Elezioni FCI, è sfida a 3: rinnovamento o “tradizione”?

Domani sarà il giorno della verità. Domani sapremo chi sarà il presidente del post Di Rocco. Sarà l’hotel Hilton di Fiumicino la sede dell’assemblea che dovrà scegliere tra Silvio Martinello, Cordiano Dagnoni e Daniela Isetti.

Martinello è sicuramente il grande favorito: è preparato, ha idee innovative e porterebbe innegabilmente grande freschezza nel mondo delle due ruote. Il punto debole è la squadra: troppi sconosciuti che non muovono un voto. Poca gente inserita nei meccanismi dell’assemblea e quei pochi sono Davide D’Alto e il suo gruppo.

Daniela Isetti rappresenta invece la continuità con Di Rocco e la subordinazione al CONI. E’ molto brava a parlare minuti e minuti senza far capire cosa farà nel concreto. Anche perché per chi è stata 16 anni a fianco di Di Rocco diventa difficile dire cosa si farà da oggi. Se i suoi competitor hanno una visione più verso il privato lei vede nel Coni un’opportunità. Questo è allo stesso tempo il suo punto forte e il suo punto debole. Chi è d’accordo con ciò che è stato fatto negli ultimi 16 anni vedrà in lei la giusta soluzione.

Cordiano Dagnoni è l’incognita. Non è accreditato di grandi numeri, ma potrebbe essere la vera sorpresa. Meno rivoluzionario di Martinello, ma lontano dalla continuità della Isetti. Vorrebbe portare la sua esperienza di imprenditore al servizio della Federazione tanto nell’aumentare l’efficienza della macchina federale quanto nel reperire risorse private.

Esiste poi una quarta ipotesi: quella cioè che nessuno dei tre ottenga il 50%+1 dei voti disponibili, in questo caso resterebbe in carica Di Rocco e si dovrà indire una nuova assemblea.

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