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Su Danilo Di Luca si è detto di tutto e di più, non vogliamo ripeterci nell’esercizio che hanno già fatto in tanti. Le cose peggiori che gli sono state dette sono forse troppo blande per ciò che lui ha commesso, sulla vicenda non possiamo non testimoniare la nostra vicinanza e stima per Luca Scinto, affranto forse prima come uomo che come professionista.

ACCPI, il primo sindacato al mondo che querela i suoi associati e non chi li diffama

Su Danilo Di Luca si è detto di tutto e di più, non vogliamo ripeterci nell’esercizio che hanno già fatto in tanti. Le cose peggiori che gli sono state dette sono forse troppo blande per ciò che lui ha commesso, sulla vicenda non possiamo non testimoniare la nostra vicinanza e stima per Luca Scinto, affranto forse prima come uomo che come professionista.

Ciò che ci ha lasciato più perplessi è invece, ancora una volta, l’atteggiamento dell’ACCPI che non ha perso tempo nel ribadire la propria intenzione di adire le vie legali contro Danilo Di Luca. Ma è la stessa ACCPI che non ha querelato Ficarra e Picone per aver detto che “i ciclisti sono tutti drogati” ? E’ la stessa ACCPI che solo dopo il nostro articolo ha fatto sapere di avere scritto a Striscia la Notizia per chiedere una smentita e che nel caso in cui non fosse arrivata avrebbe potuto dare seguito alla vicenda ? E’ la stessa ACCPI che quando per il bug informatico i dati clinici di tutti i corridori sono stati visibili a tutti i medici di tutte le squadre si è limitata a chiedere spiegazioni ? Si, è la stessa ACCPI.

Inutile dire che la smentita di “Striscia” non è arrivata e che le spiegazioni della FCI sulla violazione della privacy sono state molto lacunose, eppure nulla si è mosso. Ma è bastato che un ciclista fosse trovato colpevolmente positivo per dare sfogo a tutto l’istinto giustizialista dell’ACCPI che si dimostra, ancora una volta, forte con i deboli e debole con i forti.

Di Luca non tornerà mai più in sella, infierire su di lui oggi è un atto vile, quasi come rubare le caramelle ad un bambino, che se fatto da chi i corridori dovrebbe difenderli assume un significato ancora più marcato. L’ACCPI è il sindacato dei corridori, non abbiamo mai visto un sindacato, neppure nei casi più gravi e comprovati, attaccare il proprio associato iniziando un’azione legale nei suoi confronti.

Ci sta che il mondo del ciclismo insulti Di Luca, ci sta che Scinto, Sciotti e Citracca facciano altrettanto, ci sta che Acquarone e Vegni siano imbestialiti, ma che l’ACCPI si scagli contro un corridore proprio non ci sta.

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