Durante la presidenza Di Rocco abbiamo a spesso evidenziato l’inadeguatezza nel ruolo di tanti consiglieri. Tutta brava gente, ma che non si faceva una domanda in più di quella che doveva. Che non esercitava in alcun modo il proprio potere di controllo. Che credeva a tutto ciò che gli veniva detto. Una delle principali doti dell’ex presidente era, infatti, quella di riuscire a fare ciò che voleva facendo credere ai consiglieri di essere importanti per il progetto, salvo poi sostituirli quasi sempre alla successiva tornata elettorale.

Questa volta un problema, che in passato si sarebbe magari gestito diversamente, è stato evidenziato, portato all’attenzione anche dei media proprio da chi siede in Consiglio. Norma Gimondi ha sparigliato le carte, dimostrando nel concreto quale sia il vero ruolo di un consigliere federale.

La domanda però è un’altra: cosa fanno tutti gli altri che siedono in Consiglio? Come è possibile che solo lei si sia accorta della magagna nei verbali e che l’abbia affrontata, anche duramente, in riunione?

In un mondo “normale” tutti avrebbero dovuto accodarsi a lei. Dimettendosi, sfiduciando il presidente oppure, al limite, chiedendo a gran voce chiarezza. Chiarezza che ancora oggi non c’è stata.

Al secondo cambio di versione (crederanno all’errore del funzionario?), una persona desiderosa di fare bene il proprio compito di consigliere avrebbe ribaltato metaforicamente il tavolo. Invece, nulla di nulla. Nessun consigliere è pervenuto.

Anzi, uno di loro si è pure preso la briga di offende Norma Gimondi in consiglio. La vicenda delle sponsorizzazioni irlandesi non è più grave di tante altre cose che sono accadute in Federazione. Pensiamo ad esempio alla vicenda dei Mondiali di Firenze dove più o meno accadde la stessa cosa con l’acquisizione di una società passata nelle comunicazioni del presidente. Ciò che è grave e lo resterà a lungo è l’atteggiamento totalmente sbagliato e fuori luogo di Dagnoni e dei suoi consiglieri. Il primo non ha capito che annullare la delibera (o dichiararla mai esistita) non serve a nulla e che va fatta piena chiarezza su ciò che ha portato fin lì, i secondi dovrebbero invece svegliarsi dal loro sonno profondo.

Non cambiando queste cose non migliorerà neanche la situazione generale, semplicemente oggi sarà l’Irlanda domani sarà altro.