e coloro che hanno appoggiato Resnati andrebbe a creare inevitabili frizioni interne esponendosi anche a feroci critiche dall’esterno.

Senza escludere nessuno, come farà con tutta probabilità Bernardelli, è indispensabile andare a dare qualcosa in più a chi si è speso in prima persona per questo comitato rispetto a chi ne avrebbe preferito un altro, crediamo che ciò rientri nella logica naturale delle cose.

Domani, Bernardelli scioglierà le riserve e potremo finalmente capire se il neo presidente vorrà ripetere l’infausto cammino di Resnati oppure se riuscirà finalmente a dare credibilità al  comitato più importante d’Italia. Noi, per ora, restiamo alla finestra.

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