In attesa del Giro che nella prima settimana di maggio catalizzerà l’attenzione sul capoluogo ligure, è il Giro dell’Appennino a dare il via a questo periodo d’oro ciclisticamente parlando per la città di Genova. La corsa genovese che nel corso degli anni si è ritagliata il suo spazio nel sempre più fitto calendario internazionale, quest’anno paga lo scotto di alcune concomitanze pesanti, prima fra tutte quella Liegi-Bastogne-Liegi, che essendo prova di Coppa del Mondo, attira molto di più della pur quotata corsa ligure. Scorrendo l’elenco dei partenti, spicca su tutti il nome di Gilberto Simoni, vincitore dello scorso anno e intenzionato a ripetersi per presentarsi al Giro con le stimmate del pronosticato. Altri nomi di sicuro spessore: Pavel Tonkov e Giuliano Figueras che hanno già provato l’ebbrezza di tagliare per primi il traguardo di Piazza Arimondi, e la coppia della QuickStep-Davitamon Richard Virenque sempre protagonista quando la strada punta verso il cielo e Laszlo Bodrogi, già vincitori in Liguria della prima edizione del Giro di Liguria. Inoltre saranno presenti alcuni Colombiani come Freddy Gonzalez e Perez Cuapio che se il meteo sarà dalla loro parte promettono scintille quando le salite cominceranno a farsi sentire. L’unica nota stonata di questa edizione è la mancanza di un buon numero di pezzi da 90, che avrebbero sicuramente attirato l’attenzione dei media e degli sponsor, anche per non rischiare, visto le modifiche previste al calendario dall’UCI, di dequalificare una corsa che sia per la durezza del percorso sia per la passione degli organizzatori merita di essere considerata molto di più Documento senza titolo

Grande attesa per il Giro dell'Appennino

di Mario Prato

In attesa del Giro che nella prima settimana di maggio catalizzerà l’attenzione sul capoluogo ligure, è il Giro dell’Appennino a dare il via a questo periodo d’oro ciclisticamente parlando per la città di Genova.
La corsa genovese che nel corso degli anni si è ritagliata il suo spazio nel sempre più fitto calendario internazionale, quest’anno paga lo scotto di alcune concomitanze pesanti, prima fra tutte quella Liegi-Bastogne-Liegi, che essendo prova di Coppa del Mondo, attira molto di più della pur quotata corsa ligure.
Scorrendo l’elenco dei partenti, spicca su tutti il nome di Gilberto Simoni, vincitore dello scorso anno e intenzionato a ripetersi per presentarsi al Giro con le stimmate del pronosticato.
Altri nomi di sicuro spessore: Pavel Tonkov e Giuliano Figueras che hanno già provato l’ebbrezza di tagliare per primi il traguardo di Piazza Arimondi, e la coppia della QuickStep-Davitamon Richard Virenque sempre protagonista quando la strada punta verso il cielo e Laszlo Bodrogi, già vincitori in Liguria della prima edizione del Giro di Liguria. Inoltre saranno presenti alcuni Colombiani come Freddy Gonzalez e Perez Cuapio che se il meteo sarà dalla loro parte promettono scintille quando le salite cominceranno a farsi sentire.
L’unica nota stonata di questa edizione è la mancanza di un buon numero di pezzi da 90, che avrebbero sicuramente attirato l’attenzione dei media e degli sponsor, anche per non rischiare, visto le modifiche previste al calendario dall’UCI, di dequalificare una corsa che sia per la durezza del percorso sia per la passione degli organizzatori merita di essere considerata molto di più.

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