A Piacenza più voti che votanti: assemblea regolare ?

Padova e Verona non hanno delegati, a Piacenza, invece, si sono moltiplicati i voti. Claudio Santi, attraverso il social network facebook, ha denunciato una situazione tragicomica. Erano presenti 11 società, più due deleghe, ma sono stati considerati validi quattordici voti: uno in più di ciò che stabilisce la matematica.

Se questo non fosse sufficiente, l’articolo 11 dello Statuto impedisce le deleghe nelle assemblee provinciali, quindi avrebbero potuto votare solamente le undici società presenti, e non le 2 con delega.

In realtà però le società presenti erano 12, poiché era presente anche Claudio Santi al quale non è stato consentito di votare poiché sprovvisto della delega del Presidente, che è lui. Insomma a trionfare ancora una volta è stata la burocrazia.

 

Se le cose sono realmente andate così, crediamo che neanche nei paesi in cui le elezioni sono controllate da un governo dittatoriale avvengano queste cose: che si abbiano più voti che votanti, che si faccia votare chi non ne ha diritto e che non si faccia votare chi questo diritto ce l’ha.

In una Federazione “normale”, quest’assemblea sarebbe ritenuta nulla e verrebbero presi provvedimenti verso colui che l’ha presieduta, in questa Federazione nulla sarà fatto perchè funzionale alla causa del reuccio.

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