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Stimolati da un video presente sul sito www.pianetagiovani.tv relativo all’Europeo Derny, torniamo ad occuparci dello spinoso tema della qualità delle produzioni video nel ciclismo.

Per meglio comprendere la problematica, andiamo a leggere il messaggio di Pianeta Giovani che precede il filmato:” Nell’intento di tutelare la qualità del nostro lavoro troppo spesso pubblicamente denigrato (anzi sputtanato) per motivi “noti” in tutto il movimento ciclistico) dal sig. Alessandro Fabretti (giornalista RAI SPORT) anche in presenza di alte personalità del nostro movimento ciclistico ci sentiamo obbligati a proporre un breve riepilogo di uno dei tanti “capolavori” recentemente DA LORO PRODOTTI e trasmessi in occasione del campionato Europeo Derny che si è disputato presso il velodromo Fassa Bortolo di Montichiari, Vi invitiamo a confrontare (del quale abbiamo a disposizione la versione integrale) con i numerosi servizi che avete visto da noi prodotti in passato ed con altri che trovate pubblicati sul nostro sito www.pianetagiovani.tv tenete anche conto delle forze in campo !!!!!

Addis contro la Rai. Perego:”Pensi a ciò che ha fatto lui al Mondiale Juniores”. Fabretti:”A noi interessa solo la qualità”

Stimolati da un video presente sul sito www.pianetagiovani.tv relativo all’Europeo Derny, torniamo ad occuparci dello spinoso tema della qualità delle produzioni video nel ciclismo.

Per meglio comprendere la problematica, andiamo a leggere il messaggio di Pianeta Giovani che precede il filmato:” Nell’intento di tutelare la qualità del nostro lavoro troppo spesso pubblicamente denigrato (anzi sputtanato) per motivi “noti” in tutto il movimento ciclistico) dal sig. Alessandro Fabretti (giornalista RAI SPORT) anche in presenza di alte personalità del nostro movimento ciclistico ci sentiamo obbligati a proporre un breve riepilogo di uno dei tanti “capolavori” recentemente DA LORO PRODOTTI e trasmessi in occasione del campionato Europeo Derny che si è disputato presso il velodromo Fassa Bortolo di Montichiari, Vi invitiamo a confrontare (del quale abbiamo a disposizione la versione integrale) con i numerosi servizi che avete visto da noi prodotti in passato ed con altri che trovate pubblicati sul nostro sito www.pianetagiovani.tv tenete anche conto delle forze in campo !!!!!

RAI: 5 telecamere con relativi operatori a cui per l’occasione sono state installate pedane e palchetti per rendere più agevole il loro lavoro di la ripresa, spazi riservati nel parterre per operatore da terra, regia mobile con regista e assistenti vari (luci-audio ecc) 2 commentatori ecc.ecc…. Le forze in campo di Pianeta Giovani : 2/3 operatori nessuna pedana (solo la nostra che di volta in volta montiamo e traslochiamo), nessun assistente, una collaboratrice ed una piccola zona riservata alle interviste. Tenete conto che uno degli operatori (Il sottoscritto Giorgio Addis) durante le riprese deve anche occuparsi di tenere libero il parcheggio, ottimizzare l’impianto audio, far funzionare lo schermo gigante per la pubblicità, fare fotografie per il profilo FB del Velodromo, illuminazione zona premiazioni, qualche volta controllare spogliatoi e bagni … si si proprio così bagni e parcheggio… W LA RAI. …!”

Questo il testo proposto all’inizio del video, all’interno del quale vengono proposti da Pianeta Giovani alcuni errori che la RAI avrebbe commesso in occasione dell’Europeo Derny, per il quale il service di ripresa non è stato affidato a Pianeta Giovani.

Non sappiamo cosa ci sia alla base di questo attacco, dal momento che lo stesso Addis dice indirettamente di non avere la struttura idonea per produrre (in diretta) eventi del genere, certo che tutta questa vicenda non fa bene a nessuno, soprattutto al velodromo di Montichiari che crediamo debba lavorare sodo per ricucire i rapporti con la RAI.

Crediamo sia il caso di evidenziare sin da subito l’impossibilità di andare a mettere in confronto due prodotti totalmente diversi: uno in diretta, l’altro in differita. Molti degli errori (se di errori si tratta) commessi dalla RAI in questa occasione sono infatti tipici degli eventi in diretta.

Alessandro Fabretti e Silvio Martinello non sapevano di essere in onda e si sono lasciati andare ad espressioni colorite (ca**o), più o meno come fece Alessandra De Stefano con il suo famoso “Nuyens, ma chi ca**o è?”, oppure come hanno fatto grandi personaggi quali, ad esempio, Pippo Baudo e Bruno Vespa. Come dicevamo, questo è il tipico errore delle diretta, può capitare, non è particolarmente grave e soprattutto non dipende dal service di ripresa.

Alessandro Fabretti ha detto Montechiari e non Montichiari, anche questo può accadere (già accaduto, tra gli altri, ad Antonella Clerici e Luca Giurato), è molto più grave che Pianeta Giovani, in post produzione, abbia scritto “non sà neanche dov’è: Montichiari non Montechiari”: la terza persona del verbo sapere non vuole mai l’accento.

Quella che Pianeta Giovani etichetta come “telecamera di qualità amatoriale” è in realtà una telecamera spesso utilizzata nei grandi eventi su pista e che dà immagini ad effetto, la distorsione è infatti voluta.

Giorgio Addis ha ragione a puntare l’indice su alcuni stacchi di camera completamente sbagliati e ravvicinati, ma questo è un errore della regia (Francesca Portinari) che non dipende né da Alessandro Fabretti, né dal service video. Anche se il video service fosse stato curato da Addis questi errori ci sarebbero comunque stati.

La cosiddetta “telecamera traballante” nelle immagini originali non è così evidente, il filmato è stato infatti accelerato per accentuare questo “difetto”.

Anche l’errore dell’inquadratura stretta sul maglione del giudice è tipica della diretta, infatti, questo soggetto, non sapendo di essere inquadrato, si è mosso causando l’involontario errore. Ovviamente, in caso di differita si sarebbe ripulito tutto prendendo solamente l’immagine giusta.

Diverso il discorso sulle sovraesposizioni, presenti in un paio di circostanze, una delle quali anche piuttosto evidente.

A riguardo di questa polemica abbiamo sentito il parere di Fabio Perego, organizzatore dell’evento in oggetto:” Ciò che è stato mostrato da pianetagiovani non significa assolutamente nulla, la mia personale stima nei confronti del Video Service Rodella resta immutata, così come quella per Alessandro Fabretti, Silvio Martinello e tutta la struttura di Rai Sport. Mi fa sorridere che questa polemica sia stata sollevata da chi, come il signor Giorgio Addis, in occasione del Mondiale Juniores ci ha costretti ad andare in onda con tre giorni di ritardo per sue negligenze. Il primo giorno non siamo andati in onda perchè il giornalista Rai, Barnaba Ungaro, dopo aver visto il montaggio si è messo le mani nei capelli e lo ha fatto giustamente rifare, il secondo perché non è riuscito a fare il riversamento, poiché il suo collaboratore era partito per le ferie, e il terzo perché dopo aver portato il beta alla RAI di Milano si è accorto di non aver messo l’audio dovendo quindi rifare il lavoro. Stefano Bertolotti che era al mio fianco può confermare integralmente questo mio racconto. Tutti errori che chi si definisce un professionista non può commettere.”

Fabio Perego ci tiene ad una doverosa precisazione:” Ho letto che si è parlato del numero di telecamere messe in campo dalla RAI, vorrei sottolineare che le cinque telecamere sono quelle che il sottoscritto, in quanto organizzatore, ha concordato con il service video. Abbiamo ritenuto che un evento del genere non si potesse produrre con non meno di cinque telecamere e così abbiamo fatto”.

Da Saxa Rubra, Alessandro Fabretti ci ha fatto sapere di non aver nulla a che fare con la scelta del service:” L’organizzatore ci ha contattati facendoci due nomi di possibili service e a noi andavano bene tutti e due e lui ha scelto Rodella. Noi non entriamo mai nella scelta del service, l’unico vincolo che poniamo è riferito alla qualità del prodotto. Quando ci arriva un prodotto realizzato da uno dei quattro service di qualità che operano nel ciclismo noi non possiamo che essere felici, non in virtù di amicizie personali, ma solo in ragione della politica aziendale basata sulla qualità. Ci tengo a sottolineare che l’Europeo Derny, quel giorno, è stato l’evento più visto sulle reti Raisport1 e Raisport2 con oltre 110.000 spettatori.”

Non sappiamo dove arriverà questa polemica sollevata da Pianeta Giovani, attendiamo ora i prossimi sviluppi di quella che sembra essere più una vicenda personale che professionale.

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