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Con uno straordinario allungo nel finale di gara, Nairo Quintana (Movistar) si aggiudica in solitaria la 95a edizione del Giro dell'Emilia Granarolo, superando sul traguardo del Santuario di San Luca, Fredrik Kessiakoff (Astana) e il tricolore Franco Pellizotti (Androni Giocattoli Venezuela). Il colombiano, alla sua settima vittoria stagionale, ha sfruttato alla perfezione il lavoro del compagno di squadra Giovanni Visconti, resistendo al forcing di Kessiakoff e Pozzovivo lungo l'ultima ascesa, per poi staccarli nei 300 metri finali. Un allungo irresistibile, che ha piegato la resistenza degli avversari, poi giunti sul traguardo a una decina di secondi di distacco, regolati nella volata ristretta da Kessiakoff e Pellizotti, quest'ultimo bravo a rimontare e superare Pozzovivo nei 50 metri conclusivi.

Anche all’Emilia un successo colombiano, oggi tocca a Quintana

Con uno straordinario allungo nel finale di gara, Nairo Quintana (Movistar) si aggiudica in solitaria la 95a edizione del Giro dell’Emilia Granarolo, superando sul traguardo del Santuario di San Luca, Fredrik Kessiakoff (Astana) e il tricolore Franco Pellizotti (Androni Giocattoli Venezuela). Il colombiano, alla sua settima vittoria stagionale, ha sfruttato alla perfezione il lavoro del compagno di squadra Giovanni Visconti, resistendo al forcing di Kessiakoff e Pozzovivo lungo l’ultima ascesa, per poi staccarli nei 300 metri finali. Un allungo irresistibile, che ha piegato la resistenza degli avversari, poi giunti sul traguardo a una decina di secondi di distacco, regolati nella volata ristretta da Kessiakoff e Pellizotti, quest’ultimo bravo a rimontare e superare Pozzovivo nei 50 metri conclusivi.

Dopo Carlos Alberto betancour, trionfatore nella classica organizzata dal Gruppo Sportivo Emilia nel 2011, quindi un altro colombiano scrive il proprio nome nell’albo d’oro di questa classica, valida come penultima prova della Challenge Lowell Orologi.

 

La corsa è scoppiettante fin dai primi chilometri. Basta poco, infatti, per accendere la miccia: poche pedalate e dal gruppo evadono una ventina di atleti, poi ripresi al chilometro 52. Subito dopo, a tentare la sorte, sono in sei: Caruso (Liquigas Cannondale), Marzano (Lampre Isd), Tiralongo (Astana), Ermeti e Ochoa (Androni Giocattoli Venezuela) e Charteau (Europcar). Malgrado Ochoa e Charteau alzino presto bandiera bianca, l’intesa tra i quattro superstiti cresce con il passare dei chilometri, tanto che all’ingresso del circuito di Rocca di Roffeno il gruppo viene segnalato in ritardo di oltre 3′ e di 5’40” al gpm di Passo Sella della Croce. A Marzabotto (km 111) i battistrada registrano il vantaggio massimo di 7′, vantaggio che va quindi scemando, fino al ricongiungimento che avviene dopo il primo passaggio al Santuario di San Luca. Unico a tentare di resistere è Paolo Tiralongo, scattato poco prima del passaggio sul traguardo e poi bravo a rintuzzare il ritorno del gruppo nei chilometri successivi. Ripreso all’inizio della seconda ascesa verso San Luca, il siciliano lascia spazio prima all’attacco di Rubiano Chavez, quindi alla stoccata dello stagista dell’Astana Fabio Aru. Il sardo trapiantato in Val Seriana guadagna subito una ventina di secondi sul gruppo, quindi viene riagganciato in discesa da Emanuele Sella, con cui pedala per un giro del circuito finale, prima di essere ripresi in prossimità dei 20 chilometri all’arrivo. Le ultime due ascese verso San Luca sono da fuochi d’artificio, con una selezione naturale che porta un drappello di una decina di unità a giocarsi il successo finale. E qui, ad avere la meglio, è il colombiano Nairo Quintana, bravo a sfruttare il lavoro di Giovanni Visconti e poi a piazzare la stoccata vincente ai 600 metri dall’arrivo.

Domani il Gran Premio Bruno Beghelli (partenza da Monteveglio alle ore 11,30) chiuderà la stagione organizzativa del Gruppo Sportivo Emilia.

I 129 partecipanti dovranno affrontare due giri iniziali del circuito del Gessiere tra Calstevetro e Ca di Sola. Un circuito che potrebbe proporre qualche attacco da lontano, una sorta di gustoso antipasto in vista di un grande finale con le 10 tornate del circuito di Zappolino si 12,3 chilometri.

L’asperità simbolo del Gran Premio Bruno Beghelli sarà dunque affrontata una volta in più rispetto allo scorso anno; una scelta dettata dal fatto di rendere ancor più spettacolare l’appuntamento seguito da sempre a bordo strada da tantissimi appassionati.

RaiSport 2 trasmetterà domani un’ampia sintesi della gara a partire dalle ore 19,00.

Ordine d’arrivo Giro dell’Emilia – Granarolo: 1) Nairo Quintana (Movistar) 193 km in 4h40’23” alle media di 41,3 km/h; 2) Fredrik Kessiakoff (Astana) a 3″; 3) Franco Pellizotti (Androni Giocattoli Venezuela) a 4″; 4) Domenico Pozzovivo (Colnago Csf Inox) a 8″; 5) Chris Sorensen (Saxo Bank Tynkoff Bank) a 21″; 6) Matteo Rabottini (Farnese Vini Selle Italia) a 32″; 7) Giovanni Visconi (Movistar) a 35″; 8) Riccardo Chiarini (Androni Giocattoli Venezuela) a 37″; 9) Miguel Angel Rubiano Chavez (Androni Giocattoli Venezuela) a 1’17”; 10) Gianluca Brambilla (Colnago Csf Inox) a 1’54”

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