Giro in tv: speriamo che domani sia un altro giorno

“Il buongiorno si vede dal mattino” diceva un vecchio detto. Fosse vero, ciò che ci attende dal punto di vista televisivo per questo Giro non lascia certamente ben sperare. La presentazione delle squadre vista in Tv è stata qualcosa di veramente noioso. Secondo solo alle lezioni notturne di fisica quantistica sull’ormai defunto canale “Rai Nettuno”.

Praticamente la costruzione dello show televisivo è stata pari a zero. La Rai si è limitata a riprendere l’evento utilizzando il bravo Pancani al 5% della sua capacità. Le venti squadre sono transitate, questo è il termine esatto, sul palco. I nomi dei corridori sono stati elencati dagli speaker del Giro (bravissimi, ma troppo ingessati e formali per uno spettacolo televisivo). Solo da ultimo il microfono passava a Pancani che diceva un paio di frasi scontate e banali su quel team. Nessuna intervista al capitano della squadra, nessuna immagine di archivio. Insomma, niente di niente. I presentatori non si sono mai visti sul palco e addirittura qualche squadra è stata presentata solo in lingua inglese. Che se, forse, può andare bene per chi assiste dal vivo allo spettacolo, è in netto contrasto con la prima regola della Tv che prevede che lo spettatore debba sempre poter capire.

La scenografia era tutta nera e sul palco c’era un’orchestra i cui componenti erano anch’essi vestiti di nero: viva l’allegria. Anche gli intermezzi artistici non sembravano avere molto senso, anzi parevano quasi messi lì giusto per allungare il brodo.

La Rai è sembrata quasi obbligata a mandare in onda la presentazione delle squadre, senza però investirci un po’ di creatività per provare a fare un prodotto decente. Speriamo che … (dopo) domani sia un altro giorno.

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