E se alla fine rivincesse lui?

Vincerà Martinello ? Sarà la vota della Isetti ? Oppure toccherà a Dagnoni ? Oltre a questi tre scenari all’orizzonte ce n’è un altro che prevede che il 21 febbraio prossimo a Roma non ci sia nessun presidente. O meglio, che non venga eletto nessun presidente e che resti in carica quello attuale: Renato Di Rocco.

Se infatti nelle due votazioni previste nessuno dei tre candidati raggiungerà il 50% +1 dei voti, l’assemblea sarà sciolta senza eleggere nessuno. Dovranno poi passare 90 giorni e poi si potranno indire nuove elezioni. Tra tempi tecnici, olimpiadi e altro la nuova assemblea potrebbe essere indetta anche a settembre 2021.

Ma il punto non è il “quando”. Se si verificasse questo scenario, il vero vincitore sarebbe ancora Di Rocco. Sarebbe riuscito in un capolavoro politico di annientare le velleità di Daniela Isetti e di bruciare la candidatura di Martinello. Apparecchiando insomma tutto per poter dire:« avete visto che non sono stati nemmeno in grado di arrivare al 50% ?» e quindi candidarsi nuovamente lui con i suoi avversari nell’ingrato compito di trovare, a quel punto, un avversario forte.

Per come stanno ora le cose appare improbabile che in caso di seconda votazione ci possa essere chi si ritira in favore di altri. L’unico è Fabio Perego che probabilmente in seconda battuta appoggerà Silvio Martinello.

Dunque, se nessuno dei quattro otterrà  una maggioranza tale da essere eletto potrebbe accadere che Di Rocco si ricandidi molto più forte di prima. Questo non ci sorprenderebbe affatto dato che, a detta di tutti, è il politico del ciclismo più scaltro e preparato.

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