Intervista a Davide Balboni

Proprio nel giorno dell'apertura della rubrica sui commissari di gara dell'Emilia Romagna, abbiamo intervistato il neo presidente Davide Balboni.

Com'è lo stato del Comitato Regionale Emilia Romagna che lei ha ereditato dall'avvocato Celestino Salami ?
A parte la grave dimenticanza di non  rinnovare l'abbonamento al sito del CRER, direi buono.

Che merito riconosce al suo predecessore e su cosa invece ha fallito ?
Merito importante quello di aver trovato risorse. Fallito è un termine che non voglio usare,direi che le società devono diventare sempre più al centro della vita Regionale.

Presidente, lei è da molti anni nel ciclismo, in particolare in Emilia Romagna. Prima di diventare presidente c'era una cosa che le sarebbe piaciuto fare qualora fosse stato lei il presidente? Se si, ora che lei è presidente, la farà ?
Vorrei fortissimamente che la mia regione tornasse ai livelli politico-sportivi di qualche anno addietro.

Il suo consiglio è l'esatto opposto della politica "vera", nel ciclismo, in Emilia Romagna, le "quote rosa" non servono ... ?
il consiglio è stato votato democraticamente da tutte le società Emiliano-Romagnole, ed è un valore che non ammette nessun dubbio.

Cosa non le va dell’attuale mondo del ciclismo ?
Le continue polemiche fine a se stesse. Confronto, dialoghi costruttivi, il futuro del ciclismo passa da una riscoperta delle nostre radici.

Pare che nella stagione 2009 ci sia un drastico calo delle gare giovanili, in particolare nella categoria Juniores. Meglio poche gare ma belle o tante ... "così così" ?
Se il riferimento è alla sicurezza, preferisco poche gare ma ben organizzate. Ovviamente, come sa, il calendario è ancora "figlio" della vecchia gestione, l'obiettivo è quello di incrementare in numero e in qualità.

L'Emilia Romagna ha organizzatori che rappresentano in Italia, e forse nel mondo, un'eccellenza, mi riferisco ad Adriano Amici e Virgilio Rossi, quest'ultimo in particolare organizzerà la Settimana Tricolore 2009. Nonostante ciò, queste due realtà sono mosche bianche per la realtà organizzativa Emiliano Romagnola. Pensa di provare ad invertire questa  tendenza, magari avvalendosi della collaborazione delle due società citate in precedenza?
Amici e Rossi rappresentano l'eccellenza degli organizzatori,a livello nazionale. Credo anche che abbiamo diversi organizzatori che sanno interpretare al meglio il loro ruolo. L'obiettivo è quello di coinvolgere tutte le componenti per elevare ancora di più il tasso qualitativo della nostra regione.

La nostra società sta vivendo un momento di grande crisi e, ovviamente, anche il ciclismo ne risente. Ha in mente una ricetta per provare a limitare i danni di questa crisi ?
Ricette miracolose non ne esistono. Bisogna però utilizzare al meglio le risorse interne,sia umane che economiche. Sicuramente dobbiamo volgere lo sguardo verso quelle discipline dimenticate nell'ultimo quadriennio come MTB,Ciclocross, BMX. Inoltre grande e doverosa attenzione all'attività cicloamatoriale e cicloturistica.

Crede che incentivare attività collaterali alle gare ciclistiche possano essere di beneficio al prodotto ciclismo anche a livello regionale ?
Tutto quello che serve ad incentivare il nostro amato sport, è il benvenuto. Progetti con obiettivi importanti e condivisi devono diventare la base di ogni attività.

Al di la dell'aspetto politico che vi ha visti divisi, pensa che l'esperienza e l'indiscussa competenza tecnica di Leo Levati possa tornare utile al Comitato Emilia Romagna ?
Il comitato Emiliano-Romagnolo è sempre a disposizione per tutti quelli che vogliono bene alle sorti della nostra Regione.

Da indiscrezioni pare che lei abbia scelto Marco Giannotti quale presidente dei commissari di gara, che avrà la collaborazione di Cimatti e Pietra. Dal momento che nessuno dei tre ha un curriculum  degno di nota, e le capacità tecniche di Michel Riviere o Gianni Meraviglia, perché ha deciso di affidare una categoria così importante a queste tre persone?
In Emilia-Romagna si è sempre dato una grande importanza al rapporto con i commissari di gara. Ogni buon rapporto nasce da una fiducia reciproca,per tanto visto che i giudici avevano segnalato il nome di Giannotti, al Consiglio e'sembrato  opportuno e coerente seguire quella indicazione.

Visto il tasso tecnico di questa commissione abbiamo deciso di aprire una speciale rubrica settimanale sugli errori dei commissari di gara emiliano romagnoli, crede che mostrare gli errori possa essere uno strumento per crescere ?
Ripeto il discorso fatto prima:se la critica è costruttiva ,può essere uno strumento di crescita. Se invece scende sul personale, ed e è fine a se stessa diventa un fatto puerile.

Recentemente un Tribunale Ordinario della Toscana ha condannato un Presidente di Giuria al risarcimento di 1 milione di euro, ad un ragazzo caduto in volata, per non avere sanzionato la carenza di transenne. La sicurezza è un aspetto fondamentale, quale impegno sente di prendersi in questa direzione ? Quale crede che sia l'approccio dei commissari verso questo tema così importante ?
Non conosco il caso nello specifico,per cui non mi addentro. Conosco, invece, bene l'importanza del fattore sicurezza. Bisogna definirlo in tutte le sue forme. Infatti, per esempio, dobbiamo regolamentare il "riscaldamento" prima della gara. In questo progetto i commissari di gara saranno determinanti, anzi sono sicuro che saranno loro stessi i primi attori di questo salto di qualità.

Mi riferiscono che lei in campagna elettorale abbia puntato molto sul discorso degli amatori. Dovendo scegliere se puntare sulle categorie giovanili o sugli amatori, lei cosa sceglie ?
La sua informazione è parziale. Ho solo puntato sul fatto che ogni disciplina che riguarda le due ruote deve avere pari dignità. Tutte. Per tanto la sua domanda ha una risposta ovvia:entrambe.

Nella passata stagione è accaduto che il Gruppo Sportivo Parmense sia stato costretto ad anticipare al mattino di sabato una corsa Elite e Under (con le conseguenze che può immaginare) per evitarne la cancellazione a tre giorni dalla gara, questo perché nelle vicinanze si disputava una gara di amatori UISP. E' giusto secondo lei ? Dovesse accadere nuovamente si adopererà per vedere riconosciute le priorità alla FCI ?
Da sempre sono un uomo della Federazione. Risulta evidente che difenderò sempre tutte le società affiliate. Credo però fermamente al dialogo tra istituzioni. In Emilia-Romagna dobbiamo intensificare tutti contati con gli enti,ma non solo. Comuni, Province, Regione devono diventare nostri interlocutori ,per poter definire al meglio ogni progetto favorevole al nostro sport.

Facciamo un po' di fantapolitica sportiva. Lei per un minuto è sulla poltrona di Renato Di Rocco, quali sono le sue priorità ?
Lascio volentieri all'amico Di Rocco le incombenze Nazionali.

Quali saranno invece le sue di priorità ?
Sicurezza, unità della nostra Regione, incremento tesserati, aumento del tasso tecnico e politico.

Cosa si sente di dire a chi l'ha votata e cosa a chi non l'ha votata?
A parte il doveroso  ringraziamento per chi ha avuto fiducia nel mio gruppo, stesse parole per entrambi: campagna politica finita, ora dobbiamo lavorare tutti assieme. Ci sono obiettivi importanti da raggiungere. Il sogno di riportare l'Emilia-Romagna ai vertici sportivi e politici Nazionali deve accomunarci tutti. Con passione, competenza e tanto cuore.

Ci asteniamo da ogni commento riguardo alla categoria dei commissari di gara, dove dimostreremo settimanalmente con i fatti che è stato commesso un grave errore. Ci permettiamo ora un piccolo commento: Davide Balboni ha vinto democraticamente le elezioni, però un discorso più concreto non ci sarebbe dispiaciuto. Volere tornare ai livelli politico-sportivi di qualche anno addietro è sicuramente un obiettivo lodevole, sarebbe altrettanto bello però sapere cosa Balboni intenda fare per raggiungere questo. Non entrando quasi mai nel dettaglio pratico delle cose si rischia di fare dichiarazioni assolutamente condivisibili, ma altrettanto ovvie. I governi hanno il piano dei primi 100 giorni, da quest'intervista non riusciamo a capire quali saranno le cose che da qui a 100 giorni proverà a fare Balboni. Speriamo ovviamente di essere smentiti e di vedere cancellati tutti i nostri dubbi.

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