Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

Lo avevamo detto e lo ribadiamo: il voto dell’assemblea di Bologna, per le modifiche Statutarie, non è un voto politico, non si tratta di una bocciatura o di una promozione dell’operato di Di Rocco e della sua ciurma. Ciò chè però è chiaro è che il modus operandi di questa assemblea ricorda molto quello per sette anni ha accompagnato la guida della Federazione.

L’avvocato Guido Martinelli, proposto da Renato Di Rocco, è stato nominato presidente dell’Assemblea, contrariamente a ciò che il buon gusto avrebbe consigliato, infatti, spesso il presidente dell’Assemblea viene scelto dalle “opposizioni” quale forma di ulteriore garanzia.  Superato lo scoglio della nomina del Presidente, la Lombardia aveva chiesto Bernardelli, ecco la prima polemica: all’interno delle buste di un buon numero di delegati era presente uno schema di come votare con tanto di scritta “SI” o “NO” accanto all’articolo da modificare. Il Presidente dell’Assemblea ha liquidato questa polemica dicendo di aver visto solamente in quel momento quel foglio che non rappresenta un’indicazione ufficiale, ci mancherebbe, invitando i delegati a stracciare quella indicazione.

Assemblea FCI tra pizzini di suggerimento e polemiche

Lo avevamo detto e lo ribadiamo: il voto dell’assemblea di Bologna, per le modifiche Statutarie, non è un voto politico, non si tratta di una bocciatura o di una promozione dell’operato di Di Rocco e della sua ciurma. Ciò chè però è chiaro è che il modus operandi di questa assemblea ricorda molto quello per sette anni ha accompagnato la guida della Federazione.

L’avvocato Guido Martinelli, proposto da Renato Di Rocco, è stato nominato presidente dell’Assemblea, contrariamente a ciò che il buon gusto avrebbe consigliato, infatti, spesso il presidente dell’Assemblea viene scelto dalle “opposizioni” quale forma di ulteriore garanzia.  Superato lo scoglio della nomina del Presidente, la Lombardia aveva chiesto Bernardelli, ecco la prima polemica: all’interno delle buste di un buon numero di delegati era presente uno schema di come votare con tanto di scritta “SI” o “NO” accanto all’articolo da modificare. Il Presidente dell’Assemblea ha liquidato questa polemica dicendo di aver visto solamente in quel momento quel foglio che non rappresenta un’indicazione ufficiale, ci mancherebbe, invitando i delegati a stracciare quella indicazione.

Il Presidente Martinelli ha poi invitato i delegati alla massima sinteticità e a ridurre al minimo gli interventi, al fine di assicurare la velocità dei lavori. Su questo punto, l’assemblea ha risposto picche:”Chiederci di non discutere è contrario al buon senso. Siamo qui e ognuno di noi deve avere la possibilità di esprimere il proprio parere anche politico riguardo alle modifiche proposte.”

Le prime battute dell’Assemblea sono state all’insegna della confusione, infatti, alcuni provvedimenti sono stati approvati anche se non vi era la maggioranza assoluta e altri sono stati approvati, secondo alcuni, e mai votati, secondo altri.

Forse questi primi problemi ci aiutano a meglio comprendere per quale motivo Di Rocco abbia proposto lui personalmente il Presidente dell’Assemblea.

L’atmosfera a Bologna è parecchio calda e sicuramente in assemblee del genere, la fretta non è mai una buona compagna di viaggio, calma, e confronto dovrebbero essere alla base di tutto. Se però si vede il pensiero diverso come un pensiero eversivo comprendiamo che le assemblee debbano essere fatte all’insegna della velocità, di confronto e di voto.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow