Archivi Autore: Matteo Romano

Quando al posto del cuore hai un bel prato di margherite e fiori di lillà

Dopo aver scoperto che un arbitro che concede un rigore all’ultimo minuto “Ha un bidone dell’immondizia al posto del cuore” non possiamo non sottolineare che Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia, al posto del cuore abbia un bel prato di margherite e fiori di lillà. Battute “buffoniane” a parte, Mauro Vegni nell’ultima tappa del Giro ha immediatamente accolto la richiesta ...

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Il caso Sivakov e la sconvenienza di lavorare sui giovani

Lo scriviamo da tempo: il ciclismo (nazionale e non) per come è concepito non incentiva a lavorare sui giovani. Non stiamo parlando di allestire formazioni giovanili, che ci sono e ci saranno sempre, ma di lavorare con raziocinio e calma per portare un giovane a dare il meglio di sé tra i professionisti. Nel ciclismo non ci sono i vincoli: ...

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E’ Pavel Sivakov il re del Valle d’Aosta

Le aspre montagne della Valgrisenche e la maestosità della diga di Beauregard hanno fatto da fondale all’atto conclusivo del 54° Giro Ciclistico della Valle d’Aosta. Dopo il via da Aosta, 103 chilometri da percorrere tutti d’un fiato e tre Gran Premi della Montagna prima di raggiungere il traguardo, posto proprio sulla “rinnovata” diga di Valgrisenche. Dopo le fatiche dei giorni ...

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Sivakov domina a Cervinia e ipoteca il Valle d’Aosta

Il “tappone” del Giro della Valle d’Aosta, con partenza da Valtournenche ed arrivo a Cervinia dopo 170 chilometri e cinque Gran Premi della Montagna, doveva dare una svolta decisa alla classifica generale e così è stato. Il via lanciato in discesa da Maen di Valtournenche vede subito il gruppo lanciato a velocità molto sostenuta e farne le spese è soprattutto ...

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Nel giorno delle cote al Valle d’Aosta vince Vanhoucke

Vittoria della fuga nella 2° tappa della 54° edizione del Giro Valle d’Aosta: a trionfare sull’arrivo di Les Combes d’Introd è il belga Harm Vanhoucke con la maglia della Lotto Soudal U23. Un grande successo per il giovane ciclista che si è aggiudicato la frazione che è stata denominata la “Liegi Bastogne Liegi delle Alpi” L’azione che ha deciso il ...

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Spettacolo al Valle d’Aosta, Carboni vince a Scalaro e va in giallo

il campione europeo Aleksandr Riabushenko, il ruandese Nicholas Dlamini e il russo Nicolay Cherkasov. I dodici, dopo il passaggio a Ivrea, nel tratto pianeggiante arrivano ad accumulare un vantaggio ad elastico, sempre compreso tra i due e i quattro minuti. I fuggitivi di giornata procedono di buon accordo e superati gli Sprint Catch di Caluso (Riabushenko, Montagnoli, Rosa) e Rivara ...

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Ritorno alla grande di Fabbro: al Valle d’Aosta tappa e maglia

Matteo Fabbro è il primo leader del Giro Valle d’Aosta, giunto alla 54° edizione. Il 21enne corridore del team Cycling Team Friuli ha vinto il prologo, una cronoscalata di 8 km con partenza da Saint Gervais Mont Blanc e arrivo a Saint Nicolas de Véroce con il tempo di 16’38”43. Un ottimo risultato per il corridore italiano, che ha recuperato ...

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Giro Donne, la Rai fa flop: i bravi sono da un’altra parte

Che la Rai sia un pachiderma e che la sua struttura non sia più gestibile in un Paese efficiente lo ripetiamo, purtroppo non solo noi, da tempo e un esempio di questo è ciò che è avvenuto al recente Giro Donne. Una produzione Rai con tanto di motociclisti, operatori, regista e Stefano Rizzato e Giada Borgato al commento. La produzione ...

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Tour, Sagan cacciato dal giudice amico dei poteri forti

Il ciclismo è esattamente così e ieri ne abbiamo avuta una prova. Sagan è stato escluso dalla Giuria per aver deviato dalla propria linea in volata. In effetti la deviazione c’è stata, peccato però che Cavendish abbia provato a passare, facendosi largo a testate, laddove non c’era spazio e che Demare, poi vincitore, abbia fatto una deviazione ancora più clamorosa ...

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Flop per l’italiano in TV tra noia e ovvietà

Passano gli anni, ma la Rai non cambia il proprio modo soporifero di affrontare il ciclismo. Abbiamo visto ieri il campionato italiano di Ciclismo professionisti che su Rai 3 è stato visto da 500 mila persone per uno share del 4,7 %. Tralasciando il basso risultato ottenuto, in virtù anche del fatto che la corsa tricolore non ha più l’appeal ...

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