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Non sembra placarsi lo scontro regolamentare tra Angelo Francini, uno dei massimi conoscitori di Statuto e Regolamenti Federali, e gli organi della Federazione. In particolare, l’ex consigliere federale bergamasco ha scritto al Presidente Di Rocco, alla Segreteria Generale, al Procuratore Federale Santilli segnalando che la Corte Federale nel motivare un caso da lui stesso sollevato ha stabilito che “I master sono atleti dilettanti”.

Questo non è assolutamente vero perché le norme stabiliscono il contrario, i master sono infatti amatori perché se fossero dilettanti dovrebbero sottostare ad una serie di obblighi che renderebbero praticamente impossibile la loro attività.

Fossero dilettanti, come ha detto la Corte Federale, per correre dovrebbero avere un Direttore Sportivo, avrebbero l’obbligo del medico e di adempiere a tutte quelle procedure antidoping tipiche delle categorie dilettantistiche. Dopo il caso sollevato da Francini, cosa farà la Federazione ? Prenderà per buoni solo i pareri della Corte Federale a lei favorevole oppure vieterà di correre a tutti quei master privi di quanto previsto per gli atleti dilettanti ?

Assurdo, ma vero: per la Corte Federale i Master devono avere medico e Direttore Sportivo …

Non sembra placarsi lo scontro regolamentare tra Angelo Francini, uno dei massimi conoscitori di Statuto e Regolamenti Federali, e gli organi della Federazione. In particolare, l’ex consigliere federale bergamasco ha scritto al Presidente Di Rocco, alla Segreteria Generale, al Procuratore Federale Santilli segnalando che la Corte Federale nel motivare un caso da lui stesso sollevato ha stabilito che “I master sono atleti dilettanti”.

Questo non è assolutamente vero perché le norme stabiliscono il contrario, i master sono infatti amatori perché se fossero dilettanti dovrebbero sottostare ad una serie di obblighi che renderebbero praticamente impossibile la loro attività.

Fossero dilettanti, come ha detto la Corte Federale, per correre dovrebbero avere un Direttore Sportivo, avrebbero l’obbligo del medico e di adempiere a tutte quelle procedure antidoping tipiche delle categorie dilettantistiche. Dopo il caso sollevato da Francini, cosa farà la Federazione ? Prenderà per buoni solo i pareri della Corte Federale a lei favorevole oppure vieterà di correre a tutti quei master privi di quanto previsto per gli atleti dilettanti ?

Il sospetto è che, ancora una volta, gli organi federali non decidano in base alle norme, ma in base ad un interesse politico. Questo nostro sospetto potrebbe essere confermato se per i Master non cambierà nulla, mentre gli altri pareri della Corte continueranno ad essere rilevanti. Insomma, pare proprio che non ci sia pace per gli organi di giustizia federali, ma leggiamo lo scritto di Angelo Francini.

Oggetto: decisioni Corte Federale FCI

Gentili Signori,

ho letto sul sito federale i comunicati inerenti ad alcune decisioni assunte in varie riunioni dalla Corte Federale, peraltro resi pubblici in violazione della normativa stabilita dallo Statuto Federale.

In alcune di queste decisioni (in ordine l’ultima è la nr. 12 del 2011) nelle stesse viene usato il termine “intellegibile” e “incomprensibile” con riferimento a quanto da me scritto.

Ritengo offensive tali espressioni usate nei miei confronti poiché sono solo frutto della più assoluta “NON CONOSCENZA” delle normative federali da parte dei componenti di tale Corte: non conoscenza che dallo Statuto federale viene definita “IGNORANZA” e che dovrebbe essere oggetto d’indagine d’ufficio (cosa da me richiesta alla Procura federale, ma negatami).

Vorrei richiamare un preciso passaggio contenuto nella decisione nr. 13 del 20.12.2011 (mia richiesta di revisione della decisione nr. 6 del 16/09/2011 – quorum atleti e ds – assemblea Bologna), con il quale la Corte Federale afferma:

“Motivi della Decisione

2) Preliminarmente all’esame del merito della richiesta è l’ammissibilità della stessa che la corte deve vagliare anche d’ufficio.

Da un esame, infatti, delle doglianze svolte si evince che il tesserato richiede – né più né meno – che una nuova decisione che sostituisca il parere interpretativo reso.

Si tratta, in altre parole, di una sorta di gravame appello avverso la decisione resa da questa Corte che non è ammissibile (anche perché non previsto) nell’ordinamento federale, statutario e regolamentare.”

Per inciso tale affermazione non può trovare il mio consenso, poiché il Regolamento di Giustizia della FCI all’art 27 prevede lo strumento della REVISIONE, anche per questo caso, nella considerazione che la Corte Federale è un Organo di giustizia.

Oggi scrivo per sottolinearvi un’altra interpretazione emanata con  la decisione nr. 8 (comunicato nr. 5 del 02.12.2011).

In tale decisione nella valutazione (assolutamente non legittima poiché non prevista) delle proposte di modifica allo Statuto, presentate dalle società, la Corte Federale afferma due principi:

pag. 5 Team Brixia

“3 modifica art. 5 – comma 3

Parere della Corte: la proposta é inamissibile nella parte in cui si omette la dicitura “regolato dalle norme UCI” perché la Federazione nazionale deve rispettare le regole e le norme UCI”

pag. 6 Team Brixia

“7 modifica art. 12 – comma 2

Parere della Corte: il comma 2 è inamissibile perché i principi fondamentali degli statuti delle federazioni agli artt. 5.1.4 e 5.2 prevedono che il diritto di voto è riservato a tutti gli atleti dilettanti e professionisti e i Master sono atleti dilettanti.”

Ma come premesso la non conoscenza delle realtà ha portato a queste due affermazioni da parte delle Corte federale, che quindi diventano vincolanti per tutti:

a)    vigono le norme e le regole UCI

b)    i Master sono atleti dilettanti.

Ed allora vediamo cosa dicono in merito queste norme:

a)  Regolamento dello Sport ciclistico UCI:

art. 1.1.036 Categorie UCI maschili agonistiche

Master

art. 1.1.037 Categorie UCI femminili agonistiche

Master

art. 1.1.039   Ciclismo per tutti

b)  Regolamento per l’attività agonistica FCI – Settore Dilettanti:

ratificato dal CONI in data 11.03.2004

ove al Titolo Primo – art. 9 viene sancito che le tessere federali (per l’attività richiamata da tale regolamento – n.d.r. ) sono rilasciate per una delle seguenti categorie:

a)  esordienti 1° anno                             b)  esordienti 2° anno

c)  allievo                                             d)  junior

e)  under 23                                         f)  élite

g)  donna esordiente 1° anno                   h)  donna esordiente 2° anno

i)   donna allieva                                    j)   donna junior

k)  donna èlite.

ove si rileva che non sono inclusi i Master, la cui attività è prevista nel Regolamento dell’attività amatoriale FCI.

Ed allora mi chiedo: se i miei esposti sono intellegibili e incomprensibili lascio alla Vostra educazione (non alla mia che sarebbe nel caso inqualificabile) valutare quanto deciso ed affermato dalla Corte Federale, nonché alle decisioni che ne conseguono per Il Consiglio Federale?

Come conseguenza responsabile, da parte Vostra dovrebbe essere disposta l’immediata sospensione dall’attività di tutti i tesserati Master tesserati alla FCI sino a che le loro società non abbiano soddisfatto a due principi basilari stabiliti dal nostro ordinamento sportivo nazionale (CONI incluso), per l’attività agonistica come per tutte le similari categorie:

–      obbligo del Direttore sportivo (del livello che dovrete stabilire)

–      obbligo del medico

–      procedure antidoping simili a quelle imposte ai dilettanti.

E ciò non per un accanimento contro tale categoria, con la quale non ho nulla, ma per le richieste che avanzavo sin dall’epoca in cui sedevo in Consiglio Federale e che la Corte Federale ha voluto con tale interpretazione affermare.

Il “Ciclismo per Tutti” previsto dall’UCI, all’art. 1.1.1039, non prevede le Gran fondo corse a 42 chilometri orari di media.

Appare evidente che le valutazioni della Corte Federale sulle proposte di modifica dimostrino che la CENSURA, come ho dichiarato in Assemblea a Bologna, era stata posta in essere: se le proposte formulate dal Team Brixia fossero passate oggi non saremmo qui a discutere di ciò.

Non entro nel merito di diverse valutazioni che vorrei esprimere su alcuni passaggi di tali decisioni: sarà l’Alta Corte di Giustizia del Coni che darà la risposta, per cui resto fiducioso in attesa e mi riservo sino a quel momento.

Caro Presidente leggo e valuto ciò che i Tuoi organi di giustizia sentenziamo: per cui se devi inviare degli strali sai dove spedirli, come già Ti ho richiesto in una mia precedente.

A Lei, Signor Segretario, dopo i comunicati sull’attività ciclo-amatoriale di inizio mese chiedo di valutare attentamente ciò che oggi invio.

Buon lavoro

Angelo Francini

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