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L’ultima tappa del Giro della Valle d’Aosta 2012 – la cronometro di Chatel – ridisegna parzialmente la classifica generale del Petit Tour: la maglia gialla rimane ben salda sulle spalle di Fabio Aru, che grazie anche al secondo posto della prova contro il tempo di questa mattina consolida il suo vantaggio sugli inseguitori. Ma è il resto del podio che cambia: Andrea Manfredi, secondo grazie alla vittoria di mercoledì scorso a Champdepraz, perde una posizione ai danni del russo Sergei Chernetchkii, vincitore del contre-la-montre e dunque secondo della generale. La giornata perfetta della nazionale russa – condotta quest’oggi in ammiraglia dal campione del mondo a cronometro di Plouais 2000 Sergei Gontchar – piazza al terzo posto anche Alexander Folifonov.

Aru fa bis al Valle d’Aosta, sul podio Chernetchkii e Manfredi

L’ultima tappa del Giro della Valle d’Aosta 2012 – la cronometro di Chatel – ridisegna parzialmente la classifica generale del Petit Tour: la maglia gialla rimane ben salda sulle spalle di Fabio Aru, che grazie anche al secondo posto della prova contro il tempo di questa mattina consolida il suo vantaggio sugli inseguitori. Ma è il resto del podio che cambia: Andrea Manfredi, secondo grazie alla vittoria di mercoledì scorso a Champdepraz, perde una posizione ai danni del russo Sergei Chernetchkii, vincitore del contre-la-montre e dunque secondo della generale. La giornata perfetta della nazionale russa – condotta quest’oggi in ammiraglia dal campione del mondo a cronometro di Plouais 2000 Sergei Gontchar – piazza al terzo posto anche Alexander Folifonov. Le parole dei protagonisti:

LEADER CLASSIFICA GENERALE – CONSORZIO PRODUTTORI FONTINA – MAGLIA GIALLA
Fabio Aru (Palazzago)
Due volte vincitore del Giro della Valle d’Aosta, Fabio Aru ha chiuso al Valle d’Aosta la sua bellissima carriera da Under 23. Dal 1° agosto, infatti, il ragazzo di San Teodoro correrà per l’Astana tra i professionisti. “Ci tenevo a chiudere in bellezza, il Giro della Valle è la corsa che preferisco al mondo. Mi piacciono queste strade, quando le ho scoperte quattro anni fa mi sono innamorato. Dedico questo successo alla mia famiglia, che è stata con me tutta la settimana. Ma soprattutto alla mia squadra, ai miei compagni che sono stati strepitosi in tutte le tappe. Voglio dire grazie a Samuele Conti, Simone Sterbini, Andrea Tocco e Stanislau Bazhkou per come hanno corso in questo Giro. Sono stati semplicemente strepitosi”.

GRAN PREMIO DELLA MONTAGNA – SELLE ITALIA – MAGLIA A POIS
Stanislau Bazhkou (Palazzago)
“E’ una maglia che mi piace. La classifica per scalatori l’avevo quasi vinta anche al Giro Bio, ma mi sono rifatto qui. Sono particolarmente contento anche per la maglia gialla di Fabio Aru: lui è un grandissimo corridore che merita questo bis, noi siamo una squadra che in questo Giro è stata quasi perfetta”.

CLASSIFICA A PUNTI – CICLI TESSIORE RODMAN – MAGLIA BIANCA
Sergei Chernetckii (Nazionale Russa)
“Sinceramente non speravo di vincere questa tappa e di conquistare il secondo posto in classifica più una maglia in una corsa a tappe dura come questa. Voglio ringraziare la nazionale russa per avermi portato a questa bella corsa: la squadra credo sia soddisfatta per i risultati ottenuti”.

SPRINT CATCH – CONSEIL GENERAL HAUTE SAVOIE – MAGLIA BIANCA E ROSSA
Eduard Grosu (ProgettoCiclismo)
“Finiamo questo Giro con cinque corridori ancora in corsa (tra cui i due valdostani del Giro, Thierry Moret e Wladimir Cuaz) e una maglia. Penso che non si potesse fare meglio, anche se mi spiace un pò di non aver provato a vincere una tappa. Speravo di trovare la fuga giusta nella tappa di Arvier, ma non ce l’ho fatta. Spero che questa maglia sia di buon auspicio per il futuro della squadra: sembra che la società non voglia correre nel 2013, se questa maglia servisse a fargli cambiare idea sarei veramente felice”.

La Colpack del ds Gianluca Valoti ha vinto la classifica a squadre, mentre a Fabio Aru è andato anche il premio “Diego Pellegrini” messo in palio dall’organizzazione per ripagare il più bel gesto del Tour: nel suo caso, la vittoria sulla difficile ascesa di Tavagnasco nella tappa di giovedì scorso, 19 luglio.

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