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La cronometro individuale di Brescia del Brixia Tour è stata annullata a metà per problemi legati al traffico, infatti, dopo le lamentele di Giordani su facebook e di tanti altri corridori nei pressi del palco delle premiazioni, la prova contro il tempo è iniziata per terminare poco continuando solo pro forma. In particolare, Sasha Modolo scriveva sul suo facebook:” Non bastava 30 km di traffico aperto a 4 min dalla testa della corsa macchine che uscivano dagli stop in contromano ecc ecc senza moto scorta!!! Ma anche la crono a traffico aperto!!!! È inutile che organizzate le corse se non siete capaci di metterle in sicurezza!!! E dopo aver protestato oggi sotto al palco tutti facevano finta di niente. CI VUOLE RISPETTO PER I CICLISTI PORCA P****NA!!!!”.

Dopo quelle di Giordani, parole estremamente chiare quelle di Sasha Modolo che confermano che la situazione è estremamente grave, infatti, nella cronometro di Brescia il portacolori della Androni – CIPI, Omar Bertazzo ha rischiato seriamente di essere investito da un’autovettura proprio mentre stava disputando la sua prova.

Assenza di sicurezza e traffico aperto: Sospesa la crono del Brixia Tour

La cronometro individuale di Brescia del Brixia Tour è stata annullata a metà per problemi legati al traffico, infatti, dopo le lamentele di Giordani su facebook e di tanti altri corridori nei pressi del palco delle premiazioni, la prova contro il tempo è iniziata per terminare poco continuando solo pro forma. In particolare, Sasha Modolo scriveva sul suo facebook:” Non bastava 30 km di traffico aperto a 4 min dalla testa della corsa macchine che uscivano dagli stop in contromano ecc ecc senza moto scorta!!! Ma anche la crono a traffico aperto!!!! È inutile che organizzate le corse se non siete capaci di metterle in sicurezza!!! E dopo aver protestato oggi sotto al palco tutti facevano finta di niente. CI VUOLE RISPETTO PER I CICLISTI PORCA P****NA!!!!”.

Dopo quelle di Giordani, parole estremamente chiare quelle di Sasha Modolo che confermano che la situazione è estremamente grave, infatti, nella cronometro di Brescia il portacolori della Androni – CIPI, Omar Bertazzo ha rischiato seriamente di essere investito da un’autovettura proprio mentre stava disputando la sua prova. Come abbiamo già scritto, questi problemi sono storici per questa corsa e proprio in virtù di questo non comprendiamo la scelta dell’organizzatore di fare disputare questa cronometro individuale in un centro importante e trafficato come Brescia. Volendo proprio fare una prova individuale contro il tempo si sarebbe potuto scegliere un paese meno popolato e con sicuramente meno problemi. Una mancanza c’è stata anche dal Comune di Brescia che non ha saputo porre un Vigile Urbano (o in alternativa Poliziotti o Carabinieri) ad ogni incrocio, come solitamente avviene negli attraversamenti cittadini. Secondo le nostre fonti, il Comune di Brescia non ha erogato alcun contributo, se così fosse l’organizzatore sarebbe stato ancor più libero di scegliere una città più adatta a disputare una cronometro.

Anziché polemizzare con la Federazione (colpevole solo di avere richiesto il pagamento degli arretrati), Giuseppe Bresciani, organizzatore del Brixia Tour, avrebbe dovuto fare sentire la sua voce nelle sedi opportune per ottenere un’adeguata chiusura del percorso. Forse, le Amministrazioni comunali sono state abituate troppo bene da Bresciani & c., infatti, oltre a non erogare contributi o ad erogarli in forma minima, non forniscono neppure il persone sufficiente per la chiusura del tracciato. Allora, con questi presupposti, ci chiediamo per quale motivo il Brixia Team si ostini a fare cinque giorni di gara (con sei tappe), per una corsa che sembra interessare poco alle amministrazioni comunali. Sicuramente, sarebbe meglio fare una corsa a tappe di tre giorni, riducendo così i costi, andando a cercare strade secondarie (magari in circuito) laddove sia presente tutto i personale deputato a gestire il traffico (Vigili, Polizia, Carabinieri). Oggi, in occasione della crono, l’organizzazione ha dimostrato di utilizzare bene il buon senso sospendendo la gara, speriamo che dalla prossima edizione ( ammesso che ci sia) parta da questi presupposti per evitare che la sicurezza sia una delle “varie ed eventuali” di una gara ciclistica.

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