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Nonostante il passare del tempo e il desiderio federale di fare calare il silenzio sull’esito dell’assemblea di Bologna dello scorso dicembre, tutto è ancora in bilico.

Proprio oggi è stato pubblicato, sul sito federale, una sorta di verbale dell’assemblea bolognese che però anziché contribuire a chiarire i dubbi li alimenta.

Innanzitutto, questo verbale è stato redatto da un notaio, figura non prevista dallo statuto. 

Questo verbale sarebbe stato redatto in diretta, ma è stato depositato presso l’Agenzia delle Entrate di Bologna solo il 3 gennaio 2012, quasi 15 giorni dopo che alla Federazione erano giunti i ricorsi di Lino Secchi e Angelo Francini.

Non solo, questo verbale è stato pubblicato sul sito federale solo oggi, 19 gennaio 2012, e, nonostante le numerose richieste, Franco Bernardelli, vice presidente dell’Assemblea, non è riuscito ad ottenere copia del verbale che, lo ripetiamo, sembrerebbe essere stato redatto in tempo reale.

Come se non bastasse, questo verbale è decisamente striminzito, tanto da non contenere il numero di voti con cui una proposta è stata approvata o respinta.

 

Assemblea FCI: pubblicato il verbale, ma i dubbi, anzinchè diminuire, autmentano

Nonostante il passare del tempo e il desiderio federale di fare calare il silenzio sull’esito dell’assemblea di Bologna dello scorso dicembre, tutto è ancora in bilico.

Proprio oggi è stato pubblicato, sul sito federale, una sorta di verbale dell’assemblea bolognese che però anziché contribuire a chiarire i dubbi li alimenta.

Innanzitutto, questo verbale è stato redatto da un notaio, figura non prevista dallo statuto. 

Questo verbale sarebbe stato redatto in diretta, ma è stato depositato presso l’Agenzia delle Entrate di Bologna solo il 3 gennaio 2012, quasi 15 giorni dopo che alla Federazione erano giunti i ricorsi di Lino Secchi e Angelo Francini.

Non solo, questo verbale è stato pubblicato sul sito federale solo oggi, 19 gennaio 2012, e, nonostante le numerose richieste, Franco Bernardelli, vice presidente dell’Assemblea, non è riuscito ad ottenere copia del verbale che, lo ripetiamo, sembrerebbe essere stato redatto in tempo reale.

Come se non bastasse, questo verbale è decisamente striminzito, tanto da non contenere il numero di voti con cui una proposta è stata approvata o respinta.

 

Se il verbale era disponibile dal giorno 4 dicembre, per quale motivo è stato registrato solo un mese più tardi e solo dopo che sono stati presentati i ricorsi?

Se il  verbale era disponibile dal giorno 4 dicembre, per quale motivo il Vice Presidente Bernardelli non ne ha mai ottenuto copia ?

Se il verbale era disponibile dal giorno 4 dicembre, per quale motivo è stato pubblicato sul sito Federale solamente in data 19 gennaio 2012 (46 giorni dopo !) ?

Dato che il ricorso presentato da Angelo Francini, e preannunciato in assemblea, verte principalmente sull’impossibilità di determinare il numero dei presenti effettivi, non sarebbe stato il caso di indicare a verbale i presenti per ogni votazione ?

Sempre nel verbale, si legge che “un tecnico informatico illustra le modalità di votazioni con il telecomando.”, tuttavia il notaio non riferisce quali siano le stesse. Desiderio di sintesi oppure volontà di non confermare l’impossibilità di determinare di volta in volta il numero legale ?

Perché il verbale non è stato redatto dalle tre figure riconosciute dall’Assemblea quali il Presidente Martinelli, il vice Bernardelli e la segretaria Picchioni, ma da una figura opzionale e non riconosciuta come quella del notaio ?

Tutte domande che non trovano una spiegazione logica. “A pensare male di si fa peccato, ma spesso ci si azzecca” diceva Giulio Andreotti, adattando questa frase passata alla storia a questo caso, ci sentiamo di dire che non sappiamo se ci si azzecchi o no, ma certamente la Federazione ha deciso di mettercela tutta per indurci a peccare.  

La CAF sta esaminando i ricorsi presentati da Lino Secchi e Angelo Francini, anche se dovesse respingerli, i ricorrenti potranno proseguire la loro battaglia presso l’alta corte del CONI o addirittura al TAR del Lazio e in seconda battuta il Consiglio di Stato.

L’Alta corte del CONI, proprio nel mese di luglio, ha annullato l’assemblea elettiva della FISI (Federazione Italiana Sport Invernali) facendo decadere il presidente neo eletto e commissariando la stessa, a causa di questioni procedurali.

Chissà se sarà proprio il CONI o la magistratura amministrativa del TAR a porre la parola fine alle discussioni su questa assemblea e, con tutta probabilità, anche alla terza elezione di Renato Di Rocco alla guida della Federciclismo ?

 

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