Archivi Autore: Matteo Romano

GIRO IN TV/19: Paolo Belli e “Si Gira” dominatori del Giro in Tv

Lo confessiamo, questo Giro, non solo in Tv, lo stiamo sopportando. Noioso e privo di spunti emozionanti, lo guardiamo solo grazie alla passione del ciclismo e all’interesse per il Giro d’Italia.

Oltre alle trasmissioni che sopportiamo ce n’è però una che ci piace, una che ci fa guardare l’orologio per evitare di perdercela, questa trasmissione è “Si Gira”. Nonostante un conduttore perennemente triste, Marino Bartoletti, questa è una trasmissione estremamente piacevole, si lascia guardare.

Paolo Belli è un fuoriclasse e questa trasmissione è moto ben impostata, parla di ciclismo in modo scherzoso, entra nelle nostre case in punta di piedi e ha il grosso pregio di non parlare solo agli innamorati del pedale, ma di rivolgersi a tutti.

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Al Giro, la RAI non si fa mancare nulla: oggi bestemmia in diretta

Crediamo di non essere dei moralisti, ma crediamo che, al di là della credenze di ognuno di noi non ci sia comportamento più deprecabile che la bestemmia. Tutti i codici di regolamentazione televisiva condannano giustamente questo linguaggio volgare e offensivo.

Oggi, nel corso della diretta della terz’ultima tappa del Giro d’Italia, in fascia più che protetta, i telespettatori, anche aiutati da un passaggio di rete quindi senza commento, hanno potuto udire in modo chiaro e distinto la bestemmia di un motociclista Rai (potrebbe trattarsi della moto 1 condotta da Nazareno Agostini), che rispondendo alle proteste di Rohregger della Radioshack ha ritenuto opportuno scomodare chi non c’entra nulla con la sua manovra.

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GIRO IN TV/18: Balani libera “il Fellini che è in lui” e ci rovina la volata

Ci risiamo, dopo la Milano – Sanremo, Nazareno Balani ci ha riprovato a non farci capire nulla dell’arrivo. Ieri, a 200 metri dall’arrivo con la volata in svolgimento, uno stacco di camera sbagliato ha rischiato di farci perdere la bellissima volata di Guardini, riuscendo comunque a farci perdere il filo dello sprint, infatti, con Guardini davanti a Cavendish, il regista Rai ha staccato sull’inquadratura stretta su Cavendish togliendo tutto il senso alla volata.

Antonio Ricci, padre di “Striscia”, scrive:”Pochi (registi), i più bravi, accettano serenamente questo ruolo “di servizio” che pure è così importante e determinante. Giocano la loro creatività nei momenti di emergenza. Altri vivono la cosa con frustrazione e, nell’ansia di liberare il Fellini che è in loro, si esibiscono in “artistate” fuoriluogo secondo un personale kamasutra di ripresa. Quando mi capita qualche regista onanista, cerco sempre di limitare la sua “zona-pippe” alla sola ripresa di canzoni e balletti.

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GIRO IN TV/17: ma che bello sentire il Giro su Radio Rai …

Dopo aver tanto parlato del Giro in Tv, oggi vogliamo occuparci del Giro sentito alla radio. Il limite del mezzo tecnico, la radio infatti non trasmette immagini, in tappe  monotone, come quasi la totalità di questo Giro, può risultare un elemento migliorativo.

Rai Radio ha infatti deciso di puntare molto sul racconto dalle moto, avvincente e diretto, rispetto al commenta dal “palco”, per usare il termine usato da loro, molto più freddo e distaccato.

Emanuele Dotto è perfetto, Giovanni Scaramuzzino è bravo, Massimo Ghirotto e Tarcisio Mazzeo dalle moto sono fantastici, riescono a proiettare lo spettatore al loro fianco direttamente dal vivo della corsa. Rispetto a De Luca e Savoldelli, Ghirotto e Mazzero privilegiano di più la loro cronaca non servendo da appoggio per i colleghi all’arrivo.

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GIRO IN TV/16: Cosa c’entrano con il ciclismo un geologo, una miss e un ballerino ?

La costruzione di una buona trasmissione passa inevitabilmente dalla scelta degli ospiti che andranno ad essere gli attori di quel momento. Anche per quanto riguarda gli ospiti, ci ripeteremo in quanto detto su altri aspetti, nella televisione italiana non c’è precedente di questo modus operandi.

Analizziamo gli ospiti di ieri di Anteprima Giro: Graziano Gianvito (Presidente dei Geologi), Claudia Andreatti (Miss Italia 2006), Kledy Kadiu (ballerino) e Graziano Lucchi (Presidente della Fondazione Stava).

Neanche una trasmissione generalista osa tanto, infatti, ad esempio ad Uno Mattina, quando si parla di terremoti si chiama il geologo, quando si parla di bellezza si chiama Miss Italia e quando di ballo il ballerino. La domanda che ci poniamo è però questa: ad anteprima Giro (e al Processo) di cosa si parla ?

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GIRO IN TV/15: AAA cercasi disperatamente nuove idee

Crediamo che non ci siano dubbi sul grande impegno profuso dalla Rai per la produzione di questa corsa rosa, ma, soprattutto in televisione, poco contano impegno e investimenti, contano i risultati e i risultati di questo Giro non possono essere certamente positivi.  Ciò che serve alla Rai non sono le ore di trasmissione, poca roba con due canali sportivi, o gli investimenti produttivi con il soldi del canone, alla Rai servono le idee.

Tutte le trasmissioni proposte in questo Giro ci ricordano il passato, anzi talvolta sono addirittura peggiorate. Ciò che serve alla Rai sono le idee, del resto se il governo dei “professori” ha chiesto agli italiani come eliminare gli sprechi, crediamo che Bulbarelli potrebbe chiedere ai ciclofili che tipo di televisione vorrebbero.

Non crediamo basti leggere qualche twitt-domanda per parlare ad un pubblico giovanile, questo è il limite di tante trasmissioni anche non sportive. I social non devono essere importati a forza nella “vecchia” televisione, ma al contrario devono andare a cambiare il modo di fare tivù.

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GIRO IN TV/ 14: Bravo Cassani, ma i suoi servizi sono sempre troppo “vecchi”

Tra le poche cose da salvare di questo Giro visto in Tv ci sono i servizi che Davide Cassani realizza negli alberghi, reportage che consentono a chi non è addentro a questo ambiente di conoscere anche ciò che non si ha mai l’occasione di vedere.

L’idea ci piace ed è più o meno ciò aveva proposto Popi Bonnici nella intervista dai noi raccolta nel mese di marzo, ciò che non ci piace è come questi servizi vengono realizzati.

Nulla contro Davide Cassani, ma questo tipo di servizi che vogliono essere giustamente innovativi devono anche essere costruiti in modo alternativo. Quelli di Cassani ci sembrano invece vecchi, più o meno sulla falsariga delle ricognizioni che lui faceva negli anni scorsi.

Nel consiglio di Bonnici questo tipo di servizio sarebbe dovuto essere fatto in stile “iene”, evitando scenette artefatte e tutto all’insegna del real, riprese in piano sequenza dall’arrivo in hotel alla partenza, affidando poi ad un montaggio giovane e dinamico il compito di sintetizzare il filmato.

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GIRO IN TV/13: Al “Processo” tutti prostrati davanti a Mark Cavendish

Forse ci ripeteremo, ma non ci importa. Ciò che abbiamo visto ieri ne “Il Processo alla Tappa” non ci ha lasciati indifferenti. Non può lasciare indifferenti vedere la piaggeria dimostrata dell’intero staff del Processo nei confronti del campione del mondo Mark Cavendish.

Persino nelle trasmissioni in cui vanno in scena le “telerisse”, quando un contendente attacca un assente, il conduttore pone un freno. Nel Processo alla Tappa no, a Cavendish è tutto permesso, di Ferrari può dire le cose peggiori senza che nessuno sappia, anzi è il caso di scrivere voglia, stopparlo.

Il “Processo”, grazie al bravo Silvio Martinello, propone immagini alternative che aiutano a capire meglio ciò che avviene in corsa, ma le immagini delle famose spinte a Cavendish nella tappa di Porto Sant’Elpidio non sono mai state mostrate. Come mai ?

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GIRO IN TV/12: Ma quant’è bravo Silvio Martinello ?!?

Oggi non vogliamo criticare la RAI per lo spettacolo che ogni giorno ci propina, anzi vogliamo complimentarci con un suo opinionista: Silvio Martinello.

L’ex corridore padovano è da qualche tempo al microfono e sembra essere sempre più a suo agio, è competente, ha un buon lessico, sa essere interessante e, udite udite, è pure simpatico.

In effetti, in questo Giro visto in TV sembra una vera e propria rarità. Martinello, dopo alcuni anni passati al fianco del regista nei panni del consulente parlante, è aumentato di grado sedendosi al fianco di Bulbarelli, da questa posizione può osservare i vari segnali video che provengono dalla corsa e rispondere alle sollecitazioni della Cassa-Panca (la coppia formata da Davide Cassani e Francesco Pancani).

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GIRO IN TV/12: Anche davanti alla telecamera, è sempre un grande “Re Leone” !

Mario Cipollini è sicuramente il più grande velocista di sempre, ma questa sua dote non è l’unica. Ieri, infatti, il “Re Leone” è stato invitato come ospite al “Processo alla Tappa” e, anche in quella veste non è stato banale, anzi, è stato bravissimo.

Dopo neanche un minuto dall’inizio della trasmissione ha dato subito lo spunto della giornata, criticando la volata di Cavendish ed evidenziando, anche con toni coloriti, i suoi errori. Su questo tema, se la conduttrice fosse adatta a questo ruolo, si sarebbe potuta fare tutta la puntata in modo assolutamente piacevole per il pubblico, invece, come fece nel 2006 quando smorzò in diretta la bellissima polemica tra Simoni e Basso, con furbi escamotage ha azzerato ogni discussione.

Più o meno come ha fatto quando, in diretta, Cavendish ha avuto il mezzo battibecco con Ferrari.

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