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A Prato vince il giovane campione slovacco  Peter Sagan (Liquigas) che conquista la sua 14° affermazione della stagione dopo le ultime 3 alla Vuelta di Spagna. E’ sua la vittoria sul traguardo del  66° Gran Premio Industria e Commercio di Prato, storica classica organizzata dall'Ac Pratese 1927.Il giovane corridore della Liquigas approfitta di una caduta nell’ultima curva prima del traguardo e sulla dirittura d’arrivo affianca l’azzurro Luca Paolini (Katusha) vincendo la gara. Al terzo posto Matteo Montaguti dell’Ag2R che precede il compagno di squadra Maxime Bouet.

Prima del via un minuto di silenzio in onore di Enzo Coppini campione di ciclismo e corridore della Ciclistica Pratese e dopo lo start iniziale si è svolta la Gimkana delle tre generazioni con tanti bambini, genitori e nonni che hanno corso insieme con la stessa passione per il ciclismo.

Alla presenza di Alfredo Martini, presidente onorario di Federciclismo, e sotto lo sguardo del tecnico azzurro Paolo Bettini i riscontri ''pratesi'' sono stati confortanti sul valido tracciato di gara.

A Prato vince Sagan su Paolini e da domani si pensa solo al Mondiale

A Prato vince il giovane campione slovacco  Peter Sagan (Liquigas) che conquista la sua 14° affermazione della stagione dopo le ultime 3 alla Vuelta di Spagna. E’ sua la vittoria sul traguardo del  66° Gran Premio Industria e Commercio di Prato, storica classica organizzata dall’Ac Pratese 1927.Il giovane corridore della Liquigas approfitta di una caduta nell’ultima curva prima del traguardo e sulla dirittura d’arrivo affianca l’azzurro Luca Paolini (Katusha) vincendo la gara. Al terzo posto Matteo Montaguti dell’Ag2R che precede il compagno di squadra Maxime Bouet.

Prima del via un minuto di silenzio in onore di Enzo Coppini campione di ciclismo e corridore della Ciclistica Pratese e dopo lo start iniziale si è svolta la Gimkana delle tre generazioni con tanti bambini, genitori e nonni che hanno corso insieme con la stessa passione per il ciclismo.

Alla presenza di Alfredo Martini, presidente onorario di Federciclismo, e sotto lo sguardo del tecnico azzurro Paolo Bettini i riscontri ”pratesi” sono stati confortanti sul valido tracciato di gara.

Dichiarazioni del vincitore

” Non era al massimo ma sono molto contento. In vista del Mondiale questa corsa è stata ottima e ora cercherò di fare bene a Copenaghen anche se la mia squadra siamo solo in 3”. “La stagione non è finita andrò a correre anche in Cina dopo il Mondiale e spero di fare bene lì ma prima pensiamo al Mondiale”.

Dichiarazioni:

”Il concetto di ”squadra” e del rispetto dei ruoli sara’ ancora una volta essenziale a Copenaghen – ha detto Bettini a fine gara riecheggiando gli schemi tattici cari al suo predecessore Ballerini – il capitano sarà Daniele Bennati come ho già detto.ma il gruppo sarà essenziale. A Prato ho visto un ottima corsa con tanti ciclisti che volevano vincere”

”Oggi  provato a vincere stavo bene e sono già concentrato verso un Mondiale a cui penso da molto – ha detto Paolini – Il belga Philippe Gilbert sara’ un osso duro ma ritengo che la nazionale italiana è forte e vuole fare bene. Bisognerà tenere d’occhio anche Sagan perché è veramente in forma. Bennati è il nostro punto di riferimento ma è tutta la squadra a volere fare bene ”’

“ Tutti sono parte integrante della squadra e abbiamo 3-4 uomini su cui giocare per fare la corsa – dice Bettini – ma sono sicuro che poiché il percorso è molto tecnico con molti saliscendi e non c’è un punto cruciale e ci sarà molto nervosismo bisogna essere noi bravi a essere sempre pronti ad ogni iniziativa”.

“ Sono pronto per il Mondiale sto bene – dice Bennati – a Prato non ho rischiato perché la pioggia rendeva l’asfalto viscido. La squadra è in forma e l’ha dimostrato anche nelle salite di oggi. Siamo concentrati e  vogliamo fare bene”

“ Ha vinto un campione – dice Martini – ho visto bene  Bennati e tutta la nazionale ed è stato una gara bellissima sia per la pioggia che per l’intensità di come i corridori l’hanno corsa”.

Radio corsa…

Dopo le scaramucce d’avvio condotte a media altissima è Maxime Bouet (Agr2 La Mondiale) a tentare subito lo scatto ma il primo vero  tentativo di rilievo nasce al km 12 con l’allungo di un gruppetto composto da Viganò (Rappresentativa Italiana),Pliuschin (Katusha), Ricci Bitti (Farnese Vini), Alberio (Geox),Maggiore (De Rosa Ceramica Flaminia) e Serpa Perez (Androni Giocattoli) che nel tratto pianeggiante allungano e giungono alla prima salita del Seano, dopo circa 40 km di gara, con un vantaggio di 6’50”. Via via il vantaggio si riduce fino al quarto passaggio della salita del Seano dove il gruppo riduce il gap  a  3’15” con la Farnese Vini Neri Sottoli che controlla la corsa nel gruppo. Al 105° km  due corridori del gruppo di testa si staccano: Alterio (Geox Tmc) e Maggiore (De Rosa-Ceramica Flaminia) così rimangono in testa in quattro Viganò (Rappresentativa Italiana), Pliuschin (Katusha), Ricci Bitti (Farnese Vini) e Serpa Perez (Androni Giocattoli). Gruppo a 2’40” al quinto passaggio del Gran Premio della Montagna. Ora è la Ag2R a mettersi in testa al gruppo degli inseguitori. Al km 116 il gruppo raggiunge Maggiore (De Rosa-Ceramica Flaminia)  uno dei fuggitivi e al km 120 anche Alterio (Geox Tmc), l’altro fuggitivo, viene raggiunto con il gruppo che ha uno svantaggio dai 4 battistrada di 2’50”.Man mano il gruppo si avvicina e al sesto passaggio del Gran Premio della montagna i minuti di vantaggio dei 4 uomini in testa è di 2’10”. E’ la Liquigas a spingere in testa al gruppo e il ritardo si affievolisce a 1’50”. Siamo al km 125 sempre in 4 in testa ma dal gruppo si stacca Caruso (Katusha) con un ritardo che è minore di 1’ con progressione di Visconti (Neri Farnesi Vini Sottoli) in testa al gruppo. Anche Rebellin e Nocentini si fanno notare. Allungo in discesa di Pliuschin (Katusha) che ha un leggero vantaggio sui 3 compagni di fuga con il gruppo che da 58” sale a 1’20”. Si riforma il quartetto di testa al km 145. All’8° Gpm Nibali, Gatto,Roche e Oss allungano dal gruppo e vanno a riprendere i fuggitivi. E vanno in testa Nibali (Liquigas),Oss (Liquigas),Gatto (Farnese Vini Neri Sottoli),Ricci Bitti (Farnese Vini Sottoli) e Roche (Ag2R).A 25 km dall’arrivo si accodano ai 5 di testa Moreno (Katusha) e Visconti (Farnese Vini Neri Sottoli).Si accoda anche Paolini (Katusha) eTaborre (Acqua & Sapone) con il gruppo a 15”.   C’è stata una caduta in testa alla corsa, che ha coinvolto Oss (che è poi rientrato) e Pliuschin, mentre il gruppo compatto segue ad 1 minuto e 40 secondi dai primi. Pioggia e vento insistente mancano solo 15 chilometri alla fine del Gran premio ed il gruppo degli inseguitori è in forte rimonta sul vertice che guida la corsa. A 10 chilometri dall’arrivo sono nove i ciclisti che si sono riportati in testa alla corsa, staccando i concorrenti di una manciata di secondi. Siamo alle battute finali e sono cinque i ciclisti in testa alla gara, ai quattro iniziali si è aggiunto anche Ruotolo. Cade all’ultima curva l’azzurro Daniel Oss Liquigas), cerca lo scatto Luca Paolini(Katusha) ma è bravo a rinvenire da dietro Peter Sagan (Liquigas) che proprio sulla linea del traguardo supera l’azzurro. Al terzo posto Matteo Montaguti (Ag2R)

Ordine d’arrivo

1)  Peter Sagan   (Swk, Liquigas – Cannondale) km. 178,5 in 4h09’41” media 42,894 km/h,
2) Luca Paolini  (Ita, Katusha) s.t.,
3) Matteo Montaguti (Ita, Ag2R La Mondiale) a 4”
4) Maxime Bouet (Fra, Ag2R) a 10”,
5)Oscar Gatto (Ita, Farnese Vini Neri Sottoli) 12”
6) Manuel Belletti (Ita, Colnago – CSF ) s.t.
7) Daniele Colli (Ita, Geox-Tmc) s.t.,
8) Nicolas Roche (Irl, Ag2R – La Mondiale) s.t.,
9) Fabio Taborre (Ita, Acqua & Sapone) s.t.,
10) Daniele Bennati (Rappresentativa Azzurra) s.t.,

partiti 128 classificati arrivati 70

 

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