Dopo le precisazioni di Enervit e Acqua Dolomia è arrivata anche una precisazione dell’onorevole Gianfranco Librandi, proprietario della Tmi, azienda sponsor della federazione finita con altre cinque al centro delle polemiche per il tentato pagamento in Irlanda di alcune provvigioni. «Io non avevo bisogno di nessun intermediario, abbiamo firmato il contratto direttamente con la Federazione grazie all’amico Gianni Bugno»: ha spiegato il deputato di Italia Viva.