Errori in assemblea, Consiglio Federale falsato?

Ieri abbiamo parlato del ballottaggio che ha portato Dagnoni a essere eletto che, secondo le regole, non si sarebbe dovuto tenere con quelle modalità. Oggi parliamo di un’altra presunta irregolarità dell’assemblea: le modalità di votazione degli atleti per i quali sono state concesse due preferenze (una per una donna e una per un uomo).

Lo Statuto prevede che, a parte per i tecnici, siano concesse tante preferenze quante il numero di eletti meno uno. Ad esempio, per i vicepresidenti gli eletti sono tre e si possono esprimere due preferenze. Anche per gli atleti: i candidati sono due e la preferenza esprimibile è una.

Già questa sarebbe una violazione normativa, ma in questo caso sono andati oltre: hanno previsto che una delle due preferenze dovesse essere per una donna. Vien da sè che con il doppio dei voti (38 anzichè 19) garantendone uno ad una delle tre donne presenti l’elezione di una di queste è praticamente certa.

Lo Statuto però prevede che si possa esprimere solo una preferenza, al di là del genere, e che qualora i due eletti siano uomini, la donna debba essere ripescata in quota affiliati. Senza l’elezione di Chiara Teocchi, dunque, sarebbe toccato a Fabio Forzini far posto alla prima donna esclusa dalla quota affiliati: Carmela Mascolo.

La composizione del Consiglio Federale non è certo questione di lana caprina, e una violazione delle norme va a influenzare pesantemente il futuro politico della Federazione.

Ci ripetiamo, non sappiamo se verranno fatti dei ricorsi e soprattutto quale sia la risposta degli organi chiamati a decidere, ma certamente per il futuro avere un Segretario Generale che non commetta questi errori aiuterebbe a ricompattare un movimento decisamente troppo diviso.

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